Cambogia con stile

Nella terra delle danzatrici celesti
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Disponibilità viaggio
partenze individuali
Dal 1 Ottobre 2020 al 30 Aprile 2021
Giorni di viaggio
15
giorni di viaggio
Categoria hotel
4/3 stelle
categoria hotel
Numero partecipanti
minimo 2 massimo 9
partecipanti
viaggio personalizzabile

Questo itinerario è solo un esempio dei tour che organizziamo.
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Data di partenza
Dal 1 Ottobre 2020 al 30 Aprile 2021
Giorni di viaggio
15
Incluso nel viaggio
  • Polizza “Viaggi Rischio Zero”
  • Voli aerei
In collaborazione con
    Linea di viaggio
    • Linea di esperienza
    Temi di viaggio
    Kit da viaggio
    • Kit Viaggio

    Caratteristiche di viaggio

    La danza khmer, simbolo di eleganza e armonia, venne concepita alla corte di Angkor nel VII secolo come veicolo di sacralità, necessario per garantire l’equilibrio tra terra e cosmo: le immagini delle ballerine Apsara, le “danzatrici celesti”, si susseguono lungo le pareti in pietra dei templi e degli edifici sacri di tutta la Cambogia, a sancire il secolare connubio tra la sua terra (i piedi nudi saldamente appoggiati al suolo) ed il cielo (i movimenti sensuali delle braccia nell’aria).
    Viaggiare “con stile” in Cambogia significa esplorare la terra delle danzatrici celesti senza fretta, a passo lento, assaporando tutte le bellezze imperdibili, ma anche quelle meno conosciute di un Paese sospeso tra un non semplice recente passato ed un’eredità culturale ed architettonica che ha pochi eguali nel mondo: nell’itinerario non mancheranno i magnifici templi di Angkor risalenti al periodo d’oro del regno Khmer, ma saranno affiancati anche da visite a complessi archeologici poco frequentati come quelli di Koh Ker e Beng Mealea, a suggestivi paesaggi naturali dai ritmi e modi di vita antichi, come quelli che si incontrano nelle provincie di Ratanakiri e Kratie o nei villaggi galleggianti sul lago Tonlé Sap, alla capitale Phnom Penh con le sue crude testimonianze del regime dei Khmer Rossi e infine alla zona di Kampot dove si respira ancora un'atmosfera decadente, ma affascinante, del passato coloniale francese,.

    Servizi


    Viaggiare “con stile” in Cambogia significa usufruire in sicurezza di servizi di alta qualità e di una selezione attenta di boutique hotel e antiche residenze, dove aleggia una suggestiva aura d’altri tempi.
    Il viaggio viene effettuato con l’assistenza di guide locali parlanti inglese (o italiano con supplemento, soggette a disponibilità).
    E’ possibile personalizzare il tour concordando con i nostri esperti una differente durata, selezione alberghiera, scelta dei servizi o definendo specifiche visite ed esperienze in base agli interessi personali dei viaggiatori.
    Assistenza EARTH H24

    PANDEMIA COVID-19

    Informazioni per i nostri viaggiatori

    Per ragioni tecnico-organizzative in fase di prenotazione o in corso di viaggio l’itinerario potrebbe subire delle modifiche.

    Il programma di seguito descritto rispetta tutte le misure governative regionali, nazionali e internazionali in vigore all’atto dell’elaborazione dello stesso (Gennaio 2021).
    Qualora subentrino modifiche a tali misure che influiscano sui servizi previsti, le quote potrebbero subire variazioni, quali ad esempio:

    • difficoltà nella riapertura di alcune strutture alberghiere previste, queste saranno sostituite con altre di pari categoria, se esistenti.
    • anche alcune visite potrebbero essere cancellate o sostituite con altre, in funzione delle eventuali nuove regole di accesso ai luoghi di interesse.
    • limitazioni al numero massimo di passeggeri sui mezzi di trasporto.

    Faremo comunque tutto il possibile per mantenere invariati quote e itinerario.

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    Tappe del tour

    Cambogia con stile
    15 giorni

    aereopercorso via terra
    aereopercorso in aereo
    aereopercorso in nave

    Il programma di viaggio

    15 giorni

    + vedi il programma completo
    GIORNO
    01

    Partenza dall’Italia

    Ritrovo dei Signori Partecipanti ai banchi di accettazione della compagnia aerea Cathay Pacific, presso l’aeroporto di Milano Malpensa o Roma...

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    GIORNO
    02

    Arrivo a Siem Reap

    Arrivo all'aeroporto internazionale di Siem Reap, disbrigo individuale delle formalità doganali, ritiro del bagaglio e incontro con la nostra organizzazione...

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    GIORNO
    03

    Siem Reap (Angkor)

    Prima colazione in Hotel.La prima visita odierna sarà al tempio di Bantey Srey, cioè la “cittadella delle donne”, famosa per...

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    GIORNO
    04

    Siem Reap - Lago Tonle Sap e villaggio fluttuante di Prek Toal - Siem Reap

    Prima colazione in Hotel.Di buon mattino, partenza via strada (circa 50 km) in direzione del lago Tonle Sap, il più...

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    GIORNO
    05

    Siem Reap (Angkor)

    Prima colazione in Hotel.Mattinata dedicata alla visita di Angkor Wat, il capolavoro di tutta l’arte Khmer, il tempio più celebre...

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    GIORNO
    06

    Siem Reap - Beng Mealea - Koh Ker - Preah Vihear

    Prima colazione in Hotel.Di buon mattino, partenza via strada verso il confine settentrionale della Cambogia, condiviso con la Thailandia (circa...

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    GIORNO
    07

    Preah Vihear - Ratanakiri

    Prima colazione in Hotel.Escursione al tempio di Preah Vihear (circa 30 km), la cui posizione, esattamente sulla cresta della montagna...

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    GIORNO
    08

    Ratanakiri

    Prima colazione in Hotel.Giornata di esplorazione della regione di Ratanakiri e del suo ricco patrimonio di bellezze naturali e di...

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    GIORNO
    09

    Ratanakiri - Kratie

    Prima colazione in Hotel.Partenza via strada in direzione del fiume Mekong e poi parallelamente al grande corso d’acqua per un...

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    GIORNO
    10

    Kratie - Phnom Penh

    Prima colazione in Hotel.Ad una quindicina di chilometri dal centro abitato di Kratie si trova inoltre un habitat fluviale particolarmente...

