Myanmar, pagode e sorrisi - Partenza 17 Ottobre

Viaggio in Birmania con un Leica Ambassador come compagno di viaggio

Nel melting pot della Birmania ci si immerge fino dall'arrivo a Yangon. Alla sera la Shwedagon Pagoda risplende nel suo stupa dorato, mentre una folla di cinesi, indiani, birmani si agita nelle vie. Lasciati i viali alberati della città coloniale, ecco le colline di Mandalay con i grandiosi monumenti religiosi e i panorami fluviali, dove si respira l'atmosfera della vecchia Birmania rurale. Le duemila pagode di Bagan si levano miracolose dalla piana: duemila cattedrali, che sfidano i secoli, testimoni della grandezza del re medioevale Anawrahta. E infine il Lago Inle, con le sue etnie misteriose, che da millenni pescano nelle basse acque del lago con rudimentali, ma efficacissime nasse. La vita qui non è mutata nel tempo. Lo sanno i «Figli dell'Acqua», che dalle terrazze di legno delle loro palafitte osservano silenziosi i giardini e gli orti galleggianti lambiti dalle onde.

Leica Ambassador

Sarà anche possibile migliorare le proprie competenze grazie ai consigli di Andrea Boccalini, specializzato in ritratto ambientato e fotografia di Jazz ha realizzato importanti reportage nel corso della sua carriera tra cui i progetti Corviale e Interludio dedicati rispettivamente al complesso nelle vicinanze di Roma e al passaggio tra i due Papi. E’ conosciuto a livello nazionale e internazionale.

Quote individuali di partecipazione in camera doppia con compagno di viaggio un fotografo Leica Ambassador

Da 7 a 9 partecipanti € 2.300,00
Da 10 a 14 partecipanti € 2.160,00
Suppl. camera singola € 490,00
Tasse aeroportuali Emirates (da riconfermare all’emissione) € 390,00
Assicurazione bagaglio-sanitaria-annullamento € 98,00
Visto turistico birmano € 60,00
Partenze da altri aeroporti Su richiesta

Quote di partecipazione: 
Le quote di partecipazione pubblicate sono espresse in Euro e intese per persona e sono state calcolate in base al cambio valutario: 1 Euro = 1,12 USD
Una variazione del tasso di cambio indicato che dovesse verificarsi entro 20 giorni dalla data di partenza, determinerà una revisione delle quote.

Le tariffe aeree sono state calcolate in base ad una specifica classe di prenotazione (T) della compagnia aerea Emirates e in partenza da Milano Malpensa.

La disponibilità dei voli è soggetta a riconferma al momento della effettiva prenotazione del viaggio.
Le quotazioni alberghiere sono riferite agli hotel indicati, o similari. 

Qualora i servizi indicati non fossero disponibili al momento della prenotazione Earth si riserva il diritto di modificare le quote qui riportate, sulla base dei costi dei nuovi servizi confermabili.

Sono escluse dalla “quota di partecipazione” le tasse aeroportuali e l’eventuale sovrapprezzo carburante (fuel surcharge). Essendo tali costi estremamente variabili, sono indicati all’atto della prenotazione e verranno riconfermati all’emissione del biglietto aereo.

Le quote di partecipazione includono

  • Voli di linea internazionali da Milano Malpensa a Yangon e ritorno, via Dubai, in classe economica (Emirates in classe T)
  • Tutti i trasferimenti in Myanmar con veicolo privato (auto, minivan o minibus, a seconda del numero dei partecipanti) dotato di aria condizionata e autista
  • Tutte le navigazioni indicate in programma con imbarcazioni turistiche locali
  • Tutti i pernottamenti in alberghi di categoria 4/5 stelle locali (3 stelle a Monywar, Kalaw e lago Inle)
  • Trattamento di pernottamento e prima colazione
  • Guida/accompagnatore locale parlante italiano
  • Trasferimenti e visite guidate compresi gli ingressi ai monumenti e alle aree archeologiche indicate in programma
  • Assicurazione “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai
  • Guida del Myanmar e zainetto da viaggio Eastpak/Earth
  • Compagno di viaggio un Leica Ambassador e docente della Leica Akademie che potrà fornire consigli sulla realizzazione delle immagini

