India - Ladakh overland
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Tour in Ladakh attraverso l'Himalaya da Leh a Manali
Numero partecipanti
minimo 2 massimo 9
partecipanti
Assicurazione
Polizza Viaggia Sicuro
inclusa
Voli inclusi
voli inclusi
nella quota
Giorni di viaggio
16
giorni di viaggio
Disponibilità viaggio
partenze individuali
da Giugno a Ottobre
Quote
in aggiornamento
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viaggio personalizzabile

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Quote a partire da
quote in aggiornamento
Data di partenza
da Giugno a Ottobre
Giorni di viaggio
16
Incluso nel viaggio
  • Polizza Viaggia Sicuro
  • Voli aerei
  • Accompagnatore esperto di cultura buddista
  • Pensione completa
In collaborazione con
    Linea di viaggio
    • Linea di esperienza
    Temi di viaggio
    Modalità di viaggio
    Travel gear
    • Kit Viaggio

    Caratteristiche di viaggio

    Il Ladakh è una regione dell’India settentrionale situata tra le alte montagne dell’Himalaya che la proteggono dal monsone estivo e che ne caratterizzano in modo inconfondibile il paesaggio.
    Già sorvolare il Ladakh prima di atterrare a Leh, il suo capoluogo, fornisce un’anteprima degli scenari che si incontreranno in questa terra sul “tetto del mondo”: affascinanti deserti lunari che mutano colore ad ogni istante, oasi verdeggianti che circondano i villaggi, cime montagnose che superano i 5000 metri d’altezza e infinite vallate percorse da vivaci torrenti che convergono in scenografici laghi d’alta quota. In questo fragile ed estremo ambiente è nata e si è sviluppata la spiritualità buddista di scuola tibetana, che si manifesta in un’ampia varietà di monasteri arroccati sui crinali delle montagne.
    Scoprire il Ladakh con Earth significa percorrere tutta la valle dell’Indo e quella di Nubra, a due passi dal confine con il Tibet, apprezzare le sfumature che distinguono i vari complessi monastici e le loro dottrine, esplorare l’immensità degli spazi intorno al lago Moriri e raggiungere anche i villaggi dei discendenti di… Alessandro Magno!

    Questo itinerario si svolge in aree remote e poco frequentate, in un ambiente di altissima montagna: richiede un buono spirito di adattamento per alcune sistemazioni molto spartane ed una buona condizione fisica per l’altitudine elevata ed i trasferimenti su strade spesso tortuose e dal fondo irregolare.

    PANDEMIA COVID-19

    Informazioni per i nostri viaggiatori

    Per ragioni tecnico-organizzative in fase di prenotazione o in corso di viaggio l’itinerario potrebbe subire delle modifiche.

    Il programma descritto rispetta tutte le misure governative in vigore all’atto dell’elaborazione dello stesso.

    Le strutture e i servizi proposti nei nostri programmi, a seguito delle misure restrittive messe in campo dai singoli Stati per contenere il contagio da CoVid-19, potrebbero presentare delle limitazioni nell'utilizzo e/o nello svolgimento del programma e dei servizi standard forniti. I nostri fornitori seguiranno i protocolli di sicurezza adottati nel rispetto delle norme di legge vigenti nel Paese di destinazione.

    Qualora subentrino modifiche a tali misure che influiscano sui servizi previsti, le quote potrebbero subire variazioni, quali ad esempio:

    • difficoltà nella riapertura di alcune strutture alberghiere previste, queste saranno sostituite con altre di pari categoria, se esistenti;
    • anche alcune visite potrebbero essere cancellate o sostituite con altre, in funzione delle eventuali nuove regole di accesso ai luoghi di interesse;
    • limitazioni al numero massimo di passeggeri sui mezzi di trasporto;
    RICHIEDI INFORMAZIONI

    Tappe del tour

    India - Ladakh overland
    16 giorni

    aereopercorso via terra
    aereopercorso in aereo
    aereopercorso in nave

    Il programma di viaggio

    16 giorni

    + vedi il programma completo
    GIORNO
    01

    Partenza dall’Italia per Delhi

    Ritrovo dei Signori Partecipanti ai banchi di accettazione della compagnia aerea prescelta, presso l’aeroporto di Milano Malpensa o di Roma...

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    GIORNO
    02

    Delhi - Leh

    Di primo mattino partenza con volo domestico per Leh, il capoluogo del Ladakh situato a 3505 metri di altitudine (i...

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    GIORNO
    03

    Leh

    Prima colazione in Hotel.Giornata dedicata alla visita delle principali attrazioni di Leh, per completare in relax il processo di acclimatamento...

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    GIORNO
    04

    Leh - Thiksey - Stakna - Matho - Spituk - Leh

    Partenza verso le 5,30 per raggiungere il monastero di Thiksey dove si assisterà alla “puja” (preghiera) del mattino, al termine...

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    GIORNO
    05

    Leh - Kardung La - Valle di Nubra

    Prima colazione in Hotel.Partenza in direzione della Valle di Nubra attraverso il panoramico passo Kardung La (5.359 metri), il culmine...

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    GIORNO
    06

    Valle di Nubra

    Prima colazione in Hotel.Di buon mattino, trasferimento a Panamik, sull'altro lato del fiume Shyok, località famosa per le sue acque...

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    GIORNO
    07

    Valle di Nubra - Wari La - Tak-Tok - Chemrey - Leh

    Prima colazione in Hotel.Giornata dedicata al trasferimento di rientro a Leh.Si percorrerà una via alternativa per lasciare la valle di...

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    GIORNO
    08

    Leh - Hemis - Tso Moriri

    Prima colazione in Hotel.Inizio della giornata di trasferimento (circa 230 km) verso una delle zone più remote, ma anche affascinanti,...

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    GIORNO
    09

    Tso Moriri

    Prima colazione in campo tendato.Giornata dedicata all’esplorazione dell’area di Tso Moriri, specchio d’acqua chiuso che si alimenta cioè solo con...

    + leggi tutto
    GIORNO
    10

    Tso Moriri - Puga Valley - Tso Kar - Taglang-La - Rumtsa Valley - Leh

    Prima colazione in campo tendato.Partenza via strada per fare rientro a Leh (circa 240 km), lungo un percorso alternativo rispetto...

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    GIORNO
    11

    Leh - Aryan Valley

    Prima colazione in Hotel.Nel 326 a.C. il grande sovrano macedone e re di Persia Alessandro Magno cominciò un’ambiziosa campagna militare...

    + leggi tutto
    GIORNO
    12

    Aryan Valley

    Prima colazione in Hotel.Giornata dedicata alla visita dei principali villaggi della valle degli Ariani, percorribili a piedi.Gli storici chiamano “Dard”...

    + leggi tutto
    GIORNO
    13

    Aryan Valley - Atitse - Lamayuru - Nurla

    Prima colazione in Hotel.Partenza via strada lungo la Sanjak Road ed oltre il passo Fotu-La in direzione di Lamayuru e...

