cartina VIETNAM

IN VIAGGIO IN VIETNAM

Dove storia e tradizione sono la ricchezza di un Paese che guarda al futuro 

Dal punto di vista geografico, il Việt Nam e l’Italia hanno molti aspetti in comune: la Repubblica Socialista del Vietnam occupa infatti un territorio lungo e relativamente stretto, bordato a Nord da alte vette sul confine con la Cina e ad Ovest da una dorsale montuosa (detta “catena annamita”) che segna il confine con il Laos e la Cambogia, in modo non troppo dissimile dalle nostre Alpi e dai nostri Appennini.
Presenta un’estesa fascia costiera di quasi 4500 km bagnata dal mar cinese meridionale, il suo clima varia a seconda delle specifiche regioni in cui ci si trova ed infine, come Roma e Milano, anche qui ci sono due principali grandi metropoli, la capitale politica Hanoi e la capitale economica Ho Chi Minh (anche conosciuta come Saigon ). Queste caratteristiche geografiche si riflettono nella ricchezza di paesaggi e nella varietà di luoghi che compongono il puzzle vietnamita.

VIAGGIARE IN VIETNAM

Viaggio attraverso il Vietnam Viaggiare in Vietnam significa innanzitutto liberare la mente da qualsiasi immagine preconfezionata e instillata dalla filmografia occidentale: il Vietnam non è (più) quello bucolico tratteggiato nella letteratura romantica sul periodo coloniale dell’ Indochine Française o quello drammatico e inospitale rappresentato nei film americani sulla guerra appunto del Vietnam. E’ un Paese che ha saputo rimarginare le sue ferite, girare le pagine della sua Storia e proiettarsi con vigore nel futuro, nella modernità, nella ricerca del benessere, senza dimenticare le sue tradizioni e gli insegnamenti del passato.
Viaggiare in Vietnam oggi significa apprendere il percorso storico intrapreso da questo Paese e dal suo popolo, osservandone le testimonianze sul territorio: dai siti archeologici di My Son alla cittadella imperiale di Hue , dalla signorile capitale Hanoi, detta la Parigi d’Oriente , fino agli incredibili tunnel di Cu Chi , rifugio dei Vietcong durante il conflitto con gli Americani.

HANOI, LA PARIGI DELL’ASIA

Viaggio attraverso il Vietnam Nel 1882 la Francia inviò nel Tonchino un corpo di spedizione militare che occupò Hanoi e segnò l’inizio di una serie di eventi bellici che culminarono nel 1888 con la formale conquista del Vietnam e l’affermazione del dominio coloniale indocinese.
Hanoi divenne prima una municipalità francese e poi nel 1902 le fu assegnato il ruolo di capitale dei 5 paesi dell’Indochine Française : Tonchino, Annam, Cocincina, Laos e Cambogia.

L’amministrazione francese cominciò una profonda opera di trasformazione urbana per adeguare il volto di Hanoi al suo nuovo ruolo di simbolo del potere coloniale. Inizialmente si impose uno stile neoclassico in linea con il modello degli edifici pubblici francesi: pagode e palazzi tradizionali vennero abbattuti per fare spazio tra gli altri all’Ufficio delle Poste e Telecomunicazioni, al teatro Opéra de Hanoi , una versione in piccolo dell’ Opéra Garnier di Parigi , al Palazzo del Governatore Generale, oggi sede del Presidente della Repubblica, all’ Hotel Sofitel Metropole Legend , per anni luogo di dimora e incontro delle élites coloniali e tuttora uno degli alberghi 5 stelle più d’atmosfera della capitale e infine al primo gigantesco ponte in metallo progettato da Gustave Eiffel sul fiume Rosso.

Questi stravolgimenti edilizi nel tessuto urbano di Hanoi con gli anni furono mitigati inglobando sempre più spesso elementi architettonici orientali e locali, nel tentativo della classe dirigente europea di dimostrare una volontà di integrazione (e non di occupazione ed imposizione) tra i due popoli e le due culture. Molte strade e viali vennero ampliati e bordati di palme, sullo stile dei boulevard francesi, per consentire agli abitanti (dell’epoca e di oggi) di passeggiare all’ombra delle piante; molte ville e palazzi edificati all’inizio del 1900 sopravvivono tuttora nella loro atmosfera da belle époque come sedi di ambasciate, di enti internazionali o anche di ristoranti privati.