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    GIORNO
    11

    Phnom Penh

    Prima colazione in Hotel.Inizio dell’esplorazione della vivace capitale della Cambogia con visita al tempio che conferisce il nome alla città,...

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    GIORNO
    12

    Phnom Penh - Kampot - Phnom Chhnork - Kep

    Prima colazione in Hotel.Partenza via strada in direzione della provincia di Kampot (circa 160 km), nel sud-ovest del Paese, fino...

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    GIORNO
    13

    Kep e dintorni

    Prima colazione in Hotel.La campagna della provincia di Kampot è particolarmente fertile e vi abbondano le coltivazioni di “durian”, il...

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    GIORNO
    14

    Kep - Choeung Ek - Phnom Penh - partenza per l’Italia

    Prima colazione in Hotel.Partenza via strada per far rientro a Phnom Penh.Sosta facoltativa a 15 km da Phnom Penh per...

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    GIORNO
    15

    Arrivo in Italia

    Arrivo in giornata all’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino (altri aeroporti su richiesta).

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    Gli alberghi

    Hotel previsti o similari

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      servizi esclusi nella quotazione
    • Viaggi assicurati
      assistenza alla persona, spese mediche,
      bagaglio, annullamento e "Rischio Zero”
    • Condizioni generali
      di contratto di vendita
      di pacchetti turistici

    Quotazioni su richiesta

    NOTE


    Le quote di partecipazione includono

    Assistenza di qualificato personale aeroportuale alla partenza da Milano Malpensa/Roma Fiumicino
    - Voli di linea internazionali Cathay Pacific da Milano o Roma a Siem Reap e ritorno da Phnom Penh, in classe economica
    - Tutti i trasferimenti in Cambogia con veicolo privato climatizzato (auto, minivan o minibus, a seconda del numero dei partecipanti) e autista di lingua locale
    - Tutte le navigazioni indicate in programma con imbarcazioni turistiche locali ad uso privato
    - 12 pernottamenti in camera doppia standard presso gli alberghi “boutique” e di “charme” sotto indicati (o similari, in base alla disponibilità)
    - Trattamento di pernottamento e prima colazione
    - 3 pasti a menù fisso, come indicato in programma: picnic il 4° giorno a Preak Toal ed il 12° giorno a Kampot, in ristorante locale-teatro il 3° giorno a Siem Reap
    - Guide locali parlanti inglese (parlanti italiano possibili con supplemento)
    - Trasferimenti e visite guidate compresi gli ingressi ai monumenti, alle attrazioni e alle aree archeologiche indicate in programma
    - Assicurazione “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai
    - Guida dell’Indocina (una per camera)
    - Kit da viaggio personalizzato Earth/Eastpak

    Le quote di partecipazione non includono

    Visto turistico cambogiano
    - Escursioni e visite facoltative, non previste in programma
    - Early check-in (prima delle ore 14) e late check-out (dopo le ore 12) negli alberghi
    - Pasti non indicati, menù à la carte, bevande, mance, facchinaggi, extra personali e tutto quanto non specificato

    Richiesta informazioni

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    Documenti per l'espatrio

    Oltre al passaporto con almeno 6 mesi di validità residua, è necessario il visto di ingresso che si ottiene all'arrivo negli aeroporti di Phnom Penh e Siem Reap, dietro presentazione di 3 moduli compilati (visa application form, customs form, arrival/departure card), passaporto, 2 foto tessera preferibilmente cm 4x6 e 20 dollari US a persona (importo soggetto a variazioni). L’ingresso fluviale via Mekong richiede pazienza per i tempi d’attesa e l’importo totale può venir integrato da qualche dollaro di mancia per il personale doganale.

    Disposizioni sanitarie

    I cittadini europei non devono sottoporsi a vaccinazioni obbligatorie per recarsi in Cambogia.Suggeriamo di consultare l'Ufficio di Igiene per avere informazioni aggiornate sulla destinazione. Da parte nostra consigliamo l'osservanza delle elementari regole di igiene. Siate particolarmente cauti con l'acqua (e anche con il ghiaccio); controllate che venga prima bollita o che provenga da contenitori chiusi ermeticamente. Si può incorrere in colpi di sole o di caldo dovuti alla disidratazione; bevete molti fluidi, evitate di esporvi troppo al sole e di fare sforzi nei momenti più caldi.

    Valuta

    La valuta locale è il Riel Kampuchea. Con un euro, otterrete circa 5580 Riel, con un dollaro circa 4080 Riel. (Ottobre 2013).
    I dollari Americani costituiscono la seconda valuta nel paese e vengono accettati ovunque. E' comodo averne anche di piccolo taglio così da evitare problemi di resto. La Vostra guida locale potrà darvi tutte le indicazioni per gli uffici cambio, anche se consigliamo di utilizzare solo i dollari.

    Dogana

    Le norme doganali sono piuttosto semplici per incoraggiare il turismo, tuttavia se portate con voi un equipaggiamento fotografico o video, fate una lista precisa di tutto quello che avete presentato in dogana. Può essere richiesto di fornire foto e impronte digitali in dogana, tramite apparecchiature di rilevamento.

    Bagaglio

    Se il vostro viaggio prevede voli domestici in Cambogia, per motivi di franchigia aerea il peso del bagaglio (escluso il bagaglio a mano) non deve superare i 20 Kg a persona. Ideale sarebbe l’uso di robuste sacche morbide, possibilmente da chiudere con un lucchetto.
    E' consigliabile avvolgere gli indumenti contenuti nella sacca in sacchetti di plastica per salvaguardarli dalla polvere e dall'acqua. E' importante che sul bagaglio venga messa un'etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione.
    Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati.
    E’ necessario limitare al minimo le dimensioni del bagaglio, i mezzi locali dispongono di bagagliai di ridotte dimensioni.

    Telefono

    Teleselezione diretta, facile da Phnom Penh e da Siem Reap, un po’ più incostante dalle altre località. Attenzione alle tariffe se chiamate dall'albergo. Prefisso dall'Italia: 00855. Prefisso per l'Italia: 00139. La copertura dei telefoni cellulari è generalmente buona, occorre controllare che il proprio apparecchio abbia il servizio di roaming internazionale attivo. Vari alberghi, soprattutto a Phnom Penh e Siem Reap, dispongono di wi-fi.

    Fuso orario

    6 ore in avanti, quando in Italia c'è l'ora solare. 5 ore in avanti, quando in Italia c'è l'ora legale.