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    GIORNO
    14

    Nurla - Alchi - Stok - Saboo

    Prima colazione in Hotel.Visita al monastero di Alchi (XI secolo) che custodisce i tesori più importanti della cultura buddista in...

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    GIORNO
    15

    Saboo - Leh - Delhi - Partenza per l’Italia

    Prima colazione in Resort.Al mattino trasferimento in aeroporto e partenza con volo domestico diretto a Delhi (i biglietti aerei verranno...

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    GIORNO
    16

    Arrivo in Italia

    Arrivo in giornata all’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino (altri aeroporti su richiesta).

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    vedi tutti i 16 giorni

    Strutture ricettive

    Hotel previsti o similari

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      servizi esclusi nella quotazione
    • Viaggi assicurati
      assistenza alla persona, spese mediche,
      bagaglio, annullamento e "Rischio Zero”
    • Condizioni generali
      di contratto di vendita
      di pacchetti turistici

    Quote in aggiornamento

    NOTE


    Le quote di partecipazione includono

    Assistenza di qualificato personale aeroportuale alla partenza da Milano Malpensa o Roma Fiumicino
    - Voli di linea internazionali da Milano Malpensa o Roma Fiumicino a Delhi e ritorno, in classe economica (con scalo
    - altri aeroporti possibili su richiesta)
    - Volo domestici da Delhi a Leh e ritorno, in classe economica
    - Tutti i trasferimenti in Ladakh con veicolo privato (tipo Toyota Innova, 2 ospiti per veicolo oltre ad autista e guida) senza aria condizionata e con autista di lingua locale
    - Tutti i trasferimenti a Delhi con veicolo privato climatizzato (auto, pulmino o minibus in base al numero dei partecipanti) con autista di lingua locale
    - 13 pernottamenti in camera doppia standard presso selezionati alberghi di categoria turistica in Ladakh e 4 stelle in zona aeroporto a Delhi
    - Camera disponibile fino all’orario di partenza il 15° giorno a Delhi
    - Trattamento di pensione completa in Ladakh (con prime colazioni e pasti box lunch o in semplici ristoranti locali o in hotel)
    - Guida locale parlante inglese in Ladakh, cioè dal 2° al 14° giorno di viaggio (con supplemento, è possibile affiancargli un accompagnatore/traduttore indiano parlante italiano)
    - Guida locale parlante italiano per le visite di Delhi, il 15° giorno
    - Trasferimenti e visite guidate compresi gli ingressi ai monumenti e alle aree archeologiche indicate in programma
    - Permessi di ingresso in Ladakh
    - Assicurazione “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai
    - Guida dell’India del Nord (una per camera) e kit da viaggio firmato Earth/Eastpak.

    Le quote di partecipazione non includono

    Tasse aeree, assicurazioni annullamento/bagaglio/medica, quota di gestione pratica
    - Escursioni e visite facoltative, non previste in programma
    - Early check-in (prima delle ore 14) e late check-out (dopo le ore 12) negli alberghi, eccetto dove specificato
    - Pasti non indicati, menù à la carte, bevande, mance, facchinaggi, extra personali e tutto quanto non specificato
    - Visto turistico obbligatorio d’ingresso in India (da richiedere e acquistare on line a questo link)

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    Ordinamento dello stato

    L’India è una Repubblica Costituzionale composta da 28 Stati sovrani, 6 Territori dell’Unione più il distretto di Delhi. La sua Costituzione è entrata in vigore il 26 gennaio del 1950. La più alta carica dell’Unione è il Presidente della Repubblica. L’Unione di Stati indipendenti fa capo al Parlamento, al Governo e alla Costituzione centrale di Delhi.
    Il Parlamento fa capo a due camere: la camera bassa Lok Sabha, camera del popolo, e la camera alta, Rajya Sabha, consiglio degli stati. La Lok Sabha è formata da 545 membri e le elezioni si svolgono ogni 5 anni. La Rajya Sabha è composta da 245 membri eletti ogni 2 anni, e 125 membri eletti ogni 6.
    Ogni singolo Stato ha un suo governo indipendente, un Presidente e un primo ministro, ed elegge i suoi rappresentanti al Parlamento di Delhi.
    Gli Stati indiani sono divisi in distretti e nei villaggi il sistema amministrativo è ancora orientato verso il tradizionale metodo del panchayat retto dai cinque capi della comunità.

    Bandiera dell’India

    La bandiera nazionale indiana é composta da tre strisce orizzontali: arancione in alto, bianco al centro e verde in basso. Nella striscia centrale è inserita la ruota del carro di Ashoka, il più grande imperatore indiano vissuto nel III secolo a.C.

    Popolazione

    La popolazione dell’India ammonta a circa 1 miliardo e 100 milioni di persone.
    Densità della popolazione: 300 abitanti per Kmq.

    Lingua dell’India

    L’India conta 23 lingue ufficiali. L'hindi è parlato prevalentemente nelle regioni del nord. Negli stati del sud si parlano le lingue locali. In tutte le metropoli e le grandi città si parla l’inglese.

    Religione

    L’India è la culla delle religioni orientali. Le religioni maggiormente diffuse sono l'Induismo (80%), l'Islamismo (12%), il buddismo, il sikhismo, il jainismo e il cattolicesimo.

    Documenti per l’espatrio

    Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo.
    Visto di ingresso: necessario.

    Dallo scorso Aprile 2017, il Governo indiano ha esteso la possibilità ai cittadini italiani di ottenere il visto online (E-Visa) per viaggi inferiori ai 60 giorni.

    L’E-Visa deve essere richiesto online direttamente dal cliente e pagato con carta di credito.
    Il costo è di circa 50 Dollari, il pagamento è da effettuarsi online con carta di credito.

    Prima di procedere alla richiesta online dell’E-Visa è necessario verificare di essere in possesso di:
    - PASSAPORTO con validità minimo sei (6) mesi dalla data di arrivo in India, con almeno 2 pagine bianche.
    - SCANSIONE A COLORI DI UNA FOTOTESSERA del formato 5cm x 5cm, frontale e con sfondo bianco (formato jpeg, minimo 10 KB massimo 1 MB).
    - SCANSIONE A COLORI DELLA PAGINA DEL PASSAPORTO contenente i dati personali (formato pdf, minimo 10 KB massimo 300 KB).

    Per richiedere l’E-Visa è necessario connettersi al sito https://indianvisaonline.gov.in/evisa/registration, cliccare il riquadro “E-Visa Application” e procedere con la compilazione del modulo online in ogni sua parte.
    Al termine della compilazione verrà richiesto il pagamento di 50 USD ed il caricamento delle due scansioni (fototessera e passaporto).

    Il visto in formato elettronico verrà inviato entro 72 ore all’indirizzo di posta elettronica da Voi indicato in fase di compilazione del modulo, dovrà essere stampato, portato con sé in aeroporto insieme al passaporto e conservato per tutta la durata del viaggio.

