Laos e Cambogia

Lungo il corso del Mekong
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13
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Giorni di viaggio
13
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    • Kit Viaggio

    Caratteristiche di viaggio

    La Storia insegna che le grandi civiltà si sono sempre sviluppate nei pressi di corsi e specchi d’acqua; l’acqua è la linfa vitale delle comunità e rappresenta il presupposto per il sostentamento alimentare e la fioritura della cultura, delle arti e della spiritualità.
    Il fiume Mekong nasce tra le montagne tibetane e percorre spumeggiante le vallate dello Yunnan cinese prima di acquietarsi e solcare le campagne di Laos e Cambogia: qui assume un carattere lento e pacifico, come i suoi abitanti, che fin dal tempo dei regni Lan Xang, Funan, Chenla e Khmer hanno tratto beneficio dalla “madre di tutti i fiumi”.
    Un viaggio in Laos e Cambogia significa percorrere idealmente il corso del Mekong, attraverso il tempo e lo spazio: Luang Prabang, gioiello della cultura incastonato tra Mekong e Nam Khan, la vivace cittadina di Vang Vieng luogo di vacanze balneari in un Paese privo di mare, la capitale laotiana Vientiane, sonnacchiosa in un’ansa fluviale che la separa dalla Thailandia ed infine Phnom Penh, in Cambogia, dove tuttora rappresenta un’importante via di comunicazione e commerciale. Il culmine dell’esperienza di viaggio si raggiunge ad Angkor, centro culturale, politico e spirituale del regno Khmer, frutto dell’ingegno e dell’architettura di un popolo che ha saputo convogliare le acque del grande lago Tonlé Sap e ammaestrarne le piene.

    Servizi


    Il viaggio viene effettuato con l’assistenza di guide locali parlanti inglese (oppure, con supplemento) di un accompagnatore locale di nazionalità italiana in Laos e di guide locali parlanti italiano in Cambogia).

    PANDEMIA COVID-19

    Informazioni per i nostri viaggiatori

    Per ragioni tecnico-organizzative in fase di prenotazione o in corso di viaggio l’itinerario potrebbe subire delle modifiche.

    Il programma di seguito descritto rispetta tutte le misure governative regionali, nazionali e internazionali in vigore all’atto dell’elaborazione dello stesso (Gennaio 2021).
    Qualora subentrino modifiche a tali misure che influiscano sui servizi previsti, le quote potrebbero subire variazioni, quali ad esempio:

    • difficoltà nella riapertura di alcune strutture alberghiere previste, queste saranno sostituite con altre di pari categoria, se esistenti.
    • anche alcune visite potrebbero essere cancellate o sostituite con altre, in funzione delle eventuali nuove regole di accesso ai luoghi di interesse.
    • limitazioni al numero massimo di passeggeri sui mezzi di trasporto.

    Faremo comunque tutto il possibile per mantenere invariati quote e itinerario.

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    Tappe del tour

    Laos e Cambogia
    13 giorni

    aereopercorso via terra
    aereopercorso in aereo
    aereopercorso in nave

    Il programma di viaggio

    13 giorni

    + vedi il programma completo
    GIORNO
    01

    Partenza dall’Italia

    Ritrovo dei Signori Partecipanti ai banchi di accettazione della compagnia aerea prescelta, presso l’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino...

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    GIORNO
    02

    Arrivo a Luang Prabang

    Arrivo all'aeroporto internazionale di Luang Prabang, disbrigo individuale delle formalità doganali, ritiro del bagaglio e incontro con la nostra organizzazione...

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    GIORNO
    03

    Luang Prabang

    Prima colazione in Hotel.Giornata interamente dedicata alla visita di Luang Prabang, cittadina da secoli considerata il cuore culturale del Laos....

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    GIORNO
    04

    Luang Prabang

    Chi desidera alzarsi al mattino molto presto potrà assistere (senza guida) al “Tak Bat”, la questua dei monaci, cioè una...

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    GIORNO
    05

    Luang Prabang - Vang Vieng

    Prima colazione in Hotel.Partenza di buon mattino in direzione sud verso la località di Vang Vieng, attraverso un tortuoso, ma...

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    GIORNO
    06

    Vang Vieng - Vientiane

    Prima colazione in Hotel.Al mattino perlustrazione di Vang Vieng, piacevole tappa nel percorso tra Luang Prabang e Vientiane: la relativa...

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    GIORNO
    07

    Vientiane

    Prima colazione in Hotel.Giornata dedicata alla visita della capitale laotiana, tranquilla città bagnata dal fiume Mekong che la divide dalla...

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    GIORNO
    08

    Vientiane - Phnom Penh

    Prima colazione in Hotel.Trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza con volo per Phnom Penh. Arrivo in Cambogia,...

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    GIORNO
    09

    Phnom Penh - Sambor Preikuk - Siem Reap

    Prima colazione in Hotel.Partenza dalla capitale in direzione del capoluogo di provincia Kampong Thom, situato a poco più di metà...

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    GIORNO
    10

    Siem Reap (Angkor)

    Prima colazione in Hotel.Gli storici fanno risalire la formazione del regno di Angkor all’802 e la sua fine al 1431:...

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    GIORNO
    11

    Siem Reap - Bantey Srey - Beng Mealea - Kampong Khleang (lago Tonle Sap) - Siem Reap

    Prima colazione in Hotel.Escursione alla scoperta del tempio di Bantey Srey, cioè la “cittadella delle donne”, famosa per gli splendidi...