    Lingua

    La lingua ufficiale è il Cambogiano. L'inglese è capito e parlato quasi ovunque. Le persone più anziane, soprattutto nei piccoli centri e al nord, potranno parlare francese.
    Non essendo un paese meta di turismo di massa, pochissime persone parlano o capiscono l'italiano: comunque, sempre in maniera molto elementare.

    Clima

    Si possono distinguere 2 stagioni: la stagione secca, da Ottobre ad Aprile, con un clima generalmente temperato e scarse precipitazioni; la stagione umida, con temperature e umidità elevate e temporali frequenti di tipo monsonico, da Maggio ad Settembre.
    La media delle temperature su base storica in Cambogia a Febbraio è di 21° di minima e 32° di massima; il clima è generalmente secco, con una media di soli 2 giorni al mese di leggera pioggia: i fiumi ed i canali raggiungono livelli bassi prima del monsone estivo e in molte risaie viene effettuata la raccolta del riso. Le ore di luce sono mediamente una decina al giorno.

    Abbigliamento

    Indumenti di cotone, leggeri e comodi, come t-shirt, camicie e pantaloni di lino/cotone, sono l’abbigliamento ideale per visitare il paese durante tutto l’arco dell’anno. Da non scordare sono sicuramente un cappellino per il sole, una K-way per qualche improvviso acquazzone ed un maglioncino o una felpa che potrebbero essere utili per l’immancabile aria condizionata degli hotel e dei ristoranti e per le serate più fresche. Sono consigliabili scarpe comode e robuste soprattutto per camminare tra le rocce dei templi di Angkor e durante le escursioni.

    Corrente elettrica

    La corrente elettrica è a 220/240 volts. Suggeriamo di munirsi di un adattatore.

    Materiale fotografico

    E' consigliato rifornirsi in Italia di tutto il materiale occorrente: batterie di ricambio e schede di memoria non sono sempre facilmente reperibili oppure molto possono essere di qualità bassa. Sarà utile portare con sé un semplice sacchetto di plastica per proteggere gli oggetti da polvere o umidità. Nei centri più turistici di Siem Reap e Phnom Penh si trova generalmente materiale fotografico da acquistare e servizi di download delle memory cards.

    Gastronomia

    Numerosi ristoranti propongono, in ambienti molto gradevoli, le specialità tradizionali della cucina cambogiana: a base di pesce, crostacei e molluschi d'acqua dolce, carne, uova, verdura e frutta freschissimi, spezie ed erbe aromatiche, riso e spaghettini. A Siem Reap e Phnom Penh troverete ristoranti di alta cucina francese, franco-cambogiani, cinesi ed internazionali.

    Acquisti

    Riproduzioni dei bassorilievi di Angkor, sciarpe, tessuti, argenti e moltissime altre curiosità realizzate ancora oggi con metodi tradizionali, sono gli acquisti migliori.
    Se volete aiutare persone offese dalle mine lasciate dall'ultima guerra, potrete acquistare i souvenir da loro stessi prodotti e venduti.
    I negozi dei grandi alberghi offrono articoli di qualità molto alta, ma a prezzi altrettanto alti. I mercati e i piccoli laboratori offrono le occasioni migliori, si contratta a lungo e si spuntano buoni prezzi.

    Ambasciate

    AMBASCIATA D'ITALIA A BANGKOK 399 Nanglinchee Road - Thungmahamek, Yannawa, Bangkok 10120, THAILANDIA - Tel: 0066-2-2854090/3 - Cancelleria Diplomatica 0066-2-2854793 Cancelleria Consolare 0066-2-2854791 - E-mail: ambitbkk@loxinfo.co.th

    Assistenza medica

    Estremamente carente anche nella Capitale Phnom Penh. Sono presenti malattie quali epatiti e malaria, seppure non diffuse nei principali centri turistici: per eventuali pareri medici e vaccinazioni, si consiglia di rivolgersi alla ASL del proprio comune. L'assenza di strutture sanitarie valide, le difficoltà per rimpatri d'emergenza e le sfavorevoli situazioni igienico-sanitarie inducono non soltanto alla massima attenzione, ma sconsigliano la visita a tutti coloro che non godano di condizioni di salute ottimali. L'acqua corrente non è potabile. Adottare durante il soggiorno le misure precauzionali igienico-sanitarie ed alimentari del caso (bere da bottiglie sigillate, sbucciare frutta e verdura, non mangiare/bere da bancarelle di strada ecc.)

    Letture e filmografia consigliate

    Cambogia, Angkor e l’Asia dei tempi perduti di Claudio Bussolino (Polaris, Firenze 2005)
    La Cambogia è prima di tutto Angkor, descritta nella guida con molta accuratezza, fornendo le cartine dei principali monumenti con una legenda che ne descrive le caratteristiche; consigliando itinerari e percorsi di visita e approfondendo l'aspetto storico culturale. Ma la Cambogia non è solo Angkor. È anche Phnom Penh - la capitale - con i suoi mercati e la possente statuaria in pietra del Museo Nazionale e le tragiche immagini del Museo-prigione S21. Ma la Cambogia è tanto altro ancora. Tutto questo è ampiamente e accuratamente descritto nella guida fornendo al lettore precise informazioni di viaggio, nello stile caldo ed appassionato di Claudio, massimo esperto di Indocina.

    Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia di Tiziano Terzani (Longanesi, collana Il Cammeo 2008)
    Questo libro di Tiziano Terzani raccoglie gli articoli, i messaggi, i telegrammi, le corrispondenze inviate dalla Cambogia in guerra ai giornali europei: a Der Spiegel, di cui era corrispondente fisso dall'Asia, al Giorno, all'Espresso, al Messaggero, alla Repubblica e, dal 1988, al Corriere della Sera. Sono pagine intense, sospese tra l'illusione di una nuova era per l'Indocina e l'autocritica che il giovane reporter esercitò senza remore, di fronte ai drammatici eventi descritti con la sua Lettera 22.

    Il cancello di François Bizot (trad. a cura di Orietta Mori, Milano, Ponte alle Grazie 2001)
    è un prezioso documento per comprendere la natura del regime totalitario che dal 1975 al 1979 sterminò con inaudita ferocia un terzo della popolazione del Paese.

    Angkor, fasto e splendore dell'impero Khmer di Marilia Albanese (White Star, Vercelli 2002)
    è una monografia corredata di splendide fotografie, per la collana 'Le grandi civiltà').

    Emergency. Una speranza in Cambogia di Pino Ninfa (Skira, Milano 2001)
    è un volume fotografico che trasmette grandi emozioni verso un popolo, quello ambogiano, ancora alle prese con i limiti della sopravvivenza umana.

