Estensione nell'Ovest dell'Iran

Estensione nell'Ovest dell'Iran

Da Tehran su base privata in lingua italiana
Linea viaggio Estensioni
Numero partecipanti
minimo 2 massimo 9
partecipanti
Categoria hotel
4/3 stelle
categoria hotel
Assicurazione
polizza viaggia sicuro
inclusa
Giorni di viaggio
6
giorni di viaggio
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    Caratteristiche di viaggio

    Anziché muoversi subito da Tehran verso sud in direzione di Isfahan è possibile intraprendere un circuito alternativo che tocca l’antica capitale safavide Qazvin e le città storiche del Kurdistan iraniano, non lontane dal confine con l’Iraq, di Hamadan e Kermanshah.
    Questo itinerario nell’Ovest dell’Iran è scarsamente frequentato dal turismo di massa, ma offre alcune interessanti ed insolite visite capaci di impreziosire e completare l’esperienza di viaggio: tra queste, il Castello degli Assassini nella scenografica valle di Alamut, le iscrizioni rupestri cuneiformi di Bisotun e la pittoresca fortezza che domina Khorramabad.
    L’estensione si innesta sul percorso principale tra Tehran ed Isfahan, comporta distanze significative (soprattutto la tratta Kermanshah-Isfahan) su strade spesso secondarie e si svolge in località dove la ricezione alberghiera è di livello basic. Il castello di Alamut si raggiunge a piedi dopo una ripida salita di 300 gradini.
    Per i più sportivi è possibile organizzare un’esperienza di trekking nella valle di Alamut (raggiungibile da Qazvin), oltre alla visita delle rovine del castello.
    Per non rendere eccessivamente pesante il ritmo del viaggio, specialmente dopo il lungo trasferimento che chiude l’estensione, è consigliabile dedicare due intere giornate al soggiorno ad Isfahan.

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    Tappe del tour

    Estensione nell'Ovest dell'Iran
    6 giorni

    aereopercorso via terra
    aereopercorso in aereo
    aereopercorso in nave

    Il programma di viaggio

    6 giorni

    + vedi il programma completo
    GIORNO
    01

    Tehran - Qazvin

    Prima colazione in Hotel.Partenza via strada in direzione della piacevole cittadina di Qazvin (circa 150 km), situata a 1800 metri...

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    GIORNO
    02

    Qazvin - escursione nella valle di Alamut

    Prima colazione in Hotel.Un tortuoso percorso di circa 100 km su strade secondarie e di montagna conduce nella scenografica valle...

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    GIORNO
    03

    Qazvin - Soltaniyeh - Hamadan

    Prima colazione in Hotel.Partenza in direzione Soltaniyeh (circa 150 km) per visitare il mausoleo di Oljeitu, che ospita le spoglie...

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    GIORNO
    04

    Hamadan - Ganjnameh - Bisotun - Taq-e Bostan - Kermanshah

    Prima colazione in Hotel.Partenza via strada in direzione di Kermanshah (circa 190 km), con alcune soste lungo il percorso per...

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    GIORNO
    05

    Kermanshah - Khorramabad - Isfahan

    Prima colazione in Hotel.Giornata interamente dedicata al lungo trasferimento (circa 570 km) in direzione di Isfahan.Lungo il percorso, sosta nella...

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    GIORNO
    06

    Isfahan

    Prima colazione in Hotel.Inizio della visita guidata di Isfahan, come da programma principale.

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    vedi tutti i 6 giorni

    Strutture ricettive

    Hotel previsti o similari

    • QUOTE
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    • NOTE
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      servizi esclusi nella quotazione
    • Viaggi assicurati
      assistenza alla persona, spese mediche,
      bagaglio, annullamento e "Rischio Zero”
    • Condizioni generali
      di contratto di vendita
      di pacchetti turistici