    L’E-Visa è richiedibile:
    - a partire da 30 giorni dalla data di partenza del viaggio ed è valido per un periodo di permanenza di massimo 60 giorni dalla data di arrivo in India.
    - solamente due volte l’anno.
    - solo se l’ingresso in India avviene da uno dei seguenti aeroporti: Ahmedabad, Amritsar, Bagdogra, Bengalore, Calicut, Chennai, Chandigarh, Cochin, Coimbatore, Delhi, Gaya, Goa, Guwahati, Hyderabad, Jaipur, Kolkata, Lucknow, Mangalore, Mumbai, Nagpur, Pune, Tiruchirapalli, Trivandrum, Varanasi, Cochin, Goa e Mangalore.

    Disposizioni sanitarie

    In India non è richiesta alcuna vaccinazione.
    Consigliamo di consultare comunque il proprio medico e l'Ufficio di Igiene del vostro Comune.
    Occorre sempre attenersi ad alcune indicazioni preventive nonché mantenere una corretta igiene personale. Il primo consiglio è quello di non bere acqua se non imbottigliata, meglio ancora se addizionata di anidride carbonica (accertandosi sempre della effettiva chiusura del tappo) ed evitare di consumare verdure crude e frutta non sbucciata.

    Trasporti aerei e aeroporti

    I voli intercontinentali dall'Europa sono operati con numerosi vettori IATA. L'aeroporto internazionale a New Delhi, lo scalo Indira Gandhi International, dista circa 20 Km (45 minuti) dal centro della città ed é collegato tramite un servizio di taxi e autobus. L’aeroporto internazionale di Mumbai dista 15 km dalla città ed è raggiungibile con un percorso di circa 1 ora, che si allunga durante le ore di punta. I voli nazionali in India possono subire ritardi o variazioni determinati da condizioni atmosferiche avverse o da altre cause. I collegamenti sono effettuati da compagnie di bandiera e private che coprono tutto il territorio nazionale. I biglietti aerei degli eventuali voli interni previsti per il vostro tour saranno consegnati dal nostro corrispondente all’arrivo in India.

    Tasse aeroportuali

    Al momento non sono previste tasse aeroportuali da pagare in uscita dall’India ad eccezione dell’aeroporto di Bangalore (1100 rupie). La normativa in India è soggetta a improvvisi cambiamenti.

    Norme doganali

    L'ingresso di valuta straniera è illimitato. Tutti gli oggetti di valore e di alta tecnologia devono essere dichiarati all'ingresso, trattenendo la ricevuta. E’ consentita l’importazione di 200 sigarette, 25 sigari, 2 litri di bevande alcoliche, 4 bottigliette di profumo per uso personale. Esistono alcune limitazioni per l'esportazione di pezzi d'antiquariato.

    Bagaglio

    Vedere norme internazionali standard.

    Valuta

    L'unità monetaria ufficiale in India é la Rupia indiana (INR), divisa in 100 Paisa.
    Vi sono banconote da 5, 10, 20, 50, 100, 500, 1000 Rupie e monete da 1, 2 e 5 Rupie.
    La valuta più facilmente convertibile è l’Euro ma viene normalmente accettato anche il Dollaro americano. È consigliabile cambiare il denaro presso gli alberghi dove viene applicata una commissione o presso le banche e gli uffici di exchange presso le principali città indiane.
    Le carte di credito sono accettate nei negozi, negli alberghi e nei centri di maggior interesse turistico.

    Cambi indicativi (Febbraio 2015):
    1 Euro = 70,75 Rupie indiane
    1 Dollaro americano = 62,06 Rupie indiane

    Fuso orario

    La differenza oraria rispetto all'Italia è di + 4 ore e 30 minuti. Se invece in Italia è in vigore l’ora legale sincronizzata sul meridiano di Greenwich, la differenza è di + 3 ore e 30 minuti.

    Clima

    Data la vastità del territorio l'India presenta tutti i tipi di clima.
    Periodo dei monsoni (da luglio ad agosto): clima caldo-umido con abbondanti piogge, in più momenti della giornata, e umidità attorno al 90%.
    Le temperature variano dai 30-32 gradi del giorno ai 20-22 gradi della notte.
    Periodo autunno-inverno (da settembre ad aprile): clima caldo-secco generalmente soleggiato, senza piogge di particolare intensità, con temperature che variano tra i 22-26 gradi del giorno e i 14-16 gradi della notte.
    È questo il periodo migliore per visitare l'India.
    Periodo caldo tropicale (da maggio a giugno): clima secco-torrido con temperature che si aggirano attorno ai 40 gradi durante il giorno.
    Per visitare le regioni himalayane del Ladakh, del Kashmir e del Sikkim, il periodo ideale va da aprile a settembre, con clima secco e sporadiche precipitazioni notturne. Durante questi mesi le temperature sull’Himalaya, anche in altitudine sopra i 3000 metri, sono piacevoli: 18-22 gradi di giorno e 8-12 gradi di notte. Sopra i 4000 metri si registrano temperature notturne attorno allo zero.

    Abbigliamento

    La scelta del vestiario deve in generale rispondere a criteri di praticità, comodità, rispondenza al clima e all’ambiente. Si consiglia pertanto di optare per indumenti sportivi e calzature molto comode, escludere i capi in fibre sintetiche che impediscono la traspirazione corporea, specialmente negli ambienti a clima caldo.

    Un principio fondamentale da tenere presente quando si scelgono i capi di vestiario è quello dell’abbigliamento “a strati“: è più conveniente avere a disposizione tanti capi leggeri o di medio peso da indossare, se necessario sovrapposti, piuttosto che uno solo pesante.
    Tale tecnica consente di adeguare il grado di copertura corporea alle variazioni climatiche e di ottenere un’efficace protezione contro gli sbalzi di temperatura ed il vento.
    Nel periodo invernale nel nord dell’India è consigliabile avere una giacca a vento leggera e una felpa per la sera.

    Equipaggiamento personale consigliato per il viaggio

    Forniamo qui di seguito un elenco orientativo di materiale per intraprendere il viaggio, che ognuno dovrà adeguare alle proprie abitudini ed esigenze.

    - cappello da sole, foulard
    - abiti e camicie in cotone a manica lunga
    - magliette tipo t-shirt
    - pantaloni lunghi in tela di cotone, jeans
    - pantaloncini corti (non sopra il ginocchio per le donne)
    - maglia di lana o felpa per la sera
    - mantella impermeabile o cerata leggera
    - biancheria intima in cotone
    - un paio di scarpe da ginnastica comode
    - un paio di sandali
    - giacca leggera antivento
    - fazzoletti e salviette rinfrescanti
    - crema idratante
    - crema solare a elevato fattore di protezione
    - burro di cacao per labbra
    - repellente per insetti
    - occhiali da sole
    - coltellino multiuso
    - presa elettrica con attacco universale
    - zainetto per le necessità giornaliere

    Farmacia personale

    Oltre agli eventuali medicinali di uso personale, si consiglia di portare con sé i medicinali di prima necessità quali: antibiotici (a largo spettro e uno specifico per le vie polmonari), diuretici, antinevralgici, antidiarroici (Imodium), disinfettanti intestinali (Bimixin, Normix), integratori della flora intestinale (Enterogermina), aspirine, antipiretici, collirio, repellente per insetti, disinfettante per l’acqua (Amuchina), cerotti, garze e bende per piccole ferite, pomata a base di penicillina, pomata antistaminica.
    Si consiglia inoltre l’uso di reintegratori salini per evitare la disidratazione del fisico, velocissima in queste condizioni ambientali.