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    GIORNO
    12

    Siem Reap (Angkor) - partenza per l’Italia

    Prima colazione in Hotel.Mattinata dedicata alla visita di Angkor Wat, il capolavoro di tutta l’arte Khmer, il tempio più celebre...

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    GIORNO
    13

    Arrivo in Italia

    Arrivo in giornata all’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino (altri aeroporti su richiesta).

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    Gli alberghi

    Hotel previsti o similari - Categoria Standard

    Hotel previsti o similari - Categoria Superior

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      assistenza alla persona, spese mediche,
      bagaglio, annullamento e "Rischio Zero”
    • Condizioni generali
      di contratto di vendita
      di pacchetti turistici

    Quotazioni su richiesta

    NOTE


    Le quote di partecipazione includono

    Assistenza di qualificato personale aeroportuale alla partenza da Milano Malpensa/Roma Fiumicino
    - Voli di linea internazionali da Milano o Roma a Luang Prabang e ritorno da Siem Reap, in classe economica (possibili 1 o 2 scali, in base al vettore disponibile)
    - Volo regionale da Vientiane a Phnom Penh, in classe economica (generalmente operato da Vietnam Airlines o Lao Airlines)
    - Tutti i trasferimenti in Laos e Cambogia con veicolo privato climatizzato (auto, minivan o minibus, a seconda del numero dei partecipanti) e autista di lingua locale
    - Tutte le navigazioni indicate in programma con imbarcazioni turistiche locali ad uso privato
    - 10 pernottamenti in camera doppia standard presso gli alberghi a scelta di categoria “superior” o “standard” sotto indicati (o similari, in base alla disponibilità)
    - Trattamento di mezza pensione con pasti a menù fisso in ristoranti locali o in Hotel, come indicato in programma (pensione completa il 6° giorno a Vang Vieng)
    - Guide locali parlanti inglese (guida/accompagnatore di nazionalità italiana per tutto il tour in Laos e guide locali parlanti italiano in Cambogia possibili con supplemento)
    - Trasferimenti e visite guidate compresi gli ingressi ai monumenti e alle aree archeologiche indicate in programma
    - Assicurazione “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai
    - Guida dell’Indocina (una per camera)
    - Kit da viaggio personalizzato Earth/Eastpak

    Le quote di partecipazione non includono

    Visto turistico laotiano (obbligatorio, vedere istruzioni sotto indicate)
    - Visto turistico cambogiano (obbligatorio, vedere istruzioni sotto indicate)
    - Escursioni e visite facoltative, non previste in programma
    - Early check-in (prima delle ore 14) e late check-out (dopo le ore 12) negli alberghi
    - Pasti non indicati, menù à la carte, bevande, mance, facchinaggi, extra personali e tutto quanto non specificato.

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    Documenti per l'espatrio

    Oltre al passaporto con almeno 6 mesi di validità residua, è necessario il visto di ingresso che si ottiene all'arrivo negli aeroporti di Phnom Penh e Siem Reap, dietro presentazione di 3 moduli compilati (visa application form, customs form, arrival/departure card), passaporto, 2 foto tessera preferibilmente cm 4x6 e 20 dollari US a persona (importo soggetto a variazioni). L’ingresso fluviale via Mekong richiede pazienza per i tempi d’attesa e l’importo totale può venir integrato da qualche dollaro di mancia per il personale doganale.

    Disposizioni sanitarie

    I cittadini europei non devono sottoporsi a vaccinazioni obbligatorie per recarsi in Cambogia.Suggeriamo di consultare l'Ufficio di Igiene per avere informazioni aggiornate sulla destinazione. Da parte nostra consigliamo l'osservanza delle elementari regole di igiene. Siate particolarmente cauti con l'acqua (e anche con il ghiaccio); controllate che venga prima bollita o che provenga da contenitori chiusi ermeticamente. Si può incorrere in colpi di sole o di caldo dovuti alla disidratazione; bevete molti fluidi, evitate di esporvi troppo al sole e di fare sforzi nei momenti più caldi.

    Valuta

    La valuta locale è il Riel Kampuchea. Con un euro, otterrete circa 5580 Riel, con un dollaro circa 4080 Riel. (Ottobre 2013).
    I dollari Americani costituiscono la seconda valuta nel paese e vengono accettati ovunque. E' comodo averne anche di piccolo taglio così da evitare problemi di resto. La Vostra guida locale potrà darvi tutte le indicazioni per gli uffici cambio, anche se consigliamo di utilizzare solo i dollari.

    Dogana

    Le norme doganali sono piuttosto semplici per incoraggiare il turismo, tuttavia se portate con voi un equipaggiamento fotografico o video, fate una lista precisa di tutto quello che avete presentato in dogana. Può essere richiesto di fornire foto e impronte digitali in dogana, tramite apparecchiature di rilevamento.

    Bagaglio

    Se il vostro viaggio prevede voli domestici in Cambogia, per motivi di franchigia aerea il peso del bagaglio (escluso il bagaglio a mano) non deve superare i 20 Kg a persona. Ideale sarebbe l’uso di robuste sacche morbide, possibilmente da chiudere con un lucchetto.
    E' consigliabile avvolgere gli indumenti contenuti nella sacca in sacchetti di plastica per salvaguardarli dalla polvere e dall'acqua. E' importante che sul bagaglio venga messa un'etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione.
    Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati.
    E’ necessario limitare al minimo le dimensioni del bagaglio, i mezzi locali dispongono di bagagliai di ridotte dimensioni.

