La zona costiera, che comprende circa il 10% della superficie del Paese, e' in prevalenza arida, tanto da essere considerata un'estensione del deserto di Atacama (Cile), con l'eccezione del fondovalle dei fiumi che scendono dalla sierra. Il particolare panorama che si presenta allo spettatore e' quello di un susseguirsi di strette valli verdi cintate da ampi deserti, le cui dune di sabbia e terra a volte alte sino a circa 300 m. sono costrette tra l'Oceano Pacifico e le montagne.
La Sierra, che comprende il 34% della superficie del Paese, e' sicuramente il simbolo del paese stesso: le Ande, infatti, oltre ad essere l'elemento naturale saliente del Peru', sono strettamente collegate con la cultura ed i costumi del suo popolo. Morfologicamente, esse si stendono in senso longitudinale da E a W come segue: Cordigliera orientale, con le principali vette del monte Auzangate (m. 6.384) e Salcantay (m. 6.271); Cordigliera centrale: il meno poderoso dei tre allineamenti; Cordigliera occidentale: la piu' possente, con passi elevati sino a 4.829 m. Ticlio.
La Selva, che comprende il 56% della superficie del Paese, inizia alle pendici orientali delle Ande, la cosi' detta Montana, a circa 2.000 m. di altitudine e prosegue degradando nelle immense foreste pianeggianti sino al bacino del Rio delle Amazzoni. L'unica via di comunicazione e' la rete fittissima di corsi d'acqua.
Le precipitazioni sono abbondanti e superano i 2.500 mm. annui, come accaduto anche quest'anno a causa del Nino. Importante, nella zona della Montana, e' sia la coltivazione del caffe' che quella della coca (circa il 60% della produzione mondiale); le foreste pianeggianti sono ricche di pregiati alberi da legname tipo l'ebano, il mogano e l'albero della gomma, fortunatamente non eccessivamente sfruttate dall'industria. La fauna selvatica annovera, tra gli altri, il giaguaro e il puma, felino sacro per la religione degli Inca. |