    Quote in aggiornamento

    NOTE

    Le quote di partecipazione includono

    - Tutti i trasferimenti in Iran, con veicolo privato climatizzato
    - 2 pernottamenti in camera doppia standard (spesso a due letti) in semplice albergo di categoria 3 stelle locali a Qazvin
    - 2 pernottamenti in camera doppia standard (spesso a due letti) in alberghi di categoria 4 stelle locali a Hamadan e Kermanshah
    - Trattamento di pensione completa con pasti a menù fisso in ristoranti locali o in Hotel (compresa una bevanda a pasto)
    - 1 bottiglietta d’acqua per persona al giorno, tè e caffè durante i trasferimenti lunghi
    - Guida/accompagnatore locale parlante italiano per tutto il soggiorno nell’ovest iraniano: da 2 a 3 partecipanti, la guida funge anche da autista ed utilizza il proprio veicolo (possibilità di due figure distinte, con supplemento); da 4 a 9 partecipanti, la guida e l’autista sono due figure distinte ed il veicolo è noleggiato
    - Visite guidate ed escursioni indicate in programma, compresi i biglietti di ingresso

    • Earth Viaggi protegge i propri Viaggiatori con UnipolSai Assicurazioni, una copertura completa dal momento della prenotazione, durante il viaggio e anche dopo il rientro Italia! (verifica nel dettaglio cliccando qui)
    • Assistenza alla persona: tramite Centrale Operativa H24 (costituita da medici, tecnici e operatori)
    • Garanzia Covid-19: a copertura delle spese di rientro alla residenza (fino a € 3.000 per persona) e prolungamento del soggiorno (€ 200 al giorno per massimo 15 giorni) in caso di restrizioni dovute alla pandemia durante il viaggio
    • Rimborso Spese Mediche in viaggio: fino a € 30.000 per persona
    • Bagaglio: furto, rapina, scippo, incendio mancata riconsegna, fino a € 750. Spese di prima necessità per ritardata (12 H) o mancata riconsegna da parte del vettore, fino a € 250
    • Annullamento Viaggio: indennizzo della penale fino a € 10.000 per persona e € 50.000 per evento compreso Covid-19
    • Interruzione Viaggio: rimborso dei giorni non usufruiti, fino a € 5.000 per evento
    • Polizza “Viaggi Rischio Zero”: per la copertura delle maggiori spese e dei giorni non usufruiti a seguito di eventi fortuiti e casi di forza maggiore in corso di viaggio, fino a € 2.700 per persona
    • Polizza Infortuni in viaggio: € 150.000 per invalidità permanente o decesso, compreso il rischio volo (esclusi voli privati)
    • Polizza “Cancellazioni voli”: per la copertura del maggior costo ragionevolmente sostenuto per l’organizzazione di servizi di trasporto alternativi a quelli previsti da contratto, nei limiti di € 550,00 a persona (Italia/Europa) e € 1.000,00 a persona (Mondo)

    Le quote di partecipazione non includono

    - Escursioni e visite facoltative, non previste in programma
    - Early check in (prima delle ore 14) e late check-out (dopo le ore 12) negli alberghi
    - Pasti non previsti in programma, menù à la carte, bevande, mance, facchinaggi, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato.

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    Documenti per l’espatrio

    Per entrare in Iran è necessario avere il passaporto con validità minima di 6 mesi ed è obbligatorio il visto d’entrata. L’ottenimento del visto iraniano è possibile in anticipo rispetto al viaggio presso le rappresentanze di Milano e Roma; necessita della presenza del richiedente per l’apposizione delle impronte digitali e per questo motivo va chiesto e regolato di persona. In alternativa è possibile ottenere il visto iraniano all’arrivo in aeroporto a Tehran, regolandolo in anticipo a Earth (90€ - cifra suscettibile di variazioni).

    In entrambi i casi è necessario un codice di autorizzazione al rilascio del visto turistico che verrà fornito da Earth dietro presentazione della scansione a colori ben leggibile della pagina con i dati anagrafici del passaporto corretta documentazione almeno 30 giorni prima della data prevista di partenza.

    Per entrare in Iran occorre il passaporto con validità minima di sei mesi, il documento deve avere almeno due pagine libere continue, essere firmato e senza timbro di visti/timbri di Israele (anche scaduti).

