20 giorni Il Nepal è il Paese dove si trovano le montagne più alte e più maestose della terra, popolato da diverse etnie con religioni e cultura diversissime dalle nostre. Qui praticamente è nato il trekking e l’alpinismo d’altissima quota. Il nostro trek raggiunge il mitico Mustang, il cui nome viene dal tibetano 'Mun Tang e significa "pianura fertile". A lungo indipendente, il Regno di Lo, tibetano per lingua e cultura, divenne parte integrante dello stato nepalese nel 1951. Nel territorio dell'antico reame l'attuale re Jigme Parbal Bista, la cui dinastia regna da 25 generazioni che risalgono al 14° secolo, mantiene un ruolo prettamente onorifico.
Nel Mustang, oggi trasformato nel distretto omonimo localizzato nella parte Nord West del Nepal, fu per molto tempo proibito l'accesso degli stranieri. Solo dal 1992 è ammesso il turismo, anche se riservato a pochissime presenze annuali. Questa terra arida ad elevate altitudini confinante con il Tibet è di una bellezza aspra, completamente differente dal resto del paese. Praticamente un’estensione dell’altipiano tibetano, con aridi deserti, profondi canyon, rosse pareti a canna d’organo e colline aride dai vari colori. I villaggi sono abitatati da popolazioni tibetane in case di terra battuta, antichi monasteri e lungo il percorso si incontrano numerosi chorten e mani (muro della preghiera). I sentieri sono in buone condizioni, si dorme in tenda in campi allestiti di volta in volta. Le tappe vanno da un minimo di 4 ore di cammino ad un massimo di 7 ore, di norma al pomeriggio si alza il vento che scende dalle catene Himalayane, a favore durante il percorso di andata, contrario quando si torna. Percorso comunque adatto a buoni camminatori, per quanto riguarda la quota il punto più alto che si tocca è il passo di Chogo La a 4320 m-slm.
L’escursione termica in questo periodo può variare dai –3° gradi della notte ai 20° del giorno.
Partenza di gruppo
Dal 10 al 21 agosto 2011
Partenza confermata al raggiungimento di min.
10 partecipanti
(chiusura iscrizioni il 1 giugno 2011)
1° giorno – 5 agosto
Partenza per Kathmandu
Partenza da Milano Malpensa con volo di linea Jet Airways per Delhi alle ore 21.25.
Pasti e pernottamento a bordo.
2° giorno – 6 agosto
Arrivo a Kathmandu
Arrivo alle 08.45 e proseguiemento con il volo in coincidenza per Kathmandu alle ore 12.10 .Arrivo nella capitale nepalese alle 13.55, disbrigo delle formalità di ingresso nel paese, incontro con la nostra organizzazione nepalese all'uscita dell'aeroporto.
Trasferimento e sistemazione in Hotel.
Tempo a disposizione per riposarsi dopo il lungo volo internazionale e per una prima visita panoramica della città. Si inizia da Durbar Square, cuore della vecchia città con numerosi templi e palazzi. L'intera piazza è stata proclamata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1979. Iniziamo la visita dal Kastmandap, un tempio in legno ricavato da un solo albero ed è l'edificio a cui la città deve il proprio nome. Poi di seguito: l'Hanuman Dhoka il palazzo reale; il Maju Deval tempio a tre tetti su un basamento a gradoni il più popolare luogo d'incontro della città; il tempio di Trailokia Mhan Narayan dotato di cinque tetti; il Kumari Bahal il tempio della dea bambina che incarna la dea Taleju.
Salita al Tempio di Swayambunath, uno dei principali centri di pellegrinaggio per gli induisti ed i buddisti di tutto il Nepal, noto anche come "tempio delle scimmie", che si staglia su un'altura che domina la capitale. Pranzo e cena liberi. Pernottamento.
3° giorno – 7 agosto
Kathmandu – Pokhara 820 m.
Dopo colazione partenza con mezzo privato per Pokhara (210 km: 7 ore circa), pranzo libero lungo il percorso. Arrivo a Pokhara nel pomeriggio e sistemazione in Hotel.