    Uffici

    Le banche sono aperte dalle 10,00 alle 14,00 da lunedì a sabato.
    I negozi sono aperti dalle 10,30 alle 20,00 da lunedì a sabato.

    Elettricità

    È preferibile munirsi di un adattatore di tipo universale. La corrente elettrica funziona a 220 volts ed ha prese standard in quasi tutti gli hotel. Non funzionano le spine con la presa terra (spinotto centrale).

    Telefono

    Per chiamare l'Italia in teleselezione bisogna comporre lo 0039, seguito da prefisso della città italiana con lo zero iniziale e infine il numero dell'abbonato.
    In tutte le città indiane esistono telefoni pubblici (chiamati STD e ISD) con operatore, conta scatti e pagamento in contanti. Le schede telefoniche per i telefoni pubblici non sono utilizzate. Un minuto di conversazione dall’India all’Italia costa circa 40 rupie (meno di 1 euro). Telefonare dagli alberghi può costare invece fino a 4 o 5 volte di più.
    Per telefonare dall'Italia in India bisogna selezionare lo 0091 seguito dal prefisso della città (New Delhi 11, Mumbai 22, Kolkata 33) e comporre il numero dell'abbonato.
    Cellulari: su tutto il territorio nazionale i cellulari funzionano regolarmente. La copertura non è totale nelle regioni desertiche e nelle valli himalayane più remote.

    Sistemazioni alberghiere

    In India la categoria ufficiale degli Hotel non garantisce gli standard internazionali e non sempre assicura le aspettative del cliente. Tutte le strutture, dagli Hotel di lusso alle residenze Heritage (ex dimore dei Maharaja), sono periodicamente supervisionate dal nostro staff. Gli alberghi Heritage (3/4/5 stelle) garantiscono uno standard confortevole e una atmosfera tradizionale in grado di immergere i visitatori nel tempo dei Maharaja.
    Nelle città principali, dove la proposta ricettiva è più ampia, sono stati selezionati Hotel che garantiscono un accurato servizio, un ambiente accogliente e una ubicazione privilegiata.

    Materiale fotografico

    È consigliato rifornirsi in Italia di tutto il materiale occorrente: pellicole, micropile, flash, schede di memoria non sempre facilmente reperibili oppure molto costosi. Sarà utile portare con sé un semplice sacchetto di plastica per proteggere gli oggetti da polvere o umidità.

    Mezzi di trasporto

    Le strade che collegano le principali città dell’India sono generalmente asfaltate. I mezzi di trasporto sono privati e di standard indiano, con aria condizionata e autisti parlanti inglese (o italiano) di grande esperienza. Il traffico delle metropoli e il “singolare sistema di guida” rallentano notevolmente i tempi di trasferimento consentendo una media di circa 50 km all’ora. Per i viaggiatori che lo desiderano è possibile prevedere mezzi di categoria superior.

    Cibo e bevande

    La cucina indiana è molto ricca e saporita. Ogni stato ha le sue tradizioni culinarie e si distingue per le sue elaborate preparazioni. Le spezie (Masala) vengono utilizzate con quasi tutti i cibi. In generale gli indiani amano molto le verdure, il riso, le lenticchie, lo yogurt, la frutta tropicale, gli ortaggi ma anche il pollo, il montone e l’agnello.
    Sono escluse dalla tavola, per motivi religiosi, le carni bovina e suina. Ottimo il pane chapaty, rooti e paratha che viene preparato in modi diversi a seconda della regione.
    Il curry, il cumino, il coriandolo, il pepe nero, la noce moscata, il ginger, la cannella, i chiodi di garofano, l’anice, il cardamomo sono presenti in molti piatti vegetariani o a base di carne o pesce; spesso con i piatti si associa il "daal" (lenticchie) con lo yogurt bianco.
    In generale la cucina è piccante anche se gli hotel che ospitano viaggiatori occidentali cercano di “limitare” l’uso delle spezie. Da non perdere il Tandoori chicken (pollo tipicamente indiano), la frutta (noci di cocco, mango, papaia, banane) e naturalmente il “chai”: tè con il latte e le spezie.
    Gli indiani producono un’ottima birra e diverse qualità di rhum.

    Shopping

    In India è possibile acquistare molti oggetti di artigianato ed ogni stato ha la sua particolare arte locale. Dai tappeti alle pietre preziose, dalle stoffe di seta agli oggetti d’argento, dalle spezie ai molteplici oggetti intarsiati nel legno o nel marmo, dagli scialli di pashmina ai copriletto ricamati con filo d’oro e specchi. Viaggiando con le guide locali o con gli accompagnatori indiani avrete molte opportunità di fare acquisti.
    Alla fine delle visite previste è consuetudine delle guide e degli accompagnatori consigliare alcuni negozi dove fare acquisti e dove gli oggetti proposti sono di valore autentico. A volte le guide locali possono risultare troppo insistenti nel portarvi nei negozi da loro conosciuti: in questi casi non sentitevi in obbligo di andare ma se seguite i loro consigli non dubitate della qualità della merce che vi viene proposta. Trattate i prezzi con tenacia: è l’usanza locale.
    In ogni caso recandovi nei negozi per conto vostro, a meno che non abbiate indicazioni molto precise, inciampereste molto probabilmente in “piccole fregature”: non illudetevi del contrario!

    Letture consigliate

    Storia dell’India
    Stanley Wolpert (Bompiani, Milano 1977)
    La storia dell’India raccontata da uno dei più noti storici, occidentali, della cultura indiana.

    Freedom at midnight
    Dominique Lapierre e Larry Collins (Vikas Publishing, Delhi, 1997).
    Una delle più affascinanti ricostruzioni della partizione e dell’indipendenza indiana.

    Passaggio in India
    E.M. Forster (Oscar Mondadori, Milano 2001)
    La storia del rapporto tra inglesi e indiani. Nel 1984 il regista David Lean ne ha tratto un magnifico film, vincitore di due Oscar.

    La speranza indiana
    Federico Rampini (Mondatori, Milano 2007)
    La storia dell’India antica e la speranza dell’India moderna, raccontata da un grande giornalista che vive in prima persona l’esperienza indiana.

    Kim
    Rudyard Kipling (ne esistono numerose traduzioni in italiano)
    Il romanzo più amato di colui che è per antonomasia l'interprete vittoriano dell'India.

    L'odore dell'India
    Pier Paolo Pasolini (Guanda, Milano 2000)
    Le impressioni dell'autore sul viaggio compiuto in compagnia di Alberto Moravia ed Elsa Morante all’inizio degli anni sessanta del Novecento.

    Verso la cuna del mondo
    Guido Gozzano (Bompiani, Milano 2008)
    Lettere dall’India del grande poeta piemontese, durante il viaggio nel Subcontinente effettuato all’inizio del Novecento.