    Il rilascio del visto in aeroporto all’arrivo in Iran necessita della presentazione di una polizza assicurativa sanitaria valida nel Paese. Gli addetti al rilascio del visto spesso fanno pagare discrezionalmente sul posto il costo dell’emissione di una polizza (circa 30 euro).

    A partire dal 21 gennaio 2016 viene limitata la possibilità di usufruire del programma Visa Waiver Program (ingresso negli USA senza visto) a chi, essendo doppio cittadino, ha la cittadinanza anche di uno dei seguenti Paesi: Iran, Iraq, Siria o Sudan, nonché per chi ha viaggiato nei citati paesi a partire dal 1° marzo 2011 (sono previste eccezioni per alcune specifiche categorie di viaggiatori).

    Per maggiori informazioni:
    Consolato dell'Iran a Roma: Via Nomentana 361, 00162 ROMA, Tel. 06/86214478-80, Fax . 06/86215287
    Consolato Generale dell'Iran a Milano: Piazza Diaz 6, MILANO Tel.02/860646 - 8052615, Fax. 02/72001189

    Comportamento

    In Iran è richiesto un abbigliamento rispettoso sia per gli uomini che per le donne. Per l’uomo nei luoghi sacri è obbligatorio avere pantaloni e camicia a manica lunga. Le donne devono avere il capo coperto con un foulard in maniera da coprire il collo e i capelli; non devono essere evidenziate le forme del corpo, si consiglia quindi di usare una giacca lunga e leggera che copra fino a metà gamba e sotto indossare pantaloni e maglie a maniche lunghe. Nelle moschee è richiesto di togliersi le scarpe, mentre in alcuni santuari bisogna indossare la chador, che sarà fornito in loco. Per rispettare usi e costumi locali, si consiglia di avere un atteggiamento composto tra uomo e donna quando si è in pubblico. Non baciare né stringere la mano alle donne iraniane.
    In generale gli Iraniani sono persone amichevoli, ospitali e generose; nonostante l’immagine dipinta dai media occidentali, il Paese è sicuro ed il turismo rappresenta una fetta crescente dell’economia. Il viaggiatore rispettoso delle abitudini locali non sarà mai ospite sgradito, ma anzi in molte località poco turistiche sarà oggetto di curiosità e festosa accoglienza, soprattutto da parte degli innumerevoli bambini.
    Le tre regole di comportamento da non scordare mai sono: 1) non introdurre e consumare alcolici nel Paese; 2) non introdurre e adoperare materiale pornografico o comunque con nudità; 3) togliere le scarpe nelle Moschee e nelle abitazioni private.
    Gli usi ed i costumi del Paese sono in costante evoluzione e, per certi aspetti, si stanno ammorbidendo: consigliamo comunque di attenersi alle suddette indicazioni per evitare situazioni spiacevoli.

    Clima

    In linea di massima il clima dell’Iran è continentale: rigido in inverno, caldo e asciutto d’estate. L’altitudine può determinare delle diversità, ma l’aridità è l’elemento che più caratterizza questo Paese, specialmente in estate. La temperatura, che varia secondo l’altezza e la latitudine, ha una media estiva di 20° con punte elevate fino a 40° a luglio ed agosto, mentre in inverno può scendere notevolmente sotto lo zero. Notevole anche l’escursione termica stagionale e giornaliera. Sulle montagne settentrionali la stagione fredda è caratterizzata da abbondanti piogge e neve, mentre le regioni dell’Est e del Sud sono aride e sterili; sull’altopiano il clima è continentale mentre il litorale è caratterizzato da inverni tiepidi ed estati calde. Le stagioni migliori per il viaggio sono la primavera e l’autunno. Sull’isola di Kish il clima rimane caldo per 11 mesi all’anno, temperato dalla brezza marina (mesi sconsigliati: seconda metà di luglio e prima metà di agosto).

    Acquisti

    In Iran si trovano molti oggetti d’ottima manifattura, come la ceramica, gli oggetti di rame, oro e argento, le miniature i tessuti e soprattutto i tappeti (kilim), che troverete sia in lana che in seta dipinti con tinte naturali. Il luogo migliore per fare acquisti è il bazaar. Vi si trovano anche spezie (zafferano), oli profumati, pistacchi e caviale.

