La lingua ufficiale della Tanzania è, insieme all’inglese, il kiswahili. E’ anche la lingua ufficiale del Kenya ed è utilizzata come lingua franca in Uganda, Rwanda, Congo orientale, Malawi, Somalia meridionale, Mozambico settentrionale e fino alle Isole Comore. Con più di 140 milioni di persone che la parlano è la lingua africana più diffusa al mondo. E’ una lingua musicale, piuttosto facile da imparare.

La lingua swahili (o kiswahili) nasce più di 1000 anni fa lungo le coste orientali dell’Africa dall’incontro di elementi africani-bantu e arabo-persiani e si è progressivamente diffusa nell’interno del continente come lingua dei commerci lungo le rotte percorse dalle carovane che, partendo dai porti di Zanzibar, Bagamoyo, Kilwa, si spingevano fino al cuore dell’Africa alla ricerca di oro, avorio e schiavi.

Il termine swahili deriverebbe dall’arabo sahel che significa “costa” proprio perché la lingua e la cultura che l’ha prodotta vedono la luce nei primi insediamenti fondati da commercianti arabi e shirazi lungo le sponde dell’Oceano indiano.
Inizialmente si scriveva con caratteri arabi, furono poi i missionari cristiani a traslitterarla e a introdurre l’utilizzo dell’alfabeto latino. Nel corso dei secoli si è arricchita nel vocabolario di prestiti dal portoghese, dal tedesco e soprattutto dall’inglese.
 
Come tutte le lingue appartenenti alla famiglia bantu ha una logica diversa da quella delle lingue europee a cui siamo abituati: non conosce il maschile, il femminile e il neutro, ma 19 classi nominali a cui corrispondono 19 classi verbo/pronominali e 19 classi aggettivali.

A differenza che nelle lingue occidentali non cambia il suffisso (la fine della parola), ma il prefisso (l’inizio).
Un esempio: mtoto wangu anasoma (il mio bambino legge); watoto wangu wanasoma (i miei bambini leggono).
Può sembrare complicatissimo, ma in realtà, una volta appresa questa logica così diversa da quella soggiacente alle nostre lingue, è tutt’altro che difficile.

La pronuncia è molto simile a quella italiana, le vocali sono le stesse; l’accento cade solitamente sulla penultima sillaba a meno che questa non sia una y, in tal caso cade sulla terzultima. Il “ch” si legge “ci” e la “j” si legge “ghi”.
Imparare alcuni vocaboli e alcune semplici frasi vi sarà sicuramente utile durante la vostra permanenza in Tanzania, la gente sarà stupita e lusingata dal fatto che uno mzungu (un europeo) si sia impegnato nell’apprendere alcune espressioni nella lingua locale.

Alcune parole / espressioni utili:
 

IL VIAGGIO PERFETTO PER TE

Lingua: il Kiswahili

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