Le quote di partecipazione non includono

  • Assicurazioni (bagaglio/sanitaria/annullamento, € 98 con UnipolSai Assicurazioni)
  • Tutte le tasse aeroportuali e supplementi carburante (€ 70, da riconfermare)
  • Visto turistico birmano (€ 60 se ottenuto tramite Earth)
  • Escursioni e visite facoltative, non previste in programma
  • Early check in e late check out negli alberghi
  • Pasti non indicati, menù à la carte, bevande, mance, facchinaggi, extra personali e tutto quanto non specificato.

1° Giorno - martedì 17 ottobre - Partenza per Yangon

Partenza da Milano Malpensa con volo di linea Emirates per Yangon, via Bangkok.
Pasti e pernottamento a bordo.

2° Giorno - mercoledì 18 ottobre - Arrivo a Yangon

Nel pomeriggio, arrivo all'aeroporto internazionale di Yangon, disbrigo individuale delle formalità doganali, ritiro del bagaglio e incontro con la nostra organizzazione fuori dagli arrivi internazionali per il trasferimento in Hotel.
Sistemazione nella camera assegnata e pernottamento in Hotel.

3° Giorno - giovedì 19 ottobre - Yangon - Mandalay

Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea privata per Mandalay, la città espressione del potere della Dinastia Konbaung, terminata con la conquista da parte degli Inglesi alla fine del secolo scorso e con la fuga avventurosa in India dell’ultimo re birmano Thibaw.
Oggi è la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione di abitanti, fu capitale dal 1857 fino all’inizio della dominazione inglese nel 1885 ed oggi è un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale.
Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
Arrivo e visita dell'affascinante Amarapura, antica capitale, con il monastero Mahagandayon dove si assiste al silenzioso pasto comunitario di circa mille monaci, il ponte U Bein, il più lungo ponte tutto in tek del mondo su cui è possibile passeggiare. Quindi si ammira, da un punto panoramico, il magnifico panorama delle colline di Sagaing, costellate di templi e pagode.
Trasferimento al molo fluviale per l’inizio di un’escursione con imbarcazione locale fino a Mingun, antica città reale. Lungo le rive del fiume si osservano  panorami e scene della vita fluviale. Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana più grande del mondo dal peso di 90 tonnellate e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici.
Rientro in città al tramonto in navigazione.
Pernottamento in Hotel.

4° Giorno - venerdì 20 ottobre - Mandalay - Bagan

Prima colazione in Hotel.
Mattina dedicata alla visita della città: sosta al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana e unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale; visita alla Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di oltre duemila monaci riuniti da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha: il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo.
Nel pomeriggio partenza via strada attraverso la campagna birmana fino a Bagan.
Arrivo e sistemazione in Hotel.
Pernottamento in Hotel.

5° Giorno - sabato 21 ottobre - Bagan

Facoltativo con supplemento: giro in mongolfiera all’alba sulla piana di Bagan.

Prima colazione in Hotel.
Giornata dedicata alla visita di Bagan, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo: nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell'Umanità.
Verso la metà dell'XI secolo Bagan, sotto il regno di Anawrahta (1044-1077), raggiunse l’apice del proprio splendore grazie al desiderio del re di tradurre in costruzioni religiose il suo sostegno alle idee e alle pratiche del buddismo Theravada.
Visita alla piana archeologica per ammirare le due principali matrici architettoniche da cui discesero tutti gli altri edifici di culto buddista: la pagoda (o stupa), di piccole dimensioni e di origine funebre; il tempio (o patho), di dimensioni più ampie e ispirati alle grotte scavate dai buddisti indiani.
Sosta al tempio di Thatbyinnyu che deriva il suo nome da uno degli attributi del Buddha, “onnisciente”: innalzato a metà del XII secolo da Alaungsithu raggiunge i sessanta metri di altezza ed è uno degli edifici più elevati della piana.
Si dice che la piccola pagoda adiacente, Tally, sia stata costruita mettendo da parte un mattone per ogni diecimila usati nella costruzione di Thatbyinnyu.
Proseguimento della visita con la splendida Shwezigon pagoda, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo di tutte le altre pagode in Birmania; seguiranno soste al tempio di Ananda, al particolare tempio Manuha e ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici della località.
Tappa alla fabbrica artigianale della lacca, arte tipica di Bagan e conclusione della giornata con un indimenticabile tramonto panoramico dall'alto di una pagoda (meteo permettendo).
Pernottamento in Hotel.