    Abbigliamento

    Adeguato al clima continentale: abiti pesanti da novembre a febbraio, leggeri in proporzione da marzo ad ottobre. L’Iran è un Paese di rigida osservanza sciita per cui le turiste devono conformarsi alle leggi islamiche, portando sempre il capo, collo, braccia e gambe coperte. Sono ammessi pantaloni ed i collant purché non trasparenti. Queste regole dovranno essere osservate anche nei locali comuni degli alberghi e durante l’eventuale volo Iran Air per Theran.

    Alimenti e bevande

    Si consiglia di non consumare cibi crudi, di lavare bene e disinfettare frutta e verdura e di bere acqua minerale in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio o di bollirla prima del consumo. Le bevande alcoliche sono vietate.
    La cucina iraniana è perlopiù a base di riso, spesso aromatizzato con lo zafferano, pane, verdure, erbe aromatiche e frutta. La carne, in genere agnello o montone tritati o tagliati a tocchetti, è usata per aggiungere sapore ma è raramente l'ingrediente principale, tranne che nel kebab; la carne di cammello viene considerata una vera prelibatezza.
    Altre specialità della cucina iraniana sono il kuku, una specie di frittata, i dolme, verdure o frutti ripieni di riso e verdure o carne, il fesenjun, stufato d'anatra. La frutta è squisita e varia, fichi secchi e pistacchi sono imperdibili. Lo yogurt è molto diffuso, in una versione in genere più acida della nostra e viene spesso servito con l'aggiunta di cetrioli, aglio o erbe fresche e spezie. La bevanda nazionale dell'Iran è il thè, sempre servito nero, forte e bollente.

    Valuta

    La valuta nazionale è il Rial. Le carte di credito non sono riconosciute come mezzo di pagamento. Le valute straniere più comunemente accettate per il cambio in Rial sono il dollaro USA e l'Euro. Si ricorda, infine, che in Iran non è possibile effettuare prelievi presso sportelli Bancomat. Si raccomanda pertanto ai connazionali che intendano visitare il Paese di portare con sé denaro sufficiente a far fronte alle spese durante la permanenza. All’arrivo all’aeroporto internazionale di Teheran è possibile cambiare i contanti presso uno sportello bancario prima del controllo-passaporti. E’ sconsigliato cambiare in albergo.

    Cambi indicativi (Febbraio 2014):
    1 Euro = 33947 Rial, 100000 Rial = 2,95 Euro

    Telefono

    Per telefonare in Iran il prefisso è 0098 seguito dal prefisso della città senza lo zero e di seguito il numero desiderato. Per telefonare in Italia bisogna comporre 0039 seguito dal prefisso della città con lo zero e il numero del destinatario. Presso le edicole o Internet point si possono trovare delle schede internazionali precaricate. Molti alberghi cominciano a fornire gratuitamente il servizio wifi.
    Esiste una telefonia mobile nazionale con collegamento GSM 900 GSM 900/1800 compatibile con quello in uso in Italia , è comunque sempre bene informarsi con il proprio gestore telefonico.

    Corrente elettrica

    La corrente elettrica in Iran è 220 volts frequenza 50 Hz. Le prese sono uguali a quelle italiane in quasi tutti gli alberghi.

    Fuso orario

    Il fuso orario in Iran è di 2 ore e 30 minuti avanti rispetto all’Italia (es. Teheran 14.30 Roma 12.00). Quando in Italia vige l’ora legale, la differenza oraria è di 1 ora e 30 minuti.

    Religioni

    La religione ufficiale dell’Iran è la religione musulmana a maggioranza sciita, mentre una piccola minoranza è sannita. Ancora presenti sul territorio anche zoroastriani, concentrati soprattutto nella zona di Yazd. Anche il cristianesimo è presente diviso fra cattolici, avventisti, protestanti e caldei. In Iran c’è sempre stata una forte presenza ebraica, dopo la rivoluzione molti sono immigrati, al momento sono all’incirca 25.000 quasi tutti commercianti e gioiellieri.