    Filmografia S21 – La macchina di morte dei Khmer Rossi con Khieu 'Poev' Ches, Yeay Cheu, Nhiem Ein, Houy Him, Ta Him, Nhieb Ho (Cambogia/Francia, 2001)

    Urla del silenzio (The Killing Fields) con Julian Sands, Sam Waterston, John Malkovich (Gran Bretagna, 1984)

    Viaggi personalizzati

    Il nostro staff mette a disposizione dei viaggiatori un’esperienza ventennale nell’organizzazione di viaggi in Asia, con una programmazione attenta al rispetto delle culture e delle popolazioni locali, studiata con la massima flessibilità e personalizzazione per chi desidera immergersi nella natura, nella storia e nella spiritualità d’Oriente.

    Collegamenti aerei

    I collegamenti con il Sud Est Asiatico sono operati prevalentemente con voli Lufthansa, Thai Airways, Qatar Airways e Singapore Airlines, da tutti gli aeroporti italiani collegati. E’ possibile raggiungere questi aeroporti con voli nazionali Alitalia. La Mongolia si raggiunge principalmente con voli Lufthansa via Francoforte, ma è possibile prevedere anche partenze con i voli di linea di altre compagnie aeree IATA.

    Gli hotel

    In Oriente la categoria ufficiale degli Hotel non rispetta gli standard internazionali di attribuzione delle “stelle”, ma si suddivide più genericamente in alberghi Deluxe, Superior, Prima Categoria ed Economici. In base alla nostra esperienza e al budget dei viaggiatori, siamo in grado di selezionare le strutture più adatte alle esigenze dei clienti indipendentemente dalla categoria ufficiale. Dove possibile privilegiamo piccole strutture alberghiere di charme, in stile tradizionale e con un servizio accurato. Dove l’offerta ricettiva è scarsa, proponiamo le migliori soluzioni disponibili.

    Mezzi di trasporto

    Le strade che collegano le principali città dell’Indocina sono generalmente asfaltate. I mezzi di trasporto sono privati e di standard locale, con aria condizionata ed autisti esperti. Gli autisti parlano generalmente l’idioma locale, raramente il francese o l’inglese. Sono molto disponibili, ma rispettano rigorosamente le pause per mangiare e i riposi notturni. Il traffico caotico delle metropoli rallenta notevolmente i tempi di trasferimento, mentre in campagna la velocità è leggermente più sostenuta.

    Guide

    Le guide locali in Myanmar effettuano anche il servizio di accompagnatori e parlano un buon italiano. In Cambogia, soprattutto a Siem Reap, operano alcune guide locali che parlano un italiano sufficiente. In Laos le guide locali parlano solo inglese e francese. In Vietnam solo pochissime guide parlano italiano. In Mongolia parlano un inglese piuttosto elementare.

    Visti

    Il visto birmano e mongolo si ottiene in anticipo, presso le rappresentanze consolari dei rispettivi Paesi in Italia. Gli altri visti si ottengono direttamente alla frontiera aeroportuale, terrestre o fluviale di ingresso, con pagamento in loco dei relativi diritti. Il viaggio in Mongolia può richiedere l’ottenimento del visto cinese (ottenibile in Italia) se i voli sono operati via Pechino.
    Dal blog
    Cambogia con stile
    01
    GIORNO 01

    Partenza dall’Italia

    Ritrovo dei Signori Partecipanti ai banchi di accettazione della compagnia aerea Cathay Pacific, presso l’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino (altri aeroporti italiani o altri vettori possibili su richiesta).
    Disbrigo delle formalità di check-in e spedizione dei bagagli direttamente fino a Siem Reap.
    Partenza con volo di linea, pasti e pernottamento a bordo.

    02
    GIORNO 02

    Arrivo a Siem Reap

    Arrivo all'aeroporto internazionale di Siem Reap, disbrigo individuale delle formalità doganali, ritiro del bagaglio e incontro con la nostra organizzazione locale per il trasferimento privato in città.
    Sistemazione in Hotel (camera disponibile a partire dalle ore 14, early check-in possibile con supplemento in base all’orario di arrivo). e tempo a disposizione per il pranzo libero e riposo.
    Nel pomeriggio, incontro con la guida e inizio delle visite partendo dal complesso archeologico di Roulos, dove sorgono i templi di Prae Ko, Bakong e Lolei: essi rappresentano l’anello di congiunzione tra il regno di Chenla ed il nuovo regno di Angkor, segnando l’inizio dello sviluppo dell’arte Khmer verso l’eccellenza.
    Gli storici fanno infatti risalire la formazione del regno di Angkor all’802 e la sua fine al 1431: si tratta di due date convenzionali che racchiudono comunque ben sei secoli, durante i quali la potenza dei Khmer raggiunse l’apice del suo splendore.
    Il re Jayavarman II, originario dell’isola di Giava, unificò con le armi ciò che restava del regno di Chenla e fondò all’inizio del IX secolo un nuovo impero, fissandone la capitale proprio nella zona dell’attuale Roulos, a 15 km circa da Siem Reap.
    Rientro in Hotel e pernottamento.

    03
    GIORNO 03

    Siem Reap (Angkor)

    Prima colazione in Hotel.
    La prima visita odierna sarà al tempio di Bantey Srey, cioè la “cittadella delle donne”, famosa per gli splendidi bassorilievi scolpiti quasi tutti in arenaria rosa e, a detta di molti, superiori per delicatezza e precisione persino a quelli presenti all’interno di Angkor Wat.
    Il tempio è situato a circa 40 km da Siem Reap e viene raggiunto tra piacevoli paesaggi caratterizzati da risaie e villaggi.
    Rientro poi a Siem Reap e nel pomeriggio visita alla città fortificata di Angkor Thom, passando attraverso la Porta Sud e proseguendo verso lo spettacolare tempio del Bayon che, con i suoi più di duecento enigmatici volti, rappresenta la costruzione centrale sia nell’ubicazione che nella concezione della cittadella stessa. Si tratta di un capolavoro dalla sorprendente struttura formata da 54 torri e che presenta splendidi bassorilievi rappresentanti la vita quotidiana ai tempi dei regni di Angkor e nei quali sono stati contate più di diecimila figure scolpite nella pietra.
    Quindi si passa dinnanzi all’imponente Baphuon , eretto da Udayadityavarman II nel 1060 come rappresentazione del monte Meru (il centro dell’universo nell’esoterismo induista e buddista) e si raggiunge il tempio a forma di piramide legato alla leggenda del re ed il serpente, il Pimeanakas.
    Proseguimento nella zona dove era situato il palazzo reale e visita alle splendide Terrazze degli Elefanti e del Re Lebbroso, da cui i re e la loro corte assistevano agli eventi che si svolgevano nella grande piazza antistante.
    In serata, cena in ristorante con spettacolo di danze “Apsara”: in un teatro allestito con appositi tavoli, ogni sera va in scena una raffinata performance in cui le discendenti delle “danzatrici celesti” fanno rivivere le atmosfere del passato, con i loro movimenti armoniosi e delicati.
    Al termine, rientro in Hotel e pernottamento.