    Telefono

    Teleselezione diretta, facile da Phnom Penh e da Siem Reap, un po’ più incostante dalle altre località. Attenzione alle tariffe se chiamate dall'albergo. Prefisso dall'Italia: 00855. Prefisso per l'Italia: 00139. La copertura dei telefoni cellulari è generalmente buona, occorre controllare che il proprio apparecchio abbia il servizio di roaming internazionale attivo. Vari alberghi, soprattutto a Phnom Penh e Siem Reap, dispongono di wi-fi.

    Fuso orario

    6 ore in avanti, quando in Italia c'è l'ora solare. 5 ore in avanti, quando in Italia c'è l'ora legale.

    Lingua

    La lingua ufficiale è il Cambogiano. L'inglese è capito e parlato quasi ovunque. Le persone più anziane, soprattutto nei piccoli centri e al nord, potranno parlare francese.
    Non essendo un paese meta di turismo di massa, pochissime persone parlano o capiscono l'italiano: comunque, sempre in maniera molto elementare.

    Clima

    Si possono distinguere 2 stagioni: la stagione secca, da Ottobre ad Aprile, con un clima generalmente temperato e scarse precipitazioni; la stagione umida, con temperature e umidità elevate e temporali frequenti di tipo monsonico, da Maggio ad Settembre.
    La media delle temperature su base storica in Cambogia a Febbraio è di 21° di minima e 32° di massima; il clima è generalmente secco, con una media di soli 2 giorni al mese di leggera pioggia: i fiumi ed i canali raggiungono livelli bassi prima del monsone estivo e in molte risaie viene effettuata la raccolta del riso. Le ore di luce sono mediamente una decina al giorno.

    Abbigliamento

    Indumenti di cotone, leggeri e comodi, come t-shirt, camicie e pantaloni di lino/cotone, sono l’abbigliamento ideale per visitare il paese durante tutto l’arco dell’anno. Da non scordare sono sicuramente un cappellino per il sole, una K-way per qualche improvviso acquazzone ed un maglioncino o una felpa che potrebbero essere utili per l’immancabile aria condizionata degli hotel e dei ristoranti e per le serate più fresche. Sono consigliabili scarpe comode e robuste soprattutto per camminare tra le rocce dei templi di Angkor e durante le escursioni.

    Corrente elettrica

    La corrente elettrica è a 220/240 volts. Suggeriamo di munirsi di un adattatore.

    Materiale fotografico

    E' consigliato rifornirsi in Italia di tutto il materiale occorrente: batterie di ricambio e schede di memoria non sono sempre facilmente reperibili oppure molto possono essere di qualità bassa. Sarà utile portare con sé un semplice sacchetto di plastica per proteggere gli oggetti da polvere o umidità. Nei centri più turistici di Siem Reap e Phnom Penh si trova generalmente materiale fotografico da acquistare e servizi di download delle memory cards.

    Gastronomia

    Numerosi ristoranti propongono, in ambienti molto gradevoli, le specialità tradizionali della cucina cambogiana: a base di pesce, crostacei e molluschi d'acqua dolce, carne, uova, verdura e frutta freschissimi, spezie ed erbe aromatiche, riso e spaghettini. A Siem Reap e Phnom Penh troverete ristoranti di alta cucina francese, franco-cambogiani, cinesi ed internazionali.

    Acquisti

    Riproduzioni dei bassorilievi di Angkor, sciarpe, tessuti, argenti e moltissime altre curiosità realizzate ancora oggi con metodi tradizionali, sono gli acquisti migliori.
    Se volete aiutare persone offese dalle mine lasciate dall'ultima guerra, potrete acquistare i souvenir da loro stessi prodotti e venduti.
    I negozi dei grandi alberghi offrono articoli di qualità molto alta, ma a prezzi altrettanto alti. I mercati e i piccoli laboratori offrono le occasioni migliori, si contratta a lungo e si spuntano buoni prezzi.

    Ambasciate

    AMBASCIATA D'ITALIA A BANGKOK 399 Nanglinchee Road - Thungmahamek, Yannawa, Bangkok 10120, THAILANDIA - Tel: 0066-2-2854090/3 - Cancelleria Diplomatica 0066-2-2854793 Cancelleria Consolare 0066-2-2854791 - E-mail: ambitbkk@loxinfo.co.th

    Assistenza medica

    Estremamente carente anche nella Capitale Phnom Penh. Sono presenti malattie quali epatiti e malaria, seppure non diffuse nei principali centri turistici: per eventuali pareri medici e vaccinazioni, si consiglia di rivolgersi alla ASL del proprio comune. L'assenza di strutture sanitarie valide, le difficoltà per rimpatri d'emergenza e le sfavorevoli situazioni igienico-sanitarie inducono non soltanto alla massima attenzione, ma sconsigliano la visita a tutti coloro che non godano di condizioni di salute ottimali. L'acqua corrente non è potabile. Adottare durante il soggiorno le misure precauzionali igienico-sanitarie ed alimentari del caso (bere da bottiglie sigillate, sbucciare frutta e verdura, non mangiare/bere da bancarelle di strada ecc.)