    Mance

    È consuetudine,come ormai in tutto il mondo,lasciare una mancia in hotel ai taxisti,alle guide, agli autisti. Nei viaggi di gruppo con accompagnatore, normalmente le mance vengono raccolte direttamente dallo stesso e si aggirano sui 8/10 USD al giorno a persona; mentre i camerieri dei ristoranti discreti si aspettano di ricevere il 10 %, anche quando il “servizio” è già stato incluso nel conto.

    Letture consigliate

    Alla ricerca di Hassan di Terence Ward (Ponte alle Grazie, Firenze 2003)
    Narra la storia di una famiglia che torna in Iran dopo aver abbandonato il paese ai tempi della rivoluzione islamica. Attraverso il viaggio e la ricerca di antichi luoghi e personaggi, i protagonisti ci restituiscono tutto il fascino di una terra incantata.

    Fiabe dell'Islam a cura di Jolanda Guardi (Giunti, Firenze 2002)
    Una raccolta di racconti dall'immenso patrimonio popolare mussulmano.

    Il giardino di cristallo di Mohsen Makhmabaf (Bompiani, Milano 2003)
    Ambientato a Teheran nei giorni della rivoluzione islamica, questo romanzo narra le storie di cinque donne che si ritrovano a dover guidar da sole le loro famiglie; uno straordinario ritratto dell'Iran contemporaneo.

    Il più personale dei piaceri. Diari di viaggio, Persia 1926-1927 di Vita Sackville-West (Garzanti,
    Milano 1992)
    La letterata inglese del gruppo di Bloomsbury, amica di Virginia Woolf, racconta in modo dettagliato le prodezze di una donna che attraversò in auto l'Europa, la Turchia e l'Iran.

    Il tappeto orientale di John Eskenazi (Allemandi, Torino 2001)
    Attraverso splendide immagini la storia e la tecnica di uno tra i manufatti più affascinanti al mondo.

    Kilim di A.L. Hull e J. Luczyc-Wyhowska (Mondadori, Milano 2000)
    Informazioni su storia, tecniche, motivi decorativi, collezionismo e manutenzione di questi tappeti di antica tradizione.

    L'Impero persiano di Federico Arborio Mella (Mursia, Milano 2003)
    Una panoramica storica da Ciro il Grande alla conquista araba.

    La caverna di Alì Babà di Ana M. Briongos (EDT, Torino 2004, collana "Aquiloni")
    Uno sguardo acuto e ironico, ma anche affettuoso, nei confronti di un paese al quale la scrittrice si sente intimamente legata. Ana M. Briongos delinea un interessante ritratto della realtà complessa e contraddittoria dell'Iran dei nostri giorni.



    La via per l'Oxiana di Robert Byron (Adelphi, Milano 2000)
    Il resoconto, denso di vivide osservazioni e spesso divertente, di un lento passaggio dall'Inghilterra al fiume Oxus (l'Amu Darya), nell'Afghanistan nordoccidentale, con lunghe escursioni in Iran lungo il tragitto.

    Laboratorio Iran a cura di Alessandro Nesti (Franco Angeli, Milano 2003)
    Cultura, religione e modernità in Iran, giovane democrazia che deve affrontare una crescente domanda di partecipazione sociale.

    Le valli degli assassini di Freya Stark (Guanda, Milano 2003)
    Il diario di un viaggio compiuto dall'autrice negli anni '30 attraverso le zone più impervie della Persia.

    Mille e un giorno con gli Ayatollah di Nadia Pizzuti (Datanews, Roma 2002)
    Un'inedita testimonianza di una giornalista italiana che ha trascorso circa tre anni in Iran, seguendo da vicino la tormentata fase di cambiamento inaugurata dal presidente Mohammad Khatami.