    Ritorno alla terra
    Vandana Shiva (Fazi Editore, Roma 2009)
    Lo sguardo dell’attivista indiana impegnata da sempre per la salvaguardia dell’ambiente e delle culture.

    Esperimento con l’India
    Giorgio Manganelli (Adelphi, Milano 1992)
    Impressioni, appunti, aneddoti, riflessioni di un viaggio compiuto nel 1975 dall’autore, viaggiatore e studioso di filosofie orientali.

    Pasti

    Il viaggio in Ladakh viene effettuato in pensione completa in quanto nel capoluogo del Ladakh, Leh, non esistono ristoranti di standard occidentale aperti al pubblico e gli unici luoghi di ristoro di standard occidentale si trovano negli alberghi. Inoltre alle nove della sera la città himalayana si ”addormenta” per svegliarsi alle prime luci dell’alba. Di conseguenza le cene sono sempre previste in albergo o presso i campi tendati fissi. Durante le escursioni sarà previsto un pranzo con “box lunch” che potrà risultare ripetitivo nonostante gli sforzi del personale locale per renderlo ogni giorno diverso.
    Informiamo che, se necessario, a Leh esistono ottimi bazar dove è possibile comprare formaggi, pane, dolci, bevande e prodotti in scatola, per integrare le vivande fornite dall’organizzazione.
    Per le partenze di gruppo con accompagnatore dall’Italia è prevista una piccola fornitura di “viveri di supporto” al seguito del gruppo.

    Clima

    Il mese di agosto è un buon periodo per effettuare un viaggio sull’Himalaya e in Ladakh in quanto il monsone indiano si ferma ai piedi dell’Himalaya e generalmente non sale nelle valli himalayane sopra i 3000 metri; le temperature diurne nella Valle dell’Indo si aggirano attorno al 20/24 °C (con sole e cielo terso), mentre nella notte scendono attorno ai 10/12 °C. Durante i passi in altitudine (oltre i 4000 metri) le temperature possono scendere attorno allo zero, si consiglia per tanto di munirsi di equipaggiamento da alta montagna. In Ladakh normalmente non si verificano piogge (comunque di lieve intensità, sporadicamente e durante la notte) mentre durante l’attraversata da Sarchu a Dharamsala possono verificarsi piogge di forte intensità che possono danneggiare le strade e causare ritardi lungo il percorso.

    Campi tendati

    I campi tendati sono confortevoli e rappresentano il massimo standard che si può reperire sull’Himalaya: è richiesto comunque un buono spirito di adattamento.
    I campi sono muniti di tende grandi per due persone, letti con materassi, piumoni (o coperte) e lenzuola, asciugamano. Sarà assegnata una tenda singola se la prenotazione è stata richiesta in camera singola.
    Tende comuni per la colazione, il pranzo e la cena, con menu a buffet. Le toilette sono in comune con docce con acqua calda e fredda. È preferibile munirsi di un asciugamano e di un sacco lenzuolo.

    Categoria dei campi tendati

    Ulay Tokpo Camp: categoria Standard, con servizi buoni
    Tirit Camp: categoria Standard, con servizi buoni
    Tso Moriri Camp: categoria Basic, con servizi minimi e spartani
    Sarchu Camp: categoria Basic, con servizi minimi e spartani

    Itinerari himalayani

    In India i trasferimenti sono previsti su strade asfaltate e su piste non sempre nelle condizioni migliori e sono effettuati con mezzi di trasporto di standard indiano che non sempre sono in grado di offrire un comfort adeguato alle aspettative occidentali. Per questo anche le distanze più modeste possono comportare numerose ore di viaggio. Comunque sempre una media di percorrenza di 40 km all’ora.
    Sulle strade himalayane i percorsi sono spesso difficoltosi e impongono tempi non quantificabili con esattezza. La partenza è spesso prevista molto presto al mattino per iniziare le visite o per affrontare i trasferimenti da una località all’altra. La nostra organizzazione prevede 3 passeggeri + autista per ogni vettura (a rotazione la guida locale viaggerà su una delle vetture).

    Spirito del viaggio

    Affrontare questo straordinario viaggio significa vivere esperienze non abituali e sopportare alcuni disagi logistici, in cambio di realtà e paesaggi altrimenti non raggiungibili. Basta avere una buona condizione fisica e un sentito spirito di adattamento e collaborazione, il resto viene da sé: il piacere di scoprire e conoscere, l'umiltà di imparare, di capire, di crescere.

    Standard dei servizi

    Gli standard dei servizi in India non sempre rispecchiano i normali standard occidentali; per tanto, affrontare questo viaggio significa dotarsi di un buono spirito di adattamento alle condizioni di un paese profondamente affascinante e allo stesso tempo complesso come l’India.
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    India - Ladakh overland
    01
    GIORNO 01

    Partenza dall’Italia per Delhi

    Ritrovo dei Signori Partecipanti ai banchi di accettazione della compagnia aerea prescelta, presso l’aeroporto di Milano Malpensa o di Roma Fiumicino (altri aeroporti possibili su richiesta).
    Disbrigo delle formalità di check-in con assistenza di qualificato personale aeroportuale e spedizione dei bagagli direttamente fino a Delhi.
    Partenza con volo di linea per l’India.
    Arrivo in nottata presso l'aeroporto internazionale Indira Gandhi di Delhi, disbrigo individuale delle formalità doganali, ritiro del bagaglio e incontro con la nostra organizzazione locale (riconoscibile dal cartello EARTH) per il trasferimento in Hotel.
    Sistemazione nella camera riservata e tempo per riposo.

    02
    GIORNO 02

    Delhi - Leh

    Di primo mattino partenza con volo domestico per Leh, il capoluogo del Ladakh situato a 3505 metri di altitudine (i biglietti aerei verranno consegnati dal nostro personale locale).
    Arrivo, incontro con la guida locale fuori dagli arrivi nazionali (riconoscibile dall’apposito cartello identificativo EARTH) e trasferimento in Hotel.
    Sistemazione nelle camere assegnate e tempo a disposizione per acclimatarsi.
    Nel pomeriggio breve escursione allo Stupa di Shanti, fatto edificare da alcuni monaci buddisti giapponesi nel 1991 per promuovere la pace nel mondo e al Sankar Gompa, monastero situato ad un paio di km da Leh e appartenente all’ordine dei Gelug-pa.
    Per chi se la sente, passeggiata attraverso l’oasi di Leh per rientrare in Hotel.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    03
    GIORNO 03