Tempo libero per una passeggiata sul lungolago del Phewa Tal, il secondo lago per dimensioni del Nepal. Mezza pensione con cena in Hotel. Pernottamento.
4° giorno – 8 agosto
Pokhara – Jomsom 2720 m. – Kagbeni 2810 m. 3 ore salita 90 m.
Prima colazione in Hotel.
Incontro con la guida che ci accompagnerà per tutto il trekking. Trasferimento all'aeroporto di Pokhara per il volo diretto a Jomsom. Arrivo e incontro con i portatori ed il resto dello staff che ci accompagneranno per tutto il trekking.
Inizio del percorso lungo la valle del Kali Gandaki fino al villaggio di Kagbeni a circa 3 ore di cammino. Dopo aver attraversato un ponte sospeso e lasciato il vecchio villaggio di Jomson dominato dall'imponente parete nord del Nilgiri 7061 m. si risale la vallata lungo il facile e piacevole sentiero di ciottoli e sabbia che costeggia il fiume Kaligandaki. Sosta per il pranzo ed Ekle Bhatti piccolo villaggio di etnia Gurung. Dopo pranzo si continua lungo la valle fino al villaggio di Kagbeni. Sistemazione in campo tendato. Pensione completa.
5° giorno – 9 agosto
Kagbeni 2810 m. - Chele 3050 m. 5 ore salita 430 m. discesa 170 m.
A Kagbeni inizia l'area protetta accessibile solo con il permesso speciale, le cui ultime formalità verranno espletate qui da un funzionario addetto. Si inizia il cammino sempre seguendo il sentiero che costeggia il Kaligandaki, alle nostre spalle magnifiche viste sul Tilicho, Annapurna I e il Thorang Peak. Una serie di chorten colorati di nero, bianco e rosso annunciano l'arrivo a Tangbe, pittoresco villaggio con un bel monastero. Sempre proseguendo lungo il fiume arriva a Chusang dove sosteremo per il pranzo, il villaggio sorge alla confluenza del Narshing Khola con il Kali Gandaki. Dopo pranzo potremo visitare, livello delle acque del fiume permettendo, l'antico monastero di Nyingmapa situato sulla riva opposta del Kali Gandaki. All'interno del monastero potremo ammirare pregevoli affreschi e un'imponente statua del Buddha Maitreya. Ripreso il cammino abbandoniamo la valle del Kali Gandaki e ci inerpichiamo lungo una gola rocciosa per raggiungere il piccolo villaggio di Chele. Le popolazioni di Chusang, Tangbe, Tetang, Chele e Gyakar sono culturalmente identificati come Gurungs. Sistemazione in campo tendato. Pensione completa.
6° giorno – 10 agosto
Chele 3050 m. – Geling 3570 m. 7 ore salita 1060 m. discesa 590 m.
L'itinerario attraversa un territorio deserto posto ad elevate altitudini, entrando e uscendo dalle vallate laterali del Kali Gandaki e si attraversano numerosi passi, spettacolari canyons e rosse pareti a canne d'organo con lo sfondo di montagne incappucciate di neve. Passiamo per il villaggio di Ghyakar circondato da mura in terra battuta, attraversato il passo Dojiri La il sentiero scende a Samar, villaggio posto al centro di un pioppeto a 3620 m. di altitudine.
Un altro passo ci porta a Bhema, piccolo agglomerato di case dove ci fermeremo per il pranzo. Si continua lungo un percorso arido e senza l'ombra di un albero, salendo e scendendo da altri tre passi fino al pittoresco villaggio di Geling circondato dai pioppi e coltivazioni di orzo posto a 3570 m. Un enorme gompa (monastero tibetano buddhista) di color rosso sovrasta le case dipinte di bianco sparse nella vallata. La popolazione cambia da "gurung" a tibetana, caratteristica del luogo sono le corna di pecora appese alle porte delle case e gli "zor", croci di bastoncini intessute di fili di 5 colori diversi a forma di diamante, che la gente del posto usa per tenere lontani gli spiriti maligni, seguendo il costume tibetano. Sistemazione in campo tendato. Pensione completa.