    ATTENZIONE:

    Gli USA hanno adottato una legge di riforma del Visa Waiver Program (Programma Viaggio senza Visto), che comporta nuove condizioni per chi intende viaggiare verso gli Stati Uniti in esenzione da visto.
    Tra l’altro, a partire dal 21 gennaio 2016 viene limitata la possibilità di usufruire del programma Visa Waiver Program a chi, essendo doppio cittadino, ha la cittadinanza anche di uno dei seguenti Paesi: Iran, Iraq, Siria o Sudan, nonché per chi ha viaggiato nei citati paesi a partire dal 1° marzo 2011.
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    Estensione nell'Ovest dell'Iran
    01
    GIORNO 01

    Tehran - Qazvin

    Prima colazione in Hotel.
    Partenza via strada in direzione della piacevole cittadina di Qazvin (circa 150 km), situata a 1800 metri in una fertile pianura ai piedi dei monti Elburz. All’arrivo, inizio della visita guidata.
    Qazvin fu fondata dal re sassanide Shapur I intorno al 250 come Shad Shahpur e, grazie alla sua posizione strategica sul percorso che collegava il mar Caspio e la penisola anatolica con il Golfo Persico, fiorì come centro di scambi commerciali, soprattutto nel VII secolo.
    Dopo aver subito la devastazione da parte dei Mongoli nel XIII secolo, riprese vita sotto la dinastia safavide che ne fece capitale dell’impero quando Shah Ṭahmasp I (1524-1576) abbandonò Tabriz in seguito alla conquista ottomana di Tabriz.
    Dal 1548 al 1598 Qazvin mantenne il ruolo di capitale imperiale, fino a quando Shah Abbas I decise di spostarla a Isfahan: per lungo tempo rimase comunque un importante snodo mercantile in cui transitavano beni di lusso, seta grezza cinese e prodotti indiani quali gioielli, aromi, oppio e spezie. Oggi rappresenta un apprezzato centro di produzione e commercio tessile (seta, cotone, velluto, tappeti) ed il simbolo della sua vocazione mercantile rimane lo splendido caravanserraglio Sa’d-al Saltaneh, un susseguirsi di corridoi coperti, botteghe, gallerie, caffetterie, ristoranti e cortili perfettamente restaurati.
    La moschea Nabi, di epoca qajara, oltre ad una pregevole cupola decorata dispone di un lungo e stretto cortile che funge da linea di demarcazione tra il caravanserraglio rinnovato e l’antico bazar.
    Il centro storico offre anche un altro sito meritevole di una sosta, il palazzo Chehel Sotun: situato in un parco nei pressi della piazza Azadi (conosciuta come Sabz Meydan), l’edificio risale al 1510 e fu utilizzato come residenza reale da Shah Tahmasp; oggi ospita il Museo della Calligrafia.
    A pochi minuti di strada dal centro, invece, si trova il santuario Imamzadeh-ye Hossein, un mausoleo che commemora Hossein, il figlio dell’Imam Reza: situato in un grande cortile impreziosito da fontane e nicchie in mattoni colorati, l’edificio vanta una cupola blu e gialla del XVI secolo e pregevoli decorazioni in piastrelle a specchio.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    02
    GIORNO 02