    Leh

    Prima colazione in Hotel.
    Giornata dedicata alla visita delle principali attrazioni di Leh, per completare in relax il processo di acclimatamento all’altitudine.
    La prima attività consiste nell’incontro con un oracolo: gli oracoli del buddismo fungono da mediatori tra gli spiriti e il mondo fisico in cui viviamo e tuttora in Ladakh sono molto considerati sia che si tratti di celebrare riti per scacciare il male o compiacere gli dei, sia per curare disturbi alla salute o infine che occorra una guida spirituale.
    Proseguimento con la visita al Leh Palace, edificio storico di nove piani, simbolo del capoluogo del Ladakh, che presenta una somiglianza stilistica con il Potala Palace di Lhasa, in Tibet.
    Costruito nel XVII secolo dal re Singge Namgyal, è stato abbandonato quando i reali nel 1846 hanno spostato la loro residenza a Stok: oggi le sue robuste mura racchiudono alcuni spazi per mostre fotografiche e una piccola sala di preghiera, ma la parte più piacevole di una visita è avventurarsi sui tetti più alti per godersi la vista panoramica sulla cittadina.
    Visita poi al Museo dell'Asia Centrale, dedicato al ruolo storico che ha avuto Leh come snodo commerciale lungo la via della seta, con esposizioni incentrate sulla ramificazione ladakha, cinese, turkmena e tibetana delle vie carovaniere. Il museo racchiude un cortile che contiene anche la più antica moschea di Leh.
    Conclusione del giro in città con una sosta presso il Ladakh Arts & Media Organization, ospitato presso la Munshi House, una delle case storiche più importanti di Leh: la vista della città vecchia dalla terrazza della Munshi House è uno spettacolo da non perdere, e una tazza di tè locale con accompagnata da qualche snack leggere rende questa esperienza ancora migliore.
    Rientro in Hotel.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    04
    GIORNO 04

    Leh - Thiksey - Stakna - Matho - Spituk - Leh

    Partenza verso le 5,30 per raggiungere il monastero di Thiksey dove si assisterà alla “puja” (preghiera) del mattino, al termine della quale si potrà visitare il monastero, uno dei più antichi e affascinanti del “Piccolo Tibet”.
    Grazie alla sua posizione scenografica a vari livelli su un’intera collina e ad una vaga somiglianza con il Potala di Lhasa, il gompa di Thiksey è uno dei più riconoscibili e fotografati complessi monastici del Ladakh.
    Prima colazione in ristorante e proseguimento lungo il fiume Indo fino al monastero di Stakna, anch’esso situato in posizione pittoresca in cima ad una piccola collina: risale al 1618 ed appartiene alla scuola Drukpa (la corrente spirituale dominante in Bhutan); il suo nome significa letteralmente “naso della tigre”.
    Pochi chilometri in linea d’aria dividono Stakna dal monastero di Matho: questo gompa appartiene all’ordine Saskya del buddismo tibetano e risale al 1410, anno di fondazione per volere del Lama Dugpa Dorje. Ospita un’ampia collezione di antichi thangka (drappi buddisti dipinti o ricamati), datati tra i 600 ed i 400 anni fa.
    L’ultima tappa del giro di visita agli edifici monastici situati nei dintorni di Leh è prevista al monastero di Spituk dalle cui terrazze si gode un’ampia vista sulla valle dell’Indo e… sull’aeroporto di Leh. La sua colorata sala delle preghiere ospita una statua di Tsongkhapa, il fondatore del buddismo Gelukpa.
    Al termine, rientro in Hotel a Leh.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    05
    GIORNO 05

    Leh - Kardung La - Valle di Nubra


    Prima colazione in Hotel.
    Partenza in direzione della Valle di Nubra attraverso il panoramico passo Kardung La (5.359 metri), il culmine di una delle più alte strade carrozzabili al mondo. Lungo il percorso si effettueranno alcune brevi soste per una pausa tè, per sgranchirsi le gambe e soprattutto per ammirare i paesaggi di altissima montagna.
    Arrivo nella Valle Nubra, situata a “soli” 3100 metri e sistemazione in Hotel.
    Per la sua conformazione geologica e posizione geografica, la valle di Nubra presenta sorprendenti dune sabbiose che assomigliano a quelle dei deserti sahariani: qui vive una particolare specie di cammelli, la cui stirpe risale ai tempi delle carovane della via della seta che attraversavano le vallate himalayane. Volendo è possibile passeggiare sulle dune o fare un giro in cammello.
    Conclusione della giornata con la visita al monastero di Diskit, il più antico ed importante della valle, appartenente all’ordine Gelupa, dei berretti gialli, lo stesso del Dalai Lama. Dalle sue terrazze si gode una bella vista sulla valle. Nei pressi sorge una statua del Buddha Maitreya, alta 32 metri e risalente al 2010 quando fu inaugurata dal Dalai Lama in persona.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    06
    GIORNO 06

    Valle di Nubra

    Prima colazione in Hotel.
    Di buon mattino, trasferimento a Panamik, sull'altro lato del fiume Shyok, località famosa per le sue acque sulfuree e visita al semplice monastero di Ensa, situato su un’altura rocciosa: oltre ad alcuni affreschi e ad una statua di Lord Avaliketshwara, il santuario vanta una vista spettacolare sulla valle della Nubra.
    Proseguimento fino al villaggio di Sumoor con sosta lungo il percorso per una visita al lago Yarabtso (lago dei desideri). Arrivo quindi al monastero di Samstemling: fondato da Lama Tsultrim Nima più di 150 anni fa, è costituito da 7 templi differenti, di cui uno contiene un’ampia collezione di thangka e affreschi ben conservati.
    Pranzo presso la Kalon Farm House, una fattoria circondata da alberi di albicocca: dopo il pasto, breve passeggiata attraverso l’azienda agricola per scoprire i segreti dei metodi di coltivazione e di irrigazione di una terra così aspra ed estrema come quella del Ladakh.
    Al termine, possibilità di un giro attraverso il villaggio di Diskit ed il suo piccolo mercato.
    La serata verrà allietata da un falò e da una gustosa cena.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    07
    GIORNO 07

    Valle di Nubra - Wari La - Tak-Tok - Chemrey - Leh

    Prima colazione in Hotel.
    Giornata dedicata al trasferimento di rientro a Leh.
    Si percorrerà una via alternativa per lasciare la valle di Nubra, seguendo parzialmente il corso del fiume Shyok, incredibile per i suoi paesaggi e scorci panoramici sempre mutevoli e spettacolari, prima di attraversare il passo Wari La, situato a 5312 metri sul livello del mare.
    Durante la tortuosa discesa verso la valle dell’Indo, si effettueranno due soste: la prima al monastero di Tak Tok, letteralmente “tetto di pietra”, interessante per le sue sculture realizzate con burro di yak e per i bellissimi affreschi che adornano la sua sala delle preghiere; la seconda al monastero di Chemrey, denominato Thekchhok Gompa, che si raggiunge attraverso un dedalo di stretti sentieri tra gli edifici e che vanta un’immagine dorata di Padmasambhava alta tre metri e impreziosita da numerosi turchesi.
    Sistemazione infine in Hotel a Leh.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    08
    GIORNO 08

    Leh - Hemis - Tso Moriri

    Prima colazione in Hotel.
    Inizio della giornata di trasferimento (circa 230 km) verso una delle zone più remote, ma anche affascinanti, del Ladakh, quella intorno al lago Moriri.
    Dopo circa un’ora di percorso in direzione sud-est, verrà effettuata una sosta presso il celebre monastero di Hemis edificato in una valle laterale dell’Indo a 4000 metri di quota: rappresenta la più grande istituzione monastica in Ladakh e colpisce per il grande cortile ricco di decorazioni policrome in legno e per la imponente statua del Guru Lhakhang, alta ben 8 metri.
    Proseguimento del viaggio lungo i tornanti ed i saliscendi della valle del fiume Indo, circondata da passi, cime montuose e laghetti himalayani come il Kyagar Tso, piccolo specchio d’acqua intorno al quale è possibile scorgere con un po’ di fortuna svariati uccelli migratori.
    Arrivo infine al villaggio di Korzok, situato a circa 4500 metri slm presso il lago Tso Moriri e sistemazione in spartano campo tendato.
    Pensione completa e pernottamento.