    Letture e filmografia consigliate

    Cambogia, Angkor e l’Asia dei tempi perduti di Claudio Bussolino (Polaris, Firenze 2005)
    La Cambogia è prima di tutto Angkor, descritta nella guida con molta accuratezza, fornendo le cartine dei principali monumenti con una legenda che ne descrive le caratteristiche; consigliando itinerari e percorsi di visita e approfondendo l'aspetto storico culturale. Ma la Cambogia non è solo Angkor. È anche Phnom Penh - la capitale - con i suoi mercati e la possente statuaria in pietra del Museo Nazionale e le tragiche immagini del Museo-prigione S21. Ma la Cambogia è tanto altro ancora. Tutto questo è ampiamente e accuratamente descritto nella guida fornendo al lettore precise informazioni di viaggio, nello stile caldo ed appassionato di Claudio, massimo esperto di Indocina.

    Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia di Tiziano Terzani (Longanesi, collana Il Cammeo 2008)
    Questo libro di Tiziano Terzani raccoglie gli articoli, i messaggi, i telegrammi, le corrispondenze inviate dalla Cambogia in guerra ai giornali europei: a Der Spiegel, di cui era corrispondente fisso dall'Asia, al Giorno, all'Espresso, al Messaggero, alla Repubblica e, dal 1988, al Corriere della Sera. Sono pagine intense, sospese tra l'illusione di una nuova era per l'Indocina e l'autocritica che il giovane reporter esercitò senza remore, di fronte ai drammatici eventi descritti con la sua Lettera 22.

    Il cancello di François Bizot (trad. a cura di Orietta Mori, Milano, Ponte alle Grazie 2001)
    è un prezioso documento per comprendere la natura del regime totalitario che dal 1975 al 1979 sterminò con inaudita ferocia un terzo della popolazione del Paese.

    Angkor, fasto e splendore dell'impero Khmer di Marilia Albanese (White Star, Vercelli 2002)
    è una monografia corredata di splendide fotografie, per la collana 'Le grandi civiltà').

    Emergency. Una speranza in Cambogia di Pino Ninfa (Skira, Milano 2001)
    è un volume fotografico che trasmette grandi emozioni verso un popolo, quello ambogiano, ancora alle prese con i limiti della sopravvivenza umana.

    Filmografia S21 – La macchina di morte dei Khmer Rossi con Khieu 'Poev' Ches, Yeay Cheu, Nhiem Ein, Houy Him, Ta Him, Nhieb Ho (Cambogia/Francia, 2001)

    Urla del silenzio (The Killing Fields) con Julian Sands, Sam Waterston, John Malkovich (Gran Bretagna, 1984)

    Viaggi personalizzati

    Il nostro staff mette a disposizione dei viaggiatori un’esperienza ventennale nell’organizzazione di viaggi in Asia, con una programmazione attenta al rispetto delle culture e delle popolazioni locali, studiata con la massima flessibilità e personalizzazione per chi desidera immergersi nella natura, nella storia e nella spiritualità d’Oriente.

    Collegamenti aerei

    I collegamenti con il Sud Est Asiatico sono operati prevalentemente con voli Lufthansa, Thai Airways, Qatar Airways e Singapore Airlines, da tutti gli aeroporti italiani collegati. E’ possibile raggiungere questi aeroporti con voli nazionali Alitalia. La Mongolia si raggiunge principalmente con voli Lufthansa via Francoforte, ma è possibile prevedere anche partenze con i voli di linea di altre compagnie aeree IATA.

    Gli hotel

    In Oriente la categoria ufficiale degli Hotel non rispetta gli standard internazionali di attribuzione delle “stelle”, ma si suddivide più genericamente in alberghi Deluxe, Superior, Prima Categoria ed Economici. In base alla nostra esperienza e al budget dei viaggiatori, siamo in grado di selezionare le strutture più adatte alle esigenze dei clienti indipendentemente dalla categoria ufficiale. Dove possibile privilegiamo piccole strutture alberghiere di charme, in stile tradizionale e con un servizio accurato. Dove l’offerta ricettiva è scarsa, proponiamo le migliori soluzioni disponibili.

    Mezzi di trasporto

    Le strade che collegano le principali città dell’Indocina sono generalmente asfaltate. I mezzi di trasporto sono privati e di standard locale, con aria condizionata ed autisti esperti. Gli autisti parlano generalmente l’idioma locale, raramente il francese o l’inglese. Sono molto disponibili, ma rispettano rigorosamente le pause per mangiare e i riposi notturni. Il traffico caotico delle metropoli rallenta notevolmente i tempi di trasferimento, mentre in campagna la velocità è leggermente più sostenuta.

    Guide

    Le guide locali in Myanmar effettuano anche il servizio di accompagnatori e parlano un buon italiano. In Cambogia, soprattutto a Siem Reap, operano alcune guide locali che parlano un italiano sufficiente. In Laos le guide locali parlano solo inglese e francese. In Vietnam solo pochissime guide parlano italiano. In Mongolia parlano un inglese piuttosto elementare.

    Visti

    Il visto birmano e mongolo si ottiene in anticipo, presso le rappresentanze consolari dei rispettivi Paesi in Italia. Gli altri visti si ottengono direttamente alla frontiera aeroportuale, terrestre o fluviale di ingresso, con pagamento in loco dei relativi diritti. Il viaggio in Mongolia può richiedere l’ottenimento del visto cinese (ottenibile in Italia) se i voli sono operati via Pechino.
    Dal blog
    Laos e Cambogia
    01
    GIORNO 01

    Partenza dall’Italia

    Ritrovo dei Signori Partecipanti ai banchi di accettazione della compagnia aerea prescelta, presso l’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino (altri aeroporti italiani possibili su richiesta).
    Disbrigo delle formalità di check-in e spedizione dei bagagli direttamente fino a Vientiane.
    Partenza con volo di linea, pasti e pernottamento a bordo.