    04
    GIORNO 04

    Siem Reap - Lago Tonle Sap e villaggio fluttuante di Prek Toal - Siem Reap

    Prima colazione in Hotel.
    Di buon mattino, partenza via strada (circa 50 km) in direzione del lago Tonle Sap, il più esteso specchio d’acqua dolce del Sud Est Asiatico: nel 1997 l’UNESCO lo ha dichiarato “riserva della biosfera” per le sue fondamentali seppur fragili peculiarità ambientali. Alla fine della stagione secca, le piogge del monsone di Sud-Ovest alimentano il corso del fiume Mekong, gonfiandone le acque fino al punto in cui sorge Phnom Penh: qui, il Mekong si biforca dando origine al Bassac, ma anziché gettarsi in mare nel delta vietnamita il suo flusso subisce la pressione delle maree marine che ne respinge le acque per centinaia di chilometri nell’entroterra. Anziché allagare e devastare la pianura vietnamita e cambogiana, l’acqua che non riesce a defluire in mare risale il corso del terzo fiume che attraversa Phnom Penh, il Tonle Sap, e si riversa nel lago che porta lo stesso nome: il Tonle Sap aumenta la propria portata per i successivi mesi, moltiplicando la superficie di ben tre volte e irrorando la pianura della Cambogia centrale. Solo al termine dei monsoni, le acque del grande lago cambiano lentamente direzione e defluiscono nuovamente verso il mare, lasciandosi alle spalle un terreno fertile, una vegetazione rinvigorita e un intrico di corsi d’acqua nuovamente pescosi.
    Oltre a modellare il paesaggio cambogiano, il sistema idrico legato al Mekong ha plasmato anche le comunità che dal suo fluire traggono vita e sostentamento: durante l’escursione odierna a bordo di un’imbarcazione privata, sarà possibile osservare alcuni villaggi galleggianti, cioè costruiti su piattaforme che fluttuano e cambiano posizione a seconda dei ritmi delle piene del lago.
    Arrivo a Kampong Khleang, un villaggio suggestivo per le sue case costruite su palafitte, per la sua atmosfera serena e per il caratteristico paesaggio di risaie, acqua e foresta che lo circonda. Attraversando il villaggio si avrà modo di conoscere gli usi degli abitanti specializzati anche nell’allevamento di coccodrilli.
    L’imbarcazione si inoltra poi nel Tonle Sap, talmente ampio che non se ne scorgono le sponde e dopo un paio d’ore di navigazione arriva a Prek Toal, un villaggio fluttuante raggiungibile solamente dall’acqua. Qui si proverà una sensazione di distacco dal resto del mondo, sono rari i visitatori che si spingono fin quaggiù, in compenso per i bambini del villaggio è sempre una festa accogliere chi viene a trovarli. Visita alle piattaforme galleggianti che ospitano la scuola, al cui interno si consumerà un semplice pranzo picnic.
    Rientro in navigazione e poi via strada a Siem Reap.
    Pernottamento in Hotel.

    05
    GIORNO 05

    Siem Reap (Angkor)

    Prima colazione in Hotel.
    Mattinata dedicata alla visita di Angkor Wat, il capolavoro di tutta l’arte Khmer, il tempio più celebre ed imponente, considerato una delle meraviglie del mondo.
    Si tratta di una grandiosa struttura in pietra arenaria che affascina per la sua straordinaria armonia architettonica; fu decorata con sculture e bassorilievi estremamente raffinati, attraverso i quali vengono descritte in modo esemplare le principali scene dei poemi epici indiani.
    Il tempio è la rappresentazione del Monte Meru, la casa degli dei nella visione induista: le cinque torri centrali simboleggiano i cinque picchi della montagna, mentre le mura ed il fossato simboleggiano le montagne e l'oceano che lo circondano. Le zone più elevate erano le più esclusive, e dunque le persone appartenenti a classi sociali basse erano ammesse solo al livello inferiore. Il re Suryavarman II (1113-1150) ordinò che la gigantesca costruzione del “tempio-montagna” partisse da 4 lati contemporaneamente in modo da completarla più rapidamente, cosa che avvenne in meno di 40 anni. Al contrario della maggior parte dei templi Khmer, Angkor Wat è orientato ad ovest invece che ad est: ciò ha indotto molti studiosi a ritenere che Suryavarman II volesse servirsene come mausoleo funerario.
    L’importanza di Angkor Wat nella cultura e nell’economia turistica cambogiana è sancito dalla sua rappresentazione nella bandiera nazionale del Paese.
    Nel pomeriggio, visita a parte del Gran Circuito di Angkor, iniziando con il vasto e maestoso tempio di Preah Khan, detto anche tempio della Sacra Spada, che aveva le funzioni di centro religioso, culturale e, per un periodo, anche di residenza reale. Nel momento del suo massimo sviluppo, vi risiedevano più di diecimila persone, tra le quali molti importanti insegnanti ed il corpo di ballo delle Apsara, le danzatrici celesti.
    Proseguimento con la visita del Neak Pean, l’unico tempio a struttura circolare in memoria di un mitico lago dal quale nascono i quattro fiumi della mitologia Indù. Veniva ai tempi utilizzato come luogo di purificazione tramite le acque.
    Quindi conclusione della giornata con uno dei templi più suggestivi e romantici, il Ta Prohm, totalmente immerso nella giungla e volutamente lasciato nelle condizioni in cui fu ritrovato dagli archeologi francesi intorno al 1860, parzialmente coperto dalla vegetazione, con le radici degli alberi secolari che avvolgono magicamente le sculture ed i blocchi di pietra delle gallerie, siglando un connubio tra la storia e la forza prorompente della natura stessa.
    Rientro in Hotel e pernottamento.