6° Giorno - domenica 22 ottobre - Bagan - Heho - Pindaya - Kalaw

Al mattino trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea privata per Heho.
Arrivo e trasferimento via strada a Pindaya (50 km - circa 2 ore) nell’altipiano dei Monti Shan dove vivono numerosi gruppi etnici tra cui gli Shan e i Pao, con il loro classico turbante turchese e il vestito nero. Visita ad un pittoresco mercato etnico della zona e proseguimento per ammirare il sistema di grotte situate di fronte al lago che conserva circa seimila immagini votive di Buddha, lasciate dai pellegrini durante i secoli.
Oltre alle statue, di ogni foggia e dimensione, le grotte presentano formazioni di stalagmiti e angoli più intimi per la meditazione.
I pellegrini amano bagnarsi il volto con le gocce che ricoprono la statua del Buddha “perspirante”, un’effigie ricoperta di condensa e considerata di buon auspicio.
Al termine proseguimento per Kalaw (50 km - circa 2 ore), posta a 1320 metri di altitudine, un tempo rinomata stazione climatica: il percorso di montagna offre interessanti scenari paesaggistici.
Pernottamento in Hotel.

7° Giorno - lunedì 23 ottobre - Kalaw - Lago Inle

Prima colazione in Hotel.
Proseguimento per il lago Inle (90 km - circa 4 ore) attraverso un gradevole percorso panoramico.
Arrivo al villaggio di Nyaung Shwe posto all'estremità nord del Lago Inle, dove vivono numerose etnie: Intha, Shan, Pao e Taungyo, che traggono tutto il loro sostentamento dal grande specchio d’acqua.
Quest’ultimo rappresenta un eco-sistema unico al mondo, grazie alle sue peculiarità naturali e alle antiche tradizioni dei suoi abitanti. Lungo circa venti chilometri e largo al massimo dieci, presenta una profondità massima di tre metri che consentono ai pescatori Intha di catturare varie specie ittiche autoctone tramite particolari nasse coniche che immergono in acqua dall’alto.
Per manovrare agilmente la propria lancia sulla superficie dell’acqua, spesso coperta da vegetazione, senza distogliere le mani dalla nassa, gli Intha hanno perfezionato un particolarissimo modo di remare con una sola gamba.
Sistemazione in Hotel e prima navigazione sul lago: si potranno ammirare le case in legno costruite sull’acqua come palafitte dai “Figli dell’Acqua” e i loro giardini ed orti galleggianti assemblati con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù.
Pernottamento in Hotel.

8° Giorno - martedì 24 ottobre - Lago Inle

Prima colazione in Hotel.
Imbarco su motolancia (cinque/sei persone ciascuna) e giornata dedicata alla visita del lago Inle, che per la bellezza dei suoi panorami e la serenità della sua gente rappresenta una delle tappe più suggestive del viaggio in Myanmar.
Sosta al monastero Nga Pha Kyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci e alla grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato Shan.
Proseguimento con la visita alle splendide colline di Inthein, situate in un braccio secondario del lago dove si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo circondanti un antico monastero. Ritorno al pontile attraverso una passeggiata nella foresta di bambù.
Sosta infine ai villaggi della parte centrale del lago, dove decine di donne organizzate in consorzio lavorano ai telai tessili o alla produzione di oggetti artigianali come i sigari e la carta di riso.
Pernottamento in Hotel.