    02
    GIORNO 02

    Arrivo a Luang Prabang

    Arrivo all'aeroporto internazionale di Luang Prabang, disbrigo individuale delle formalità doganali, ritiro del bagaglio e incontro con la nostra organizzazione locale (riconoscibile dal cartello EARTH) per il trasferimento privato in città.
    Sistemazione in Hotel (camere disponibili a partire dalle ore 14, qualora fossero pronte prima verranno assegnate immediatamente) e tempo a disposizione per il pranzo libero e per riposo.
    Luang Prabang fu l’antica capitale del “Regno del Milione di Elefanti”, per secoli uno dei più grandi centri di cultura buddista della regione; oggi mantiene ancora intatta la sua atmosfera fuori dal tempo grazie ai suoi spettacolari templi e ai suoi bellissimi edifici in stile coloniale francese.
    Nel pomeriggio, incontro in Hotel con la guida per recarsi in una casa di gente del posto e quindi prendere parte alla “cerimonia Basi”, un rito antichissimo che deriva dall’animismo e che viene celebrato per cacciare gli spiriti malvagi e per propiziare la fortuna.
    Il rito, officiato dai capi villaggio o da veri e propri sciamani, viene celebrato in maniera autentica e tradizionale e termina con l’usanza di legarsi dei braccialetti di cotone bianco ai polsi come simbolo di protezione.
    I laotiani credono che un essere umano sia un'unione di trentadue organi, ognuno ha uno spirito o “Khuan” (la parola lao per spirito) per proteggerli. Questi spiriti spesso vagano fuori dal corpo causando uno squilibrio dell'anima che potrebbe portare a una malattia. La legatura del braccialetto di cotone bianco al polso rappresenta la legatura dei 32 spiriti al corpo, rimettendoli in armonia e portando fortuna e prosperità.
    Terminata la cerimonia, salita sulla cima del monte Phousi, per una piacevole esplorazione dei segreti dello stupa dorato e per godersi la spettacolare vista dall’alto della città e del Mekong durante il tramonto.
    A seguire, giro orientativo della penisola di Luang Prabang passando, se lo si desidera, attraverso il mercato notturno: nella via centrale ogni sera si svolge un tranquillissimo mercatino in cui è possibile trovare piccoli oggetti artigianali, tessuti, pietanze locali, bevande e souvenir di ogni tipo.
    Cena di benvenuto in ristorante locale.
    Rientro in Hotel per il pernottamento.

    03
    GIORNO 03

    Luang Prabang

    Prima colazione in Hotel.
    Giornata interamente dedicata alla visita di Luang Prabang, cittadina da secoli considerata il cuore culturale del Laos. Dal 1995 gode della protezione dell’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità: nella penisola che la accoglie, circondata dai fiumi Mekong e Nam Khan, il tempo pare essersi fermato conservando intatta quell’atmosfera suggestiva sprigionata dai suoi spettacolari templi e dai bellissimi edifici in stile coloniale francese.
    Sosta al Royal Palace Museum, con la sua collezione di interessanti oggetti artigianali e reperti reali: il complesso fu la residenza del re Sisavang Vatthana che salì al trono 1959 e ancor prima di suo padre Sisavang Vong.
    Tappa al magnifico Wat Xiengthong, uno dei templi più raffinati del Paese e celebre per il suo particolare tetto in tipico stile laotiano, risalente al XVI secolo.
    Il giro tocca anche il bellissimo il santuario di Wat Mai, edificato nel XVIII secolo come monastero buddista con funzioni di cappella reale ed il Wat Sisoun, suggestivo luogo di meditazione e raccoglimento, adorno solo di un portale in legno finemente cesellato che da solo merita la visita.
    Nel pomeriggio, escursione in barca lungo il fiume Mekong fino a raggiungere le grotte di Pak Ou, delle spaccature nella roccia famose per custodire migliaia di statuette votive di Buddha, di ogni forma, età e dimensione: le più antiche risalgono al XIV secolo.
    Rientro infine a Luang Prabang con sosta lungo il percorso al villaggio di Ban Muangkeo, famoso per la produzione “casalinga” del whisky di riso.
    Arrivo e salita al Mount Phousi, la collina che domina la città e che offre una bella vista panoramica sul Mekong, particolarmente suggestiva al tramonto.
    Cena in ristorante locale e pernottamento in Hotel.

    04
    GIORNO 04

    Luang Prabang

    Chi desidera alzarsi al mattino molto presto potrà assistere (senza guida) al “Tak Bat”, la questua dei monaci, cioè una lunga processione silenziosa di monaci in abito arancione che attraversa le strade per ricevere manciate di riso caldo e profumato, che la popolazione locale offre in cestini di vimini, mentre il sole sorge.
    La raccolta di elemosine mattutina è una tradizione buddista molto affascinante, ancora viva a Luang Prabang e tuttora tramandata di generazione in generazione.