    Attività facoltative:

    Prima colazione presso la caffetteria della Bayon Pastry School, anziché in Hotel. In un bel giardino nel cuore di Siem Reap verranno serviti deliziosi dolcetti appena sfornati, succhi di frutta fresca, tazze di profumato tè o caffè, il tutto preparato dalle studentesse della scuola di pasticceria, giovani donne con un background difficile che qui trovano un’opportunità di sostentamento e di crescita professionale. Insomma, un buon dolce per una buona causa !

    Visita al laboratorio artigianale Senteurs d’Angkor che, attingendo dalla tradizione culinaria e del benessere della Cambogia, produce saponi, profumi, creme, miscele di spezie, tè e caffè. La filosofia del laboratorio è quella di creare prodotti di qualità in modo eco-sostenibile, attingendo dal patrimonio culturale locale e soprattutto garantendo una fonte di sostentamento alla gente del posto, specialmente donne disagiate, a condizioni di lavoro protette e dignitose.

    06
    GIORNO 06

    Siem Reap - Beng Mealea - Koh Ker - Preah Vihear

    Prima colazione in Hotel.
    Di buon mattino, partenza via strada verso il confine settentrionale della Cambogia, condiviso con la Thailandia (circa 230 km), alla scoperta di alcuni templi tra i meno frequentati del Paese, ma non per questo meno interessanti.
    A circa una settantina di chilometri da Siem Reap, immerso nella giungla, sorge il grande complesso di Beng Mealea: un tempio con annesso monastero che copre un area di oltre un chilometro quadrato. Costruito nello stesso stile e dallo stesso re che fece edificare Angkor Wat, a detta di molti potrebbe addirittura anche essere stato un prototipo del grande tempio. Essendo privo di bassorilievi, si ritiene possa essere stato tutto affrescato sia all'interno che all'esterno. Insieme al Ta Prohm, questo complesso offre le migliori inquadrature di vegetazione e grandi alberi integrati nel tempio.
    La fermata successiva è prevista a Koh Ker (dopo altri circa 60 km), un altro vasto complesso costituito da molti templi e monasteri, fatto edificare da re Jayavarman IV a partire dal 921. Su tutti domina il Prasat Thom, una grande piramide a sette gradoni che lascia stupiti per la somiglianza con altri siti risalenti allo stesso periodo, ma distanti molte migliaia di chilometri. Koh Ker è stata capitale dell'impero Khmer per una ventina di anni, nel IX secolo. Incuriosisce il fatto che, come Angkor Wat, anche Koh Ker è disposta sull’asse da nord-est a sud-ovest contrariamente a tutti gli altri insediamenti Khmer allineati da est a ovest: si pensa che per adattarsi alla naturale inclinazione del terreno ed evitare lo stagnamento delle acque i Khmer non abbiano esitato a derogare al loro simbolismo religioso. Molte rovine sono tuttora immerse nella giungla ed essendo ancora poco visitate riescono a ritrasmettere quel fascino particolare che sbalordì i primi esploratori. Proseguimento per l’ultimo tratto di strada (circa 110 km) fino all’Hotel, situato presso il villaggio di Sraem. Pernottamento.

    07
    GIORNO 07

    Preah Vihear - Ratanakiri

    Prima colazione in Hotel.
    Escursione al tempio di Preah Vihear (circa 30 km), la cui posizione, esattamente sulla cresta della montagna con vista mozzafiato sulla Cambogia, la Tailandia e addirittura il Laos, lo pone in una categoria assolutamente a sé stante rispetto a tutti i templi Khmer. E’ formato da un grande complesso costruito su quattro livelli che comprende cinque padiglioni d’entrata (“gopura”) e una residenza reale con due ali che probabilmente servivano anche da rifugio ai pellegrini. Tra una “gopura” e l'altra si trovano dei lunghi cortili affiancati dai “naga” (creature acquatiche, tipo draghi o serpenti) e a lato di uno di essi è situata la grande cisterna dell'acqua da cui attingevano i pellegrini e gli abitanti del tempio. La costruzione di tutto il complesso si è protratta per oltre duecento anni a partire dalla fine del IX secolo, periodo in cui Koh Ker è stata capitale del regno Khmer (921-942).
    Convertito alle pratiche del buddismo “theravada” dopo la fine dell’epoca angkoriana, il tempio attirò per secoli pellegrini cambogiani e thailandesi su un territorio che per questo fu a lungo conteso tra Cambogia e Thailandia fino a quando, nel 1963, un tribunale internazionale lo attribuì definitivamente alla Cambogia. Nel 2004 il governo di Phnom Penh ha inaugurato una nuova strada dal fondovalle che si aggiunge alla vecchia strada costruita dai Khmer Rossi verso la metà degli anni Ottanta in piena guerra civile, rendendo l'accesso al tempio relativamente facile anche dal versante cambogiano.
    Al termine della visita, partenza via strada in direzione della provincia di Ratanakiri con arrivo dopo circa 400 km a Banlung, il suo capoluogo, una cittadina di circa 20.000 abitanti molti dei quali impiegati nelle attività di lavorazione del legname e degli alberi della gomma.
    Sistemazione in semplice Hotel e pernottamento.