    09
    GIORNO 09

    Tso Moriri

    Prima colazione in campo tendato.
    Giornata dedicata all’esplorazione dell’area di Tso Moriri, specchio d’acqua chiuso che si alimenta cioè solo con lo scioglimento delle nevi sulle pendici delle montagne che lo circondano; lungo circa 20 km, d’inverno la sua superficie è gelata, in estate le sue acque leggermente salmastre non ospitano pesci o molluschi, ma rappresentano un importante ecosistema protetto per numerose specie di uccelli, alcune in via d’estinzione.
    L’altipiano di Changthang che ospita il lago e le sue popolazioni è una zona remota ed estrema, spesso percorsa da venti gelidi e dove praticare l’agricoltura è molto complesso e faticoso: i locali campi di orzo sono considerati le terre coltivate più alte del pianeta.
    A livello di fauna, quest’area è abitata, oltre che dagli animali allevati dai nomadi (soprattutto capre da cui ricavano la preziosa lana pashmina, asini, pecore e yak) anche da asini selvaggi, volpi, leopardi delle nevi, marmotte ed uccelli himalayani.
    Il punto di riferimento spirituale delle popolazioni nomadi dell’altipiano è il semplice monastero del villaggio di Korzok, risalente a più di 300 anni fa e appartenente al lignaggio buddista-tibetano dei Druk-pa. Nel villaggio si fermavano un tempo i mercanti nomadi che, con le loro tende e merci, percorrevano la via commerciale dell’Asia centrale ed il carattere erratico fa ancora parte dell’indole dei suoi attuali abitanti.
    Pensione completa e pernottamento in spartano campo tendato.

    10
    GIORNO 10

    Tso Moriri - Puga Valley - Tso Kar - Taglang-La - Rumtsa Valley - Leh

    Prima colazione in campo tendato.
    Partenza via strada per fare rientro a Leh (circa 240 km), lungo un percorso alternativo rispetto all’andata che si snoda tra vallate, passi di alta montagna, laghi ed insediamenti nomadici.
    Si imbocca la Puga Valley, caratterizzata da una significativa attività geotermale in forma di sorgenti d’acqua calda (Puga hotsprings), pozzanghere di fango ribollente, solfatare e fumarole.
    Sosta presso il Tso Kar, un lago salato che assomiglia ad una distesa di neve bianca: nei dintorni vivono pernici tibetane, capre, marmotte, antilopi e le cosiddette gru dal collo nero.
    Poi ci si arrampica lungo la seconda più alta strada carrozzabile al mondo per attraversare il Taglang-La, passo situato a 5328 metri slm.
    Infine, si percorre la magnifica Rumtse Valley con le sue formazioni rocciose di colore rossastro prima di giungere in albergo a Leh.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    11
    GIORNO 11

    Leh - Aryan Valley

    Prima colazione in Hotel.
    Nel 326 a.C. il grande sovrano macedone e re di Persia Alessandro Magno cominciò un’ambiziosa campagna militare in India, allo scopo di coronare il suo sogno di diventare il signore di tutto il mondo all’epoca conosciuto.
    La valle dell’Indo era già stata precedentemente esplorata dai Persiani di Dario I, ma fu Alessandro a stabilire un insediamento in Ladakh, lasciando un significativo numero di uomini in un’area remota, non distante dall’attuale confine tra Pakistan e India.
    I discendenti di tale spedizione vivono tuttora in una manciata di villaggi che hanno mantenuto alcuni tratti specifici delle antiche comunità centro-asiatiche: per questo motivo sono considerati gli ultimi villaggi ariani del mondo.
    Partenza via strada lungo la valle dell’Indo in direzione della Valle degli Ariani (circa 190 km), con sosta lungo il percorso a Sangam, cioè lo spettacolare punto di confluenza dei fiumi Indo e Zanskar.
    Ingresso poi nella Valle degli Ariani: oltre alla possibilità di ammirare paesaggi incontaminati con scorci di grande bellezza, l’esperienza consente di effettuare un vero salto nel passato della civiltà umana. Rispetto al resto del viaggio, si noterà qui un clima generalmente più mite e umido, con una vegetazione più rigogliosa, grazie all’altitudine che scende sotto i 3000 msl (precisamente sui 2830 msl circa).
    Passeggiata all’interessante sito di Domkhar, un piccolo villaggio circondato da campi delimitati da alti pioppi. Lungo il fiume si trovano grandi massi - alcuni scuri e levigati, altri venati di fessure, e molti di questi presentano la superficie ricoperta di incisioni preistoriche raffiguranti uomini e animali.
    Sistemazione in semplice Hotel presso Dah.
    Pensione completa e pernottamento.

    12
    GIORNO 12

    Aryan Valley

    Prima colazione in Hotel.
    Giornata dedicata alla visita dei principali villaggi della valle degli Ariani, percorribili a piedi.
    Gli storici chiamano “Dard” gli abitanti di Dah, Hanu, Garkon, Darchiks e Batalik in quanto discendenti di persone provenienti dal Dardistan, località situata presso Gilgit (attualmente in Pakistan). Gli stessi storici affermano che quando nel IV secolo a.C. l'esercito di Alessandro Magno arrivò in India percorrendo l’Asia Centrale lasciò alcune truppe di soldati feriti nella zona di Gilgit e costoro successivamente si trasferirono nelle attuali valli dell’India settentrionale per condurvi una vita basata sull’agricoltura, l’allevamento e i piccoli commerci.
    Tuttora è ben visibile l’impronta culturale che caratterizza queste popolazioni: non solo presentano lineamenti del volto diversi rispetto alla gente himalayana, ma vantano anche tradizioni, linguaggi, spiritualità e modi di vita unici nel contesto del Ladakh. Le comunità locali si dividono tra coloro che praticano il buddismo e coloro che invece seguono i precetti islamici.
    Grazie ad un clima più mite rispetto ad altre valli in alta quota, i villaggi ariani basano oggi la loro economia sulla produzione agricola di albicocche, pomodori, uva, pere, anguria e frutti di bosco.
    Batalik è l’ultimo paese lungo il corso dell’Indo prima di raggiungere il confine tra India e Pakistan, si trova in una piccola oasi verde che sovrasta le rocce di un’ansa del fiume, così come Darchiks anch’esso circondato dalla vegetazione grazie alle vicine acque fluviali che irrorano i campi; Garkone vanta il Museo di Cultura Ariana che consente di gettare uno sguardo sull’unicità della popolazione locale e della sua storia.
    Tempo permettendo, visita di Hanu, villaggio composto da due parti (alta e bassa) e situato in una vallata laterale lungo la strada che, attraverso il passo Chorbat, unisce il Ladakh alla regione pakistana del Baltistan: il fatto che i due nuclei del paese siano fortificati fa pensare che la zona fosse oggetto di incursioni da parte delle popolazioni dell’Asia Centrale.
    Ritorno infine in Hotel nei pressi di Dah e in serata partecipazione ad un programma culturale intorno al fuoco, con musica e balli tradizionali.
    Pensione completa e pernottamento in campo tendato.