    Prima colazione in Hotel.
    Proseguimento della visita di Luang Prabang, una delle più affascinanti di tutto il Laos grazie alle sue dimensioni a misura d’uomo, alla posizione felice tra due fiumi, e in generale alla sua atmosfera rilassata e serena che si respira passeggiando tra pagode ed edifici storici di gran pregio.
    In mattinata, trasferimento via strada ad una fattoria biologica dove sarà possibile scoprire e comprendere in modo interattivo ciascun passaggio della raccolta del riso e l’uso degli strumenti appositamente creati per le varie fasi.
    La visita, condotta da una guida agricola locale, si conclude con un assaggio di pietanze tradizionali ottenute con il riso: l’interazione con i contadini del posto accrescerà l’ammirazione per il popolo laotiano che tuttora coltiva la terra senza l’uso di macchinari moderni.
    Proseguimento poi fino alle iconiche cascate di Kuang Si dove è possibile rinfrescarsi con una piacevole nuotata in una delle piscine naturali (portarsi costume e salviettone, ci sono cabine per cambiarsi in loco) e/o effettuare una passeggiata lungo i sentieri della foresta.
    Nei pressi della cascata è anche possibile visitare il Bear Rescue Centre cioè un’organizzazione che protegge un particolare esemplare di orso Asiatico.
    Passeggiata poi nel vicino Butterfly Park, un affascinante giardino dedicato alle farfalle dove si potranno ammirare decine di specie di questi coloratissimi e delicati insetti.
    Rientro a Luang Prabang e conclusione della giornata con un’esperienza che consentirà di entrare in contatto con la popolazione locale in modo unico, spontaneo e divertente: da noi è conosciuto come il “gioco delle bocce”, in Laos si chiama “pétanque”, alla francese e rappresenta una pratica molto popolare tra i laotiani. Nel tardo pomeriggio si potrà giocare qualche partita e consumare qualche birra insieme agli abitanti del posto, prima del trasferimento in ristorante locale per gustare a cena un tipico barbecue laotiano, in una zona al di fuori del classico circuito turistico.
    Pernottamento in Hotel.

    05
    GIORNO 05

    Luang Prabang - Vang Vieng

    Prima colazione in Hotel.
    Partenza di buon mattino in direzione sud verso la località di Vang Vieng, attraverso un tortuoso, ma spettacolare percorso di montagna.
    Tappa a Houi Hei per ammirare il paesaggio circostante e proseguimento per il villaggio Kiu Kam Pone, di etnia Khmu, molto interessante da esplorare in libertà.
    Sosta quindi a Phou Phueng Fa, punto panoramico da cui si godono alcuni tra i migliori scorci paesaggistici del Laos (condizioni meteo permettendo): qui si potrà consumare il pranzo libero.
    Nel pomeriggio, proseguimento del viaggio attraverso la campagna laotiana, ammirando l’armoniosa varietà di paesaggi montani, collinari e pianeggianti.
    Sosta a Ban Hin Ngon, un pittoresco villaggio Hmong e al punto panoramico di Phatang, dal quale si può ammirare un impressionante paesaggio modellato dall’azione carsica sulle rocce calcaree.
    Arrivo a Vang Vieng nel pomeriggio, sistemazione in Hotel e serata a disposizione.
    Cena in Hotel e pernottamento.

    06
    GIORNO 06

    Vang Vieng - Vientiane

    Prima colazione in Hotel.
    Al mattino perlustrazione di Vang Vieng, piacevole tappa nel percorso tra Luang Prabang e Vientiane: la relativa vicinanza con Vientiane stessa l’ha resa una frequentata località di villeggiatura.
    Escursione a bordo di una imbarcazione locale per percorrere un tratto del fiume Nam Song ammirandone i bei paesaggi naturali.
    Sbarco ed esplorazione della famosa grotta di Tham Jang, in passato usata dai locali come nascondiglio durante l’invasione cinese del XIX secolo.
    Pranzo presso una fattoria biologica, uno dei migliori posti per mangiare a Vang Vieng, grazie all’uso di prodotti biologici cresciuti in loco.
    Nel pomeriggio partenza con veicolo privato in direzione nord lungo la strada statale 13, con arrivo dopo circa 4 ore a Vientiane.
    Originariamente chiamata Viang Chang (“la città della luna”) Vientiane divenne la capitale del “regno del milione di elefanti” nel 1560 durante il regno di re Setthatirath.
    In serata prima esplorazione orientativa della città con una passeggiata lungo il fiume Mekong: gli abitanti del posto amano ritrovarsi a fine giornata sul lungofiume a passeggiare, fare jogging, chiacchierare con amici e famigliari o sorseggiare una bevanda fresca mentre il sole cala all’orizzonte.
    Cena in ristorante locale e pernottamento in Hotel.

    07
    GIORNO 07

    Vientiane

    Prima colazione in Hotel.
    Giornata dedicata alla visita della capitale laotiana, tranquilla città bagnata dal fiume Mekong che la divide dalla vicina Tailandia e che ne conferisce un aspetto placido ed accogliente.
    Sosta al più antico tempio della città, il Wat Sisaket con le sue migliaia di statuette in miniatura di Buddha e al Wat Prakeo, cioè la ricostruzione dell’antico tempio reale che in passato custodiva la famosa immagine del “Buddha di Smeraldo”, ora conservata a Bangkok in Thailandia..
    Visita del sacro stupa di That Luang, risalente al 1566 e voluto, secondo un’iscrizione, dal re Setthatirath per conservare una misteriosa reliquia del Buddha.
    Proseguimento verso l’imponente Patuxay, anche conosciuto come “l’arco di trionfo laotiano”, un memoriale dedicato ai laotiani deceduti in qualsiasi guerra, lasciato parzialmente incompleto, ma divenuto l’inconfondibile simbolo della città. Patuxay significa “porta della vittoria”.
    Sosta alla COPE, cioè un centro di riabilitazione e sostegno per persone che hanno subito infortuni a causa delle bombe a grappolo scaricate in Laos dai bombardieri americani durante il conflitto con il Vietnam, rimaste per lunghi anni inesplose nelle campagne del Paese.
    Nel pomeriggio, visita del Buddha Park, situato a circa 30 minuti dalla città, con la sua particolarissima collezione di sculture di ispirazione buddista e induista.
    Conclusione della giornata con un altro piacevole tramonto lungo le rive del fiume Mekong.
    Cena in ristorante locale e pernottamento in Hotel.