    08
    GIORNO 08

    Ratanakiri

    Prima colazione in Hotel.
    Giornata di esplorazione della regione di Ratanakiri e del suo ricco patrimonio di bellezze naturali e di varietà etniche: la zona è così remota che durante gli anni Sessanta ha rappresentato la base dei famigerati Khmer Rossi, dove Pol Pot trascorreva gran parte del suo tempo.
    Ratanakiri significa “monti delle gemme” ed il suo tesoro più prezioso è sicuramente rappresentato dall’incredibile patrimonio naturale ed etnico-linguistico che vi è racchiuso: le vaste piantagioni di alberi da gomma che circondano Banlung lasciano rapidamente spazio a dense foreste popolate da rari esemplari di tigri, elefanti selvatici, rinoceronti, leopardi e anche di “kouprey”, una specie di mucca autoctona dalle imponenti corna. La giungla, punteggiata di cascate e laghi di origine vulcanica, presenta un terreno dal caratteristico colore rossiccio che deriva dalla presenza di laterite, materiale ricco di ferro e alluminio e anche, in taluni punti, di pietre preziose come zirconi e granati.
    Le comunità etniche locali, suddivise in ben 12 gruppi con lingue e tradizioni differenti, discendono dai primissimi insediamenti autoctoni di popolazioni austro-malaisiane che abitavano le terre indocinesi prima che Viet, Khmer e Lao occupassero il fertile corso del Mekong e le ricacciassero nelle aree montagnose più impervie e aspre: da qui deriva il loro appellativo di Phnong, cioè “montanari”, “gente di montagna”, con accezione di “selvaggi” o “incivili”.
    In realtà è molto interessante andare a scoprire lungo i fiumi i villaggi di queste popolazioni, per comprenderne le abitudini di vita, i rituali anche cruenti come il sacrificio dei bufali o unici come la commemorazione dei defunti erigendo monumenti a loro effige e somiglianza, le tecniche agricole legate alle antiche pratiche di incendio e disboscamento, le strategie di caccia con archi e balestre prodotti artigianalmente…
    Partenza via strada da Banlung in direzione del distretto di Vaun Sai, per circa 40 km. Poi imbarco su imbarcazione locale e inizio della navigazione fluviale lungo il Ton Le San fino ai villaggi nascosti dell’etnia Kreung, famosi per i loro cimiteri tradizionali completi di effigi scolpite e rituali di sepoltura unici. Le piccole capanne su palafitte che le famiglie costruiscono per le ragazze adolescenti della comunità forniscono un'idea delle affascinanti pratiche locali di corteggiamento.
    Nella zona si possono trovare anche comunità laotiane e cinesi insieme a molte tribù minoritarie, che rendono la regione letteralmente un crogiolo di culture e tradizioni differenti.
    Tra le bellezze naturalistiche, merita una sosta il lago di Boeng Yeak Loam, di origine vulcanica, esattamente tondo e con una profondità di 50 metri circa: volendo è possibile fare un tuffo nelle sue acque cristalline.
    Rientro infine in Hotel a Banlung e pernottamento.

    09
    GIORNO 09

    Ratanakiri - Kratie

    Prima colazione in Hotel.
    Partenza via strada in direzione del fiume Mekong e poi parallelamente al grande corso d’acqua per un totale di circa 250 km fino a raggiungere Kratie, capoluogo dell’omonima provincia.
    Kratie al tempo delle colonie rappresentava uno snodo commerciale fondamentale verso il nord della Cambogia ed il Laos, grazie alla sua posizione strategica lungo il Mekong: l’attuale atmosfera “decadente” ed il suo fascino un po’ desueto non nascondono, ma anzi valorizzano le testimonianze degli antichi fasti, riscontrabili nelle residenze in stile coloniale dei signori della gomma che si alternano a quelle tradizionali in stile khmer, nei viali alberati lungo il fiume, nei mercati e negli empori traboccanti di merci.
    Sistemazione in semplice, ma suggestivo Hotel su un’isola in mezzo al Mekong e resto della giornata a disposizione per relax, passeggiate, giri in bicicletta o escursioni in canoa (noleggio a pagamento in loco).
    Koh del Trong bat Cheunchien, cioè letteralmente “l’isola dove il re ha perso il suo anello”, rappresenta uno spaccato di Cambogia rurale, quella lontana dalla frenesia cittadina, abitata da contadini e pescatori sempre sorridenti, percorsa solo da biciclette e carretti, non da auto.
    Dopo aver assistito ad un bel tramonto sul fiume Mekong, cena libera in Hotel e pernottamento.

    10
    GIORNO 10

    Kratie - Phnom Penh

    Prima colazione in Hotel.
    Ad una quindicina di chilometri dal centro abitato di Kratie si trova inoltre un habitat fluviale particolarmente gradito dai sempre più rari delfini di acqua dolce: conosciuti anche come “delfini dell’Irrawaddy”, dal nome del fiume birmano in cui furono avvistati per la prima volta in epoca moderna, questi docili mammiferi acquatici vivono in meno di un centinaio di esemplari nel Mekong tra il Laos meridionale e questo tratto fluviale in Cambogia. Con un po’ di fortuna sarà possibile ammirare le loro evoluzioni a pelo d’acqua, scorgendone l’inconfondibile forma tozza del muso rispetto a quella più affusolata dei loro cugini di mare, particolarmente adatto alla caccia di pesci, lumache e piccoli crostacei sul fondo del fiume. Capaci di nuotare ad oltre 40 km orari, i delfini fluviali si immergono fino ad oltre 30 metri di profondità e risalgono in superficie per respirare anche dopo 10 minuti di apnea.
    Al termine dell’escursione in barca, partenza via strada (circa 260 km) in direzione della capitale.
    Arrivo a Phnom Penh nel tardo pomeriggio e sistemazione in Hotel.
    Pernottamento.

    11
    GIORNO 11

    Phnom Penh

    Prima colazione in Hotel.
    Inizio dell’esplorazione della vivace capitale della Cambogia con visita al tempio che conferisce il nome alla città, il Wat Phnom: situato in cima ad una collinetta tra prati e alberi, rappresenta il più antico santuario della capitale (1434) e vi si accede da una scalinata ornata da leoni e “naga”. E’ spesso frequentato dai fedeli che qui si recano per pregare e farsi predire il futuro dagli indovini.
    Proseguimento verso il Toul Sleng, tragico museo prigione testimonianza del sanguinario regime dei Khmer Rossi e del genocidio perpetrato ai danni della stessa popolazione cambogiana, colpevole di saper leggere e scrivere, portare occhiali, essere insegnanti, medici, professionisti, parlare lingue straniere: si stima che siano state torturate ed uccise circa tre milioni di persone su dodici nell’arco di quattro anni fino al 1979. Non è possibile comprendere la Cambogia odierna senza dare almeno uno sguardo a questa pagina del suo recente drammatico passato.
    Sosta poi al complesso del Palazzo Reale, un insieme di edifici e padiglioni circondato da giardini e fantasiose decorazioni, fatto erigere da re Norodom all’inizio del Novecento sulle ceneri del vecchio palazzo ottocentesco andato distrutto da un incendio. Architetti francesi e cambogiani donarono ciascuno il proprio tocco architettonico al Padiglione Chan Chaya, al Palazzo della sala del Trono, al Padiglione Reale e a quello della Regina, fino alla Palazzina di Ferro progettata da Gustave Eiffel nel 1857.
    All’interno del complesso sorge anche la Pagoda d’Argento, così chiamata per le oltre cinquemila mattonelle d’argento (del peso di 1 kg ciascuna) dalle quali è costituito il pavimento: fu edificata nel 1892 per volere del re Norodom, colpito dalla vista di una pagoda simile a Bangkok.
    La struttura contiene svariati doni offerti alla famiglia reale provenienti da tutto il mondo e una statua di Buddha in smeraldo.
    Infine, passeggiata a piedi sul gradevole lungofiume, con possibilità di fermarsi per cena o per un semplice aperitivo in uno dei tanti ristorantini della zona (da regolare direttamente).
    Rientro in Hotel e pernottamento.