7° giorno – 11 agosto
Geling 3570 m. – Charang 3560 m. 6 ore salita 890 m. discesa 870 m.
Partiamo verso nord per superare uno dei passi più alti del trek, il passo Nyi La a 4010 m., che segna il confine dell'antico Regno di Lo. Dal passo si ha una superba vista sul Mustang, sulla catena dell'Annapurna e del Nilgiri. In discesa si raggiunge il villaggio di Ghemi 3510 m. grande villaggio di tradizionali case intonacate, che vanta il gompa di Shedrup Dargyeling e diversi chorten. Si continua a scendere fino al ponte di ferro che attraversa il fiume Tangmar Chu; risalendo incontriamo un muro "mani ", probabilmente il più spettacolare e lungo di tutto il Nepal. Si sale al passo Choya La 3870 m. che offre una vista mozzafiato su lontane montagne e sull'altopiano tibetano. Una volta superato il passo, una lunga discesa ci porta a Charang che, con i suoi numerosi chorten, è uno dei villaggi più interessanti del Mustang: un labirinto di campi e case separate da muretti di pietra e, all'estremità est del villaggio, l'imponente dzong (fortezza tibetana) a cinque piani, dipinto di bianco ed il gompa Sakyapa dipinto di rosso che ospita una collezione di statue, di thangka e numerosi dipinti raffiguranti dei Buddha seduti.
Sistemazione in campo tendato. Pensione completa.
8° giorno – 12 agosto
Charang 3560 m. – Lo Manthang 3800 m. 4 ore salita 450 m. discesa 200 m.
Ultimo giorno di marcia prima di arrivare nella capitale della terra di Lo, attraverso paesaggi suggestivi e con la grande voglia di vedere questa città rimasta isolata per decenni. Il sentiero scende e attraversa il Charag Chu; si risale sull'arido altipiano proseguendo verso nord passando per l'imponente chorten di Sungda che segna il confine tra Charang e Lo. Attraversando un paesaggio desolato con sfumature di grigio ed ocra si supera il passo di Lo La a quota 3950 m. da dove si può godere del panorama della città fortificata di Lo Manthang. Una breve discesa conduce alla "Pianura dell'Aspirazione"; attraversato un ruscello si sale fino a Lo Manthang, attraversando canali d'irrigazione che delimitano a sud le mura della città. Si percorre il perimetro delle mura fino a raggiungere la porta di accesso alla città. Pranzo in una Guest House locale. Nel pomeriggio tempo a disposizione per una prima visita della città circondata da alte mura medievali imbiancate che racchiudono 150 abitazioni, il palazzo reale e diversi monasteri.
Sistemazione in campo tendato. Pensione completa.
9° giorno – 13 agosto
Lo Manthang 3800 m.
Giornata dedicata alla visita della città. Si inizia con il Palazzo Reale, un'imponente costruzione a quattro piani nel centro della città (dobbiamo chiedere un permesso per visitare l'edificio essendo tuttora la dimora dell'attuale Raja, Jigme Parbal Bista, e della Regina, con la possibilità di un incontro). Il tempio principale è il gompa Chodey fondato nel 1710 contenente molte statue di ottone e di rame. Il Champa Lakhang è monastero più antico essendo stato costruito nel XV secolo, ed ospita una grande statua di Buddha Maitreya seduto nella posizione meditativa del loto. Le pareti sono decorate con mandala di due metri di diametro. Il gompa di Thugchen, risalente al XV secolo, è composto da una grande sala sostenuta da enormi colonne di legno, dove svettano numerose statue raffiguranti divinità buddhiste. Possibilità di visitare un'abitazione tipica a due piani con cortile centrale. Il piano terreno è adibito a magazzino, stalla e deposito del letame usato come combustibile. Il primo piano è la parte dove vive la famiglia, una scala di legno intagliata consente di salire sul tetto, parte importante della casa utilizzata per il lavoro ed il riposo, contornato da cataste di legna da ardere esibito come segno di prosperità.