    08
    GIORNO 08

    Vientiane - Phnom Penh

    Prima colazione in Hotel.
    Trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza con volo per Phnom Penh.
    Arrivo in Cambogia, disbrigo individuale delle formalità doganali ed incontro con la nostra organizzazione locale fuori dagli arrivi internazionali.
    Inizio della visita della capitale cambogiana con sosta al complesso del Palazzo Reale, un insieme di edifici e padiglioni circondato da giardini e fantasiose decorazioni, fatto erigere da re Norodom all’inizio del Novecento sulle ceneri del vecchio palazzo ottocentesco andato distrutto da un incendio. Architetti francesi e cambogiani donarono ciascuno il proprio tocco architettonico al Padiglione Chan Chaya, al Palazzo della sala del Trono, al Padiglione Reale e a quello della Regina, fino alla Palazzina di Ferro progettata da Gustave Eiffel nel 1857.
    All’interno del complesso sorge anche la Pagoda D’Argento, così chiamata per le oltre cinquemila mattonelle d’argento (del peso di 1 kg ciascuna) dalle quali è costituito il pavimento: fu edificata nel 1892 per volere del re Norodom, colpito dalla vista di una pagoda simile a Bangkok.
    La struttura contiene svariati doni offerti alla famiglia reale provenienti da tutto il mondo e una statua di Buddha in smeraldo.
    Proseguimento verso il Toul Sleng, tragico museo prigione testimonianza del sanguinario regime dei khmer rossi e del genocidio perpetrato ai danni della stessa popolazione cambogiana, colpevole di saper leggere e scrivere, portare occhiali, essere insegnanti, medici, professionisti, parlare lingue straniere: si stima che siano state torturate ed uccise circa tre milioni di persone su dodici nell’arco di quattro anni fino al 1979.
    Cena in ristorante locale e pernottamento in Hotel.

    09
    GIORNO 09

    Phnom Penh - Sambor Preikuk - Siem Reap

    Prima colazione in Hotel.
    Partenza dalla capitale in direzione del capoluogo di provincia Kampong Thom, situato a poco più di metà strada tra Phnom Penh e Siem Reap.
    Breve sosta facoltativa al villaggio di Skhun, famoso per i suoi ragni giganti, serviti in piccoli sacchetti dai quali si prendono e gustano uno per uno, come le patatine fritte.
    Proseguimento fino a Sambor Preikuk, il più importante complesso archeologico pre-angkoriano del Paese: nell’antica capitale del regno di Chenla, precursore di quello Khmer, si trovano oltre cento templi di grande suggestione e poco frquentati, suddivisi in tre complessi monasteriali: il gruppo meridionale del Prasat Yeay Poan, il gruppo centrale del Prasat Tor e il gruppo settentrionale del Prasat Sambor. Quest’ultimo comprende gli edifici più importanti ed è dedicato una incarnazione di Śhiva.
    Al termine, partenza via strada verso Siem Reap, attraverso risaie, villaggi e paesaggi di campagna: questa era un tempo la cosiddetta “Via Reale” e presso Kampong Kdei si potrà ammirare il ponte in pietra di Spean Praptos, fatto costruire dal re Khmer Jayavarman VII alla fine del XII secolo. Nonostante gli anni trascorsi, il ponte in pietra è talmente ben costruito e robusto che fino a pochi anni fa accoglieva il traffico motorizzato che scorreva lungo l’arteria nazionale nr. 6, quella che unisce Phnom Penh a Siem Reap. Oggigiorno solo pedoni, biciclette e motociclette possono attraversarlo e quindi ammirare da vicino le tecniche di costruzione del periodo Khmer e le decorazioni a forma di “naga” delle balaustre, tema ricorrente nell’architettura dell’epoca applicato a ponti e gradinate.
    Arrivo a Siem Reap nel tardo pomeriggio.
    Cena in Hotel e pernottamento.

    10
    GIORNO 10

    Siem Reap (Angkor)