    Qazvin - escursione nella valle di Alamut

    Prima colazione in Hotel.
    Un tortuoso percorso di circa 100 km su strade secondarie e di montagna conduce nella scenografica valle di Alamut, nel cuore della catena dei monti Elburz.
    Le varie ore di strada necessarie a raggiungere Alamut sono ricompensate dall’impareggiabile vista su uno dei paesaggi naturali più variegati e panoramici di tutto l’Iran, un’alternanza di prati e campi verdi, di rocce nude il cui colore sfuma dal rosso al giallo, levigate nei secoli da pioggia, neve e vento, di piccole oasi con alberi svettanti alimentate da vivaci ruscelli.
    Tra pinnacoli di roccia e cime montuose spesso imbiancate si annidano le rovine di decine di fortezze medievali, avvolte in leggende e miti misteriosi.
    Hasan-e Sabbah (1034-11124) era un eremita a capo di una setta religiosa sciita (gli ismailiti nizariti) che trovò rifugio in epoca selgiuchide in queste impervie vallate, da cui organizzava e realizzava cruente azioni contro i suoi nemici sunniti.
    Il castello di Alamut (Gazor Khan) dal 1090 fu la residenza inespugnabile di Hasan-e Sabbah, un mitico baluardo situato in un’area desertica tra due montagne, circondato da burroni.
    La leggenda narra che intorno al castello il leader spirituale avesse fatto predisporre un favoloso giardino, una sorta di eden di rara meraviglia realizzato a immagine del paradiso maomettiano dove radunò numerose specie animali, opere d’arte, cibo e vino in abbondanza insieme alle più belle fanciulle del mondo. “Egli avea fatto fare tra due montagne in una valle lo più bello giardino e l’più grande del mondo; quivi avea tutti frutti e li più belli palagi del mondo”: così Marco Polo descrive nel suo “Il Milione” il paradiso in cui il “veglio della montagna” irretiva giovani sbandati e fuorilegge, li inebetiva con l’hashish (da cui l’appellativo di “Haššašin “, cioè “assassini”) e li induceva a compiere le azioni più cruente per suo conto; sfruttando questo trucco psicologico e integrandolo con un rigoroso addestramento e una rigida organizzazione gerarchica, plasmava dei perfetti sicari pronti a correre qualsiasi pericolo pur di ritornare dal loro padrone ad assaporare nuovamente i “piaceri della vita”.
    Poco resta oggi dell’antico “castello degli assassini” da cui in passato si irradiava il temuto potere di Hasan-e Sabbah, fino a raggiungere ed influenzare tutti i sultanati islamici tra la Siria e l’India: ma la ripida ed impegnativa salita di 300 gradini (almeno mezz’ora a piedi) conduce ad una falesia da cui si gode di un panorama davvero spettacolare sulla vallata circostante.
    Rientro infine a Qazvin dopo aver gustato l’atmosfera silenziosa e scenografica del “nido dell’aquila”, che ha ispirato tra gli altri anche Umberto Eco (è menzionato nel libro “Il Pendolo di Foucault”), il film “Prince of Persia, le sabbie del tempo” ed il videogame “Assassin’s Creed”.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    03
    GIORNO 03

    Qazvin - Soltaniyeh - Hamadan

    Prima colazione in Hotel.
    Partenza in direzione Soltaniyeh (circa 150 km) per visitare il mausoleo di Oljeitu, che ospita le spoglie del sovrano mongolo: vissuto in epoca ilkanide, Oljeitu (1280-1316) è stato dal 1304 al 1316 l’ottavo regnante della dinastia; buddista in gioventù, si convertì successivamente all’Islam sunnita, per poi abbracciarne la variante sciita dopo essere entrato in contatto con dotti di tale corrente religiosa.
    L’edificio ottagonale, eretto fra il 1302 ed il 1312, è sormontato dalla più antica cupola “a doppio guscio” del mondo, ricoperta di maiolica blu turchese e circondata da otto sottili minareti.
    Originariamente doveva custodire le reliquie di Ali, il genero del profeta Maometto: le autorità religiose dell’epoca non le concessero a Muhammad Khodabandeh (il nome islamizzato di Oljetu) e finì quindi per esservi sepolto lui stesso.
    La sua importanza nel mondo islamico è paragonabile a quella della cupola del Brunelleschi per l'architettura cristiana, in particolare sono impressionanti le similitudini con il Taj Mahal di Agra in India (1632-1654), di cui molti studiosi suppongono abbia costituito il modello.
    Al termine della visita, proseguimento per altri 220 km circa fino alla città di Hamadan, situata a 1830 metri sul livello del mare ai piedi dell’imponente monte Alvand.
    Già nota con il nome di Ecbatana, è ritenuta una delle città più antiche dell’Iran (Erodoto ne attribuisce la fondazione al creatore della dinastia dei Medi, Deioce, nel VII secolo a.C.), anche se sono pochissime le testimonianze della sua storia giunte ai nostri giorni.
    Una traccia del passato tuttora visibile può essere considerata la sua attuale topografia a forma di “chiocciola”: secondo la descrizione di Erodoto, infatti, la città era racchiusa in sette muraglie concentriche e di altezza digradante verso la periferia, con al centro il palazzo reale.
    In base all’orario di arrivo, passeggiata nella grande piazza Imam Khomeini che rappresenta il cuore della città da cui si irradiano le principali direttrici urbane. Una di queste conduce poco distante al mausoleo di Avicenna, cioè il filosofo e medico Abu ‘Ali Ibn Sina che morì ad Hamadan nel 1037: l’edificio per la sua forma iconica a “pastello di cemento che punta il cielo” è oggi il simbolo della città.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    04
    GIORNO 04

