Nel 1770, quando raggiunse le rive del Lago Tana, che è dieci volte il Lago di Garda, lo scozzese James Bruce era alla ricerca delle sorgenti del Nilo. Ma già questo silenzioso bacino a 1800 metri di quota era conosciuto dai greci e i copti avevano costruito sulle isole Dak e Daga dei monasteri, visitati dai gesuiti portoghesi nel XVI e XVII secolo.
Per scavalcare una cresta lavica, nei pressi di Bahir Dar il Nilo Azzurro forma le meravigliose cascate di Tisisat. Alte 45 metri, con un fronte di oltre 400, le cascate «dell’acqua fumante» sono fra le più spettacolari del mondo e sono seconde sole alle cascate Vittoria.
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