    13
    GIORNO 13

    Aryan Valley - Atitse - Lamayuru - Nurla

    Prima colazione in Hotel.
    Partenza via strada lungo la Sanjak Road ed oltre il passo Fotu-La in direzione di Lamayuru e Nurla (circa 120 km), con sosta durante il percorso per visitare l’eremo di Atitse: oltre al bellissimo tempio delle mille Tara, una sala edificata nel 1997 contenente numerose statue di foggia femminile, il monastero è meritevole di una visita anche perché ospita l’antica grotta di meditazione del celebre filosofo mistico indiano Naropa, cioè colui che diffuse nella regione tibetana la dottrina del Mahamudra.
    Proseguimento poi fino al monastero di Lamayuru, risalente all’XI secolo e arroccato pittorescamente su uno sperone di roccia a circa 3500 metri di altitudine, in un paesaggio quasi lunare (e difatti conosciuto come “moonland”).
    Lamayuru si trova all’imboccatura di una stretta gola e la leggenda narra che qui un tempo tutto fosse sommerso da un profondo lago: solo grazie alle preghiere di Naropa (uno degli 84 “santi” del Vajrayana) agli spiriti guardiani, le acque si prosciugarono miracolosamente.
    Arrivo infine presso Nurla e sistemazione in Hotel.
    Pensione completa e pernottamento.

    14
    GIORNO 14

    Nurla - Alchi - Stok - Saboo

    Prima colazione in Hotel.
    Visita al monastero di Alchi (XI secolo) che custodisce i tesori più importanti della cultura buddista in Ladakh: affreschi murali e sculture lignee di grande valore artistico.
    Fu fondato all’inizio dell’XI secolo da Ringchen Zangpo, studioso di buddismo ed instancabile traduttore di testi sacri in tibetano, che dal Kashmir si trasferì in Ladakh con un gruppo di artisti: insieme diedero vita a templi religiosi ricchi di statue e pregevoli opere d’arte, come il complesso di Choskhor ad Alchi, Mangyu e Sumdha Chun.
    Dopo l’esplorazione di Alchi, partenza in direzione di Leh, con piccola deviazione dopo il superamento del capoluogo per visitare il palazzo di Stok: costruito alla fine del ‘700 da re Tsepal Tondup Namgyal, il palazzo venne abbandonato pochi anni dopo. Divenne nuovamente dimora ufficiale della casa reale nel 1842, in seguito all’invasione del Ladakh da parte dell’esercito del Jammu condotto da Zorawar Singh. Ancora oggi i discendenti della famiglia reale vivono all’interno del palazzo di Stok, per la precisione all’ultimo dei quattro piani dell’edificio, dove conducono una vita appartata e lontana dai fasti del passato. Recentemente ristrutturato, il palazzo ospita un bellissimo museo al piano terra dove è possibile ammirare un pezzo di storia del Ladakh: dipinti, statue, immagini religiose, fotografie e ricordi della casa reale compresa l’antica corona della regina.
    Proseguimento infine per il tranquillo villaggio di Saboo, situato a pochi chilometri da Leh e sistemazione in resort, in un ambiente sereno, circondati da pioppi, montagne e silenzio.
    Pensione completa e pernottamento in Hotel.

    15
    GIORNO 15

    Saboo - Leh - Delhi - Partenza per l’Italia

    Prima colazione in Resort.
    Al mattino trasferimento in aeroporto e partenza con volo domestico diretto a Delhi (i biglietti aerei verranno consegnati dal nostro personale locale).
    Attenzione! Sui voli originanti dalla regione del Jammu & Kashmir non è consentito portare il bagaglio a mano per ragioni di sicurezza, tutti i colli vanno imbarcati in stiva (ad eccezione di una piccola borsa personale, marsupio o borsa per macchina fotografica).

    Arrivo a Delhi, incontro con la nostra organizzazione fuori dagli arrivi nazionali (riconoscibile dall’apposito cartello identificativo EARTH) e trasferimento in città per una visita guidata in italiano delle principali attrazioni della capitale indiana, metropoli di oltre 15 milioni di abitanti che diventano quasi 20 milioni se si considerano anche i quartieri satellite delle sue periferie. Nonostante il traffico intenso e l’infinita umanità che a tutte le ore sciama tra le sue arterie a più corsie e percorre le sue tipiche sopraelevate, Delhi è una città vivibile, disseminata di parchi verdi, ricca di fascino, storia e spiritualità. Qui convivono i monumenti austeri dell’amministrazione statale, in stile britannico ed i palazzi iper-moderni della finanza e della tecnologia, emblemi di una nuova India dinamica proiettata nel futuro e nel benessere economico. Qui convivono i simboli delle diverse religiosità su cui si fonda la società indiana, da quella islamica a quella sikh passando per la dominante componente induista.
    Si comincia con il tempio sikh Gurudwara Bangla Sahib, al quale si accede a piedi nudi e con il capo coperto da un fazzoletto arancione in segno di rispetto: qui le cerimonie religiose e le preghiere si svolgono di continuo in una suggestiva armonia di canti, barbe lunghe e turbanti colorati.
    Proseguimento con la visita al memoriale Raj Ghat dedicato al Mahatma Gandhi e situato in un tranquillo giardino presso il fiume Yamuna, una sorta di oasi pacifica nel caos della metropoli: non è possibile comprendere l’India contemporanea senza riconoscere il ruolo fondamentale del suo padre fondatore.
    Poi, tappa ad un altro celebre monumento funerario, il Mausoleo di Humayun, primo esempio di architettura Moghul in India risalente al XVI secolo, modello sul quale fu costruito quasi un secolo dopo il Taj Mahal di Agra.
    Dopo un giro panoramico all’arco di trionfo India Gate, simbolo della città e omaggio della Gran Bretagna al contributo indiano durante la grande guerra mondiale, trasferimento infine nella zona dell’aeroporto e sistemazione in Hotel, con camera a disposizione per rinfrescarsi e cambiarsi d’abito.
    Cena libera nel ristorante dell’albergo e in serata trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza dopo mezzanotte del volo di linea di rientro in Italia.
    Pasti e pernottamento a bordo.

    16
    GIORNO 16

    Arrivo in Italia

    Arrivo in giornata all’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino (altri aeroporti su richiesta).

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