Pranzo in una Guest House locale. Sistemazione in campo tendato. Pensione completa.
10° giorno – 14 agosto Lo Manthang 3800 m.
Giornata dedicata alla visita dei villaggi a nord della capitale del Mustang. Si risale la valle sulla strada che sale verso il Kore La, il passo che porta in Tibet, fino ad arrivare ai gompa di Garphu e di Nyphu. Le numerose rovine di fortezze disseminate lungo il percorso testimoniano l'importanza di questa via commerciale che a visto per secoli il transito di pellegrini, briganti ed invasori. Rientrando a Lo Manthang visiteremo il villaggio di Thinggar, residenza estiva del Raja. Infine il gompa di Namgyal (monastero della vittoria) in una posizione spettacolare in cima ad una collina. Pranzo box lunch.
Sistemazione in campo tendato. Pensione completa.
11° giorno – 15 agosto Lo Manthang 3800 m. – Ghami 3520 m. 7 ore salita 890 m. discesa 1070 m.
Dato un ultimo sguardo a Lo Manthang iniziamo il percorso di rientro salendo al passo di Chogo La a quota 4320 m. (il punto più alto di tutto il trek). Il sentiero scende a Lo Gekkar, un'area sacra dove visiteremo il gompa di Ghar affiliato alla setta Nyingmapa. Situato in un bosco di grandi alberi, nei pressi di un corso d'acqua, è considerato il più antico monastero buddista del Nepal (VII secolo). Al suo interno troviamo statue, antiche pitture a carattere religioso, libri sacri, ruote di preghiera e centinaia di pietre scolpite e colorate. Dopo pranzo si sale al passo di Mui La a 4170 m., in lontananza si scorgono i villaggi di Marang e Charang, per poi scendere al villaggio di Dhakmar. Continuiamo la discesa sino al "mani" (muro della preghiera) dove si incrocia il sentiero fatto all'andata ed in breve si giunge a Ghemi. Sistemazione in campo tendato. Pensione completa.
12° giorno – 16 agosto
Ghami 3520 m. – Samar 3660 m. 6 ore salita 700m. discesa 700 m.
Percorriamo la stessa via dell'andata fino al passo di Nyi La, dove invece di proseguire per Geling prendiamo il sentiero che conduce prima a Tamakhan poi a Syamochen, dove sosteremo per il pranzo. Ripreso il cammino saliamo al passo di Syangboche La per poi scendere fino a Rangbyung dove in una grotta si trovano dipinti e statue sacre. Sistemazione in campo tendato. Pensione completa
13° giorno – 17 agosto
Samar 3660 m. – Chuksang 2980 m. 4 ore salita 700m. discesa 700 m.
Ritorno a Chuksang per lo stesso percorso dell'andata. Pranzo lungo il tragitto.
Sistemazione in campo tendato. Pensione completa.
14° giorno – 18 agosto
Chuksang 2980 m. - Muktinath 3700 m. 7 ore salita 1100 m. discesa 380 m.
Da Chuksang saliamo al villaggio fortificato di Tetang poi una lunga salita ci porta al passo di Gyu La a 4077 m. di quota. Dal passo si gode della straordinaria vista sul gruppo dell'Annapurna e il Dhaulagiri, mentre nel fondo valle si scorge il centro sacro di Muktinath con i templi buddhisti e induisti. Dopo la visita dei templi una breve discesa raggiungiamo il villaggio di Ranipauwa. Sistemazione in Lodge. Pensione completa.
15° giorno – 19 agosto
Muktinath 3700 m. – Jomsom 2720 m. 5 ore discesa 880 m.
Giornata di rientro a Jomsom passando per il villaggio fortificato di Jharkot. Cammino tutto in discesa fino al fiume Kaligandaki. Sosta per il pranzo a Elko Bhatti. Percorrendo la riva del fiume si giunge a Jomsom. Sistemazione in Lodge. Pensione completa.