    Prima colazione in Hotel.
    Gli storici fanno risalire la formazione del regno di Angkor all’802 e la sua fine al 1431: si tratta di due date convenzionali che racchiudono comunque ben sei secoli, durante i quali la potenza dei Khmer raggiunse l’apice del suo splendore.
    Il re Jayavarman II, originario dell’isola di Giava, unificò con le armi ciò che restava del regno di Chenla e fondò all’inizio del IX secolo un nuovo impero, fissandone la capitale nella zona dell’attuale Roulos, a 15 km circa da Siem Reap.
    Inizio delle visite proprio da Roulos, dove i templi di Prae Ko, Bakong e Lolei rappresentano l’anello di congiunzione tra il regno di Chenla ed il nuovo regno di Angkor, segnando l’inizio dello sviluppo dell’arte Khmer verso l’eccellenza.
    Pranzo in ristorante locale.
    Nel pomeriggio visita alla città fortificata di Angkor Thom, passando attraverso la Porta Sud e proseguendo verso lo spettacolare tempio del Bayon che, con i suoi più di duecento enigmatici volti, rappresenta la costruzione centrale sia nell’ubicazione che nella concezione della cittadella stessa. Si tratta di un capolavoro dalla sorprendente struttura formata da 54 torri e che presenta splendidi bassorilievi rappresentanti la vita quotidiana ai tempi dei regni di Angkor e nei quali sono stati contate più di diecimila figure scolpite nella pietra.
    Quindi si passa dinnanzi all’imponente Baphuon, eretto da Udayadityavarman II nel 1060 come rappresentazione del monte Meru (il centro dell’universo nell’esoterismo induista e buddista) e si raggiunge il tempio a forma di piramide legato alla leggenda del re ed il serpente, il Pimeanakas.
    Proseguimento nella zona dove era situato il palazzo reale e visita alle splendide Terrazze degli Elefanti e del Re Lebbroso, da cui i re e la loro corte assistevano agli eventi che si svolgevano nella grande piazza antistante.
    Rientro in Hotel e pernottamento.

    11
    GIORNO 11

    Siem Reap - Bantey Srey - Beng Mealea - Kampong Khleang (lago Tonle Sap) - Siem Reap

    Prima colazione in Hotel.
    Escursione alla scoperta del tempio di Bantey Srey, cioè la “cittadella delle donne”, famosa per gli splendidi bassorilievi scolpiti quasi tutti in arenaria rosa e, a detta di molti, superiori per delicatezza e precisione persino a quelli presenti all’interno di Angkor Wat.
    Il tempio è situato a circa 40 km da Siem Reap e viene raggiunto tra piacevoli paesaggi caratterizzati da risaie e villaggi.
    A circa una cinquantina di chilometri da Bantey Srey, immerso nella giungla, sorge il grande complesso di Beng Mealea: un tempio con annesso monastero che copre un area di oltre un chilometro quadrato. Costruito nello stesso stile e dallo stesso re che fece edificare Angkor Wat, a detta di molti potrebbe addirittura anche essere stato un prototipo del grande tempio. Essendo privo di bassorilievi, si ritiene possa essere stato tutto affrescato sia all'interno che all'esterno. Insieme al Ta Prohm, questo complesso offre le migliori inquadrature di vegetazione e grandi alberi integrati nel tempio.
    Pranzo pic-nic in corso d’escursione.
    Proseguimento poi per Kampong Khleang, un villaggio conosciuto per le sue case costruite su palafitte, per la sua atmosfera serena e per il caratteristico paesaggio di risaie, acqua e foresta che lo circonda. Attraversando il villaggio si avrà modo di conoscere gli usi degli abitanti specializzati anche nell’allevamento di coccodrilli.
    Conclusione dell’escursione a bordo di una imbarcazione che, attraverso i canali, conduce verso il grande lago Tonle Sap, talmente ampio che non se ne scorgono le sponde. L’imbarcazione si ferma spegnendo il motore per meglio assaporare il silenzio di questo “mare”.
    Sbarco e rientro poi in Hotel a Siem Reap.
    Pernottamento in Hotel.

    12
    GIORNO 12

    Siem Reap (Angkor) - partenza per l’Italia

    Prima colazione in Hotel.
    Mattinata dedicata alla visita di Angkor Wat, il capolavoro di tutta l’arte Khmer, il tempio più celebre ed imponente, considerato una delle meraviglie del mondo.
    Si tratta di una grandiosa struttura in pietra arenaria che affascina per la sua straordinaria armonia architettonica; fu decorata con sculture e bassorilievi estremamente raffinati, attraverso i quali vengono descritte in modo esemplare le principali scene dei poemi epici indiani.
    Il tempio è la rappresentazione del Monte Meru, la casa degli dei nella visione induista: le cinque torri centrali simboleggiano i cinque picchi della montagna, mentre le mura ed il fossato simboleggiano le montagne e l'oceano che lo circondano. Le zone più elevate erano le più esclusive, e dunque le persone appartenenti a classi sociali basse erano ammesse solo al livello inferiore. Il re Suryavarman II (1113-1150) ordinò che la gigantesca costruzione del “tempio-montagna” partisse da 4 lati contemporaneamente in modo da completarla più rapidamente, cosa che avvenne in meno di 40 anni. Al contrario della maggior parte dei templi Khmer, Angkor Wat è orientato ad ovest invece che ad est: ciò ha indotto molti studiosi a ritenere che Suryavarman II volesse servirsene come mausoleo funerario.
    L’importanza di Angkor Wat nella cultura e nell’economia turistica cambogiana è sancito dalla sua rappresentazione nella bandiera nazionale del Paese.
    Pranzo in ristorante locale.
    Nel pomeriggio visita ad uno dei templi più suggestivi e romantici, il Ta Prohm, totalmente immerso nella giungla e volutamente lasciato nelle condizioni in cui fu ritrovato dagli archeologi francesi intorno al 1860, parzialmente coperto dalla vegetazione, con le radici degli alberi secolari che avvolgono magicamente le sculture ed i blocchi di pietra delle gallerie, siglando un connubio tra la storia e la forza prorompente della natura stessa.
    Rientro a Siem Reap e, in base all’orario, trasferimento in aeroporto in tempo utile alla partenza con il proprio volo di rientro in Italia.

    13
    GIORNO 13

    Arrivo in Italia

    Arrivo in giornata all’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino (altri aeroporti su richiesta).

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