    12
    GIORNO 12

    Phnom Penh - Kampot - Phnom Chhnork - Kep

    Prima colazione in Hotel.
    Partenza via strada in direzione della provincia di Kampot (circa 160 km), nel sud-ovest del Paese, fino a raggiungere la cittadina di Kampot. Per secoli Kampot fu l’unico porto cambogiano con sbocco sul mare aperto e contemporaneamente un importante mercato di scambio dei prodotti agricoli coltivati nel suo fertile entroterra: questa duplice vocazione commerciale, sia marinara che contadina, si rispecchia tuttora nel suo ambiente urbano che offre la possibilità di ammirare alcune costruzioni coloniali in stile architettonico francese perfettamente amalgamate con i tipici magazzini mercantili cinesi, il tutto immerso in una bella e tranquilla atmosfera da “vecchio mondo”.
    Arrivo e inizio di un’escursione in barca lungo il fiume Praek Tuek Chhu, placido corso d’acqua che da una parte sfocia nel mare del golfo del Siam e dall’altra si inoltra nella campagna alimentando le risaie, i frutteti e la rigogliosa vegetazione tropicale che lo circonda. Nel tratto urbano, il fiume è fiancheggiato da edifici di fine secolo che si assopiscono in un signorile decadimento: le loro forti e nel contempo essenziali forme geometriche, i soffitti alti, i pavimenti in legno, le pareti color giallo senape simboleggiano sia l’ordine semplice sia  la “grandeur” dell'amministrazione coloniale francese.
    Pranzo picnic a bordo, in corso di escursione.
    Sbarco e proseguimento via strada fino a Phnom Chhnork, un’affascinante collina di roccia calcarea che si erge non distante da Kampot; una scalinata di 203 gradini conduce fino ad una grotta che ospita un tempietto pre-angkoriano risalente al VII secolo (epoca “Funan”): costruito in mattoni, è dedicato a Shiva e conserva al suo interno una stalagmite con funzione di “linga”.
    Al termine proseguimento per Kep, sulla costa e sistemazione in Hotel.
    Pernottamento.

    13
    GIORNO 13

    Kep e dintorni

    Prima colazione in Hotel.
    La campagna della provincia di Kampot è particolarmente fertile e vi abbondano le coltivazioni di “durian”, il tipico frutto tropicale dall’odore nauseabondo, ma dal sapore così apprezzato dai locali da dedicarvi una grande statua al centro di una rotonda stradale di Kampot! I visitatori stranieri invece conoscono e apprezzano altri due prodotti locali d’eccellenza, il pepe ed il sale.
    La giornata comincia con la visita ad una piantagione di pepe: il pepe è un vitigno che cresce lungo pali verticali e richiede condizioni climatiche caldo-umide che in questa parte di Cambogia non mancano di certo; i piccoli agricoltori della regione si tramandano tecniche di coltivazione tradizionali per garantire quell’aroma dei grani che lo ha reso famoso come uno dei migliori in tutto il mondo.
    Kampot è famosa anche per il suo sale marino e verrà effettuata una sosta per vedere da vicino una tipica salina. L’acqua salata viene convogliata nei campi e viene lasciata evaporare al sole caldo dei tropici per ricavarne i cristalli di sale. Il sale grezzo così ottenuto, particolarmente puro, viene quindi raccolto e trasportato in fabbriche specializzate dove viene pulito e confezionato per la spedizione.
    Rientro in Hotel e resto della giornata a disposizione per relax nella tranquilla cornice balneare di Kep.
    Kep
    venne fondata all’inizio del Novecento come località balneare destinata all’élite coloniale francese che scelse la sua baia ed il suo entroterra verdeggiante per costruire le ville di cui tuttora restano testimonianze, specialmente in forma di graziosi alberghi ristrutturati.
    Non dispone di un centro urbano vero e proprio e la sua atmosfera tranquilla e rilassante si allontana moltissimo da quella mondana e fortemente “commerciale” dell’altra importante località costiera della Cambogia, cioè Sihanoukville. Oltre a varie spiagge solitamente poco frequentate, Kep offre diversi ristorantini dove vengono serviti frutti di mare e prelibati granchi appena pescati, altra specialità gastronomica per cui la provincia è rinomata.
    Pernottamento in Hotel.

    Attività facoltativa:

    Proseguimento in direzione del parco nazionale di Phnom Bokor: qui si trova una città abbandonata posta su un pianoro alla sommità di una montagna alta circa 1.080 metri, raggiungibile dopo 32 km di strada in salita dalla sua base. Il clima di Bokor, secco e frizzante con temperature annuali oscillanti tra i 15 ed i 25 gradi, venne subito apprezzato dai francesi che nel 1921 cominciarono ad edificare una stazione climatica sulla sua cima per sfuggire il caldo delle pianure e di Phnom Penh. Oggi si possono vedere le rovine di vari edifici, tra cui un albergo e una chiesa, che testimoniano il periodo d’oro vissuto dall’élite francese e dalla famiglia reale cambogiana fino agli anni Sessanta, prima cioè che la tragedia dei Khmer Rossi gettasse Bokor nel dimenticatoio. Durante l’ascesa e poi in vetta è possibile ammirare un bel panorama sul mare, sul promontorio di Sihanoukville e sulle isole al largo della costa (tra cui la vietnamita Phu Quoc).
    Al termine delle visite, rientro in Hotel a Kep.

    14
    GIORNO 14

    Kep - Choeung Ek - Phnom Penh - partenza per l’Italia

    Prima colazione in Hotel.
    Partenza via strada per far rientro a Phnom Penh.
    Sosta facoltativa a 15 km da Phnom Penh per la visita del memoriale di Choeung Ek: questo luogo tranquillo e silenzioso tra il 1975 ed il 1979 ospitò il campo di sterminio dove i Khmer Rossi trasferirono e uccisero migliaia di innocenti. Si tratta di una testimonianza tangibile di una pagina atroce della recente storia cambogiana, meritevole -per chi se la sente- di una sosta di riflessione.
    Arrivo nel pomeriggio a Phnom Penh e trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza del volo Cathay Pacific di rientro in Italia.
    Pasti e pernottamento a bordo.

    15
    GIORNO 15

    Arrivo in Italia

    Arrivo in giornata all’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino (altri aeroporti su richiesta).

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