    Hamadan - Ganjnameh - Bisotun - Taq-e Bostan - Kermanshah

    Prima colazione in Hotel.
    Partenza via strada in direzione di Kermanshah (circa 190 km), con alcune soste lungo il percorso per la visita a siti archeologici di grande importanza storica.
    A pochi chilometri da Hamadan si trova Ganjnameh, sito dove sono visibili incisioni rupestri cuneiformi su granito in antico persiano, elamita e babilonese che lodano il dio zoroastriano Ahura Mazda per le conquiste ottenute dal re achemenide Serse e da suo padre Dario (VI-V secolo a.C.).
    L’area è molto popolare tra i locali, soprattutto nei giorni festivi, trovandosi nelle vicinanze di una cascata e rappresentando anche il punto di partenza per trekking (in primavera/estate) o per gli impianti sciistici (in autunno/inverno) sul monte Alvand.
    Proseguimento per circa 150 km fino ad un altro fondamentale luogo di incisioni su pietra, Bisotun, letteralmente “il luogo degli dei”, situato sul fianco del monte Kuh-e Bisotun prevalentemente di roccia calcarea: posizionato lungo l’antica via commerciale che univa l’altipiano iraniano alla Mesopotamia, Bisotun è ricco di testimonianze risalenti alle epoche dei Medi, degli Acamenidi, dei Sassanidi e degli IIkhanidi. Il monumento più significativo è il bassorilievo con iscrizioni cuneiformi che Dario I il grande fece realizzare nel 521 a.C. quando assurse al trono dell’impero persiano: la lastra di 15 metri per 25 celebra le vittorie di Dario sui diversi pretendenti al trono e raffigura l’imperatore stesso con l’arco che simbolizza il suo successo. Dal punto di vista storico, le iscrizioni furono realizzate in 3 antiche lingue “perdute” (l’elamita, l’accadico e l’antico persiano) e la loro individuazione rappresentò la chiave di decifrazione nel XIX secolo della scrittura cuneiforme tipica di Assiri e Babilonesi: da questo punto di vista, Bisotun sta all’assiriologia come la stele di Rosetta sta all’egittologia e alla decifrazione dei geroglifici. Anche per questo motivo rientra nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità redatta dall’Unesco.
    Circa 35 km separano Bisotun dalla periferia di Kermanshah, dove verrà effettuata l’ultima visita della giornata: Taq e-Bostan consiste in alcune nicchie scavate nella roccia al cui interno sono visibili sculture intagliate che rappresentano scene di investitura e di caccia di sovrani sassanidi, come Ardashir II, Shapur III e Cosroe II. I rilievi furono scolpiti nel IV secolo ed il sito archeologico (con il suo stagno navigabile) oggi è molto popolare tra gli abitanti della vicina Kermanshah, specialmente la sera e nei giorni di festa.
    Arrivo infine in albergo a Kermanshah, città sviluppatasi nel IV secolo per volontà dei sovrani sassanidi che ne riconobbero l’importanza strategica su una diramazione della Via della Seta: la sua posizione non fu solo motivo di prosperità, ma la rese anche oggetto di saccheggi, invasioni e devastazioni come quella recente subita negli anni Ottanta del secolo scorso durante il conflitto tra Iran e Iraq.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    05
    GIORNO 05

    Kermanshah - Khorramabad - Isfahan

    Prima colazione in Hotel.
    Giornata interamente dedicata al lungo trasferimento (circa 570 km) in direzione di Isfahan.
    Lungo il percorso, sosta nella città di Khorramabad per visitare il castello di Falak-Ol-Aflak, un’ex-prigione con 8 torri trasformata in museo che domina il centro cittadino da un promontorio roccioso. Arrivo in serata a Isfahan e sistemazione in albergo.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    06
    GIORNO 06

    Isfahan

    Prima colazione in Hotel.
    Inizio della visita guidata di Isfahan, come da programma principale.

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