9° Giorno - mercoledì 25 ottobre - Lago Inle - escursione a Sagar

Prima colazione in Hotel.
Dopo aver ammirato le zone settentrionale e centrale del lago, oggi giornata dedicata a Sagar, la regione più meridionale del Lago Inle. Pochi viaggiatori visitano questa regione, nonostante sia uno dei luoghi più belli dello Stato Shan, incorniciato dalle montagne e punteggiato da piccoli villaggi di pescatori. La navigazione dura 2,5/3 ore e si svolge in ambienti spettacolari dove vivono specie uniche d’uccelli indigeni e migratori. Arrivando nella regione di Sagar verranno effettuate varie soste (l'ordine dipende dalle condizioni meteorologiche, dalla presenza di vegetazione e dalle attività nei villaggi): agli stupa “cavi” di Sagar, cioè 108 stupa risalenti al XVI e XVII secolo; al villaggio di Thaya Gone, dove vivono etnie Pa-Oh, Shan, Inthar, noto per la sua produzione di vino di riso e dove si può assaggiare la birra locale; qui si potrà anche salire fino alla cima di una piccola collina dove la vista sul lago e il villaggio lasceranno senza fiato. Un'altra sosta sarà effettuata al villaggio di Sae Khaung, noto per le sue ceramiche e dove si potrà osservare come gli abitanti del posto utilizzano i forni sotterranei naturali. Sulle rive occidentali del territorio di Sagar si trova infine Kaung Tar, dove sorgono più di 200 stupa: lo scenario ideale per scattare magnifiche foto. Nel primo pomeriggio la barca inizierà il suo viaggio di ritorno ripercorrendo il tragitto della mattina: le scene di vita quotidiana nella luce cangiante pomeridiana appariranno diverse da quelle vissute alla luce del mattino, rendendo il percorso vario e mai noioso.
Arrivo in Hotel nelle prime ore serali. Pernottamento.

10° Giorno - giovedì 26 ottobre - Lago Inle - Heho - Yangon

Prima colazione in Hotel.
Trasferimento in aeroporto a Heho e partenza con volo di linea privata per Yangon.
Arrivo e resto della giornata dedicato alla visita della ex-capitale birmana, il più importante centro economico-sociale del Paese, con i suoi sei milioni circa di abitanti, ed il punto di ingresso e di uscita del Myanmar.
Yangon ha una vocazione cosmopolita e presenta una mescolanza di gruppi etnici, tratti architettonici e sentimenti religiosi: birmani, indiani, cinesi, buddisti, induisti, musulmani e cristiani convivono pacificamente, arricchendo la città con i propri centri di culto che punteggiano il tessuto urbano tra laghi, fiumi, vie alberate e parchi verdeggianti.
Percorrendo i bei viali costeggiati da case coloniali, imponenti palazzi vittoriani, pagode, templi cinesi, moschee e chiese, si raggiungono il gigantesco Buddha sdraiato Chaukhtatgy e, al tramonto, la pagoda di Shwedagon: quando le ombre si allungano ed i colori del cielo sfumano verso la notte, la gente di Yangon si ritrova a pregare, parlare e rilassarsi ai piedi dell’imponente stupa dorato, creando un’atmosfera unica di grande serenità.
Sistemazione in Hotel per riposarsi e rinfrescarsi prima del volo intercontinentale di rientro in Italia.

11° Giorno - venerdì 27 ottobre - Partenza per l’Italia

Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea Emirates per Milano Malpensa via Dubai.
Arrivo in Italia previsto in giornata.

Hotel previsti o similari

Stelle :
Lago Inle Inle Kaung Daing
Kalaw Hill Top Villas
Stelle :
Bagan Treasure Hotel
Yangon Sedona Hotel
Mandalay Sedona Hotel









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E’ difficile raccontare un viaggio che ti ha donato tante e differenti emozioni, non riesco a rimanere ancorata a ciò che ho visitato, vorrei trasmettere, se trovo le parole, quello che ho provato in questa terra di sorrisi e pagode. […]

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