16° giorno – 20 agosto
Jomsom – Pokhara
Trasferimento all'aeroporto di Jomsom e partenza con il volo diretto a Pokhara. Arrivo e trasferimento in Hotel (camere assegnate nell'arco della mattinata), giornata a disposizione per la visita della città. Mezza pensione con cena in Hotel. Pernottamento.
17° giorno – 21 agosto
Pokhara – Kathmandu
Trasferimento all'aeroporto di Pokhara e partenza con il volo diretto a Kathmandu. Arrivo e trasferimento in Hotel. Pomeriggio dedicato a visite facoltativi e ad acquisti in città.
Pranzo e cena liberi, pernottamento in Hotel.
18° giorno – 22 agosto
Kathmandu e la Valle
Dopo la prima colazione visita del tempio hindu di Pashupatinath, il più venerato del Paese, uno dei più importanti templi consacrati a Shiva. I templi sono immersi nel verde, lungo le rive fiume sacro Bagmati con i "ghat", scalinate che arrivano al fiume, in cui la gente del posto e i pellegrini effettuano abluzioni e riti funerari di cremazione. Proseguimento per Bodhnath, dove si ammira il maestoso stupa, considerato il più grande al mondo. Attorno a questo monumento, che si dice contenga un frammento osseo del Buddha, numerosi pellegrini tibetani si muovono in senso orario facendo girare le ruote della preghiera. Nei pressi dello stupa si trovano numerosi negozi di artigianato tibetano. Pranzo libero.
Nel pomeriggio visita di Bhaktapur probabilmente la più interessante delle tre città della Valle di Khatmandu. Il centro storico conserva il fascino e l'aspetto di un tipico villaggio medievale, con gli stessi ritmi ed attività di un tempo; praticamente priva di traffico, le sue strade acciottolate si percorrono piacevolmente a piedi: la Durbar Square è più ampia di quella di Kathmandu con monasteri, cortili, piazze, santuari, pozzi e vasche, templi. Rientro a Kathmandu. Cena in ristorante tipico con spettacolo folkloristico. Pernottamento.
19° giorno – 23 agosto
Kathmandu e la Valle
Prima colazione e visita di Patan, la seconda città della valle che sorge oltre il fiume Bagmati che la divide da Kathmandu. Il periodo di maggior splendore architettonico di Patan risale al XVI secolo; la cittadina possiede una concentrazione territoriale di edifici ed opere artistiche superiore ad ogni altro centro nepalese. Anche qui il cuore della città è Durbar Square, da cui si dipartono le vie che percorriamo a piedi per incontrare le tante costruzioni, monasteri, templi, vasche e luoghi sacri. Rientro a Kathmandu. Tempo a disposizione per visite facoltative. Pranzo e cena liberi. Pernottamento in Hotel.
20° giorno – 24 agosto
Kathmandu – Rientro in Italia
Trasferimento in primissima mattinata in aeroporto in tempo utile per la partenza del volo di linea Jet Airways per Delhi delle ore 09.30. Arrivo alle 11.00 e proseguimento con volo in coincidenza per Milano delle ore 12.35. Arrivo a Milano Malpensa alle ore 18.00.
Data ultimo aggiornamento: 14/04/2011
Gli hotel previsti
Nessun hotel segnalato
Estensioni
Non Previste
Le quote includono
Voli di linea Jet Airways da Milano a Kathmandu, via Delhi, in classe economica (franchigia bagaglio: 20 kg) - Voli aerei nazionali in Nepal, in classe economica, come indicato in programma (franchigia bagaglio: 15kg) - Franchigia bagaglio durante il trekking: 15 Kg massimo - Tutti i trasferimenti con mezzi privati (auto fino a 4 partecipanti e pulmino da 5 a 13 partecipanti) senza aria condizionata e con autista - Sistemazione in camera doppia standard in Hotel a Kathmandu e a Pokhara - Sistemazione in tenda doppia, in Guesthouse (Tea House o Lodge) durante il percorso trekking - Trattamento di pernottamento e prima colazione a Kathmandu - Trattamento di mezza pensione a Pokhara (cena in