La fusione di tutti questi elementi architettonici con l’ eredità gastronomica che i francesi hanno lasciato nella cultura culinaria di Hanoi rendono l’attuale capitale del Vietnam un’affascinante versione orientale di Parigi.

CU CHI E LA LEZIONE SULLA GUERRA

Viaggio attraverso il Vietnam Tiziano Terzani estese all’intero Vietnam l’appellativo “pelle di leopardo” originariamente attribuito al distretto di Cu Chi: questo lembo di terra situato nel Sud Ovest del Paese, negli anni ’60 del secolo scorso era diviso in 3 settori, uno completamente controllato dai Vietcong, uno tenuto dagli Americani e dalle truppe sudvietnamite ed infine una sorta di “terra di nessuno” violentemente contesa da entrambe le parti.

La “guerra del Vietnam” (così conosciuta seppure riguardò una gran parte del Sud Est Asiatico) fu uno dei capitoli più drammatici della Storia degli Stati Uniti e soprattutto del Vietnam, segnando per decenni il destino di quest’ultimo sia dal punto di vista storico-sociale che economico. Un viaggio nel Vietnam di oggi non può prescindere da un’infarinatura su quanto accadde durante tale conflitto, non solo per capire molti aspetti del Paese attuale, ma anche per evitare (speranza forse vana) che la lezione sulla guerra venga dimenticata. Cu Chi è la lavagna da cui apprendere questa lezione.

Già durante la resistenza contro i Francesi all’inizio del Novecento interi villaggi vennero collegati tra loro dai Vietminh nelle viscere della terra tramite un sistema di gallerie, a scopo sia di difesa passiva che attiva. I Vietcong ampliarono e svilupparono questa rete di cunicoli durante la resistenza contro gli Americani, dotandola di rifugi, cucine, dormitori, mense, infermerie, laboratori. Oggi a Cu Chi è possibile osservare uno spaccato della vita nei tunnel: dove si entrava, tra cespugli e botole invisibili, come si dissimulava il fumo delle cucine, come ci si muoveva in cunicoli profondi fino a 12 metri, larghi 70 cm e alti 80 cm, sviluppati per 250 km fino alle periferie di Saigon. Gli Americani crearono un apposito corpo speciale militare , quello dei “green rats”, composto da soldati di piccola taglia, con lo scopo di penetrare e mettere fuori uso le gallerie. Nonostante i “topi verdi” e l’uso di armi chimiche , nonostante i bombardamenti aerei e l’impiego di carri armati da 50 tonnellate, Cu Chi rimase inviolata fino alla ritirata degli Americani dal Vietnam e proprio dalle sue viscere emersero i reparti Vietcong che parteciparono alla presa di Saigon, il 30 aprile 1975.

INFORMAZIONI UTILI PER VIAGGIARE IN VIETNAM

Il periodo migliore per viaggiare in Vietnam

Viaggio attraverso il Vietnam
Il clima in Vietnam varia nelle tre regioni microclimatiche del Paese: è subtropicale al nord e tropicale al centro-sud , oltre ad essere influenzato dal monsone di sud-ovest da maggio a ottobre e da quello di nord-est da novembre ad aprile.
Il primo porta piogge abbondanti al nord e al sud, mentre lungo la fascia centrale, porta piogge relativamente scarse lasciando spazio al sole. Il monsone di nord-est è in genere più secco, ma porta piogge abbondanti nei primi mesi (ottobre-dicembre) al centro-sud, e leggere ma frequenti al nord.

Enti turistici in Vietnam

Viaggio attraverso il Vietnam
Per ulteriori approfondimenti e informazioni utili per viaggiare sicuri in Vietnam, per aggiornamenti su località ed eventi d'interesse, ristoranti, servizi e altre notizie, rimandiamo alle pagine web degli uffici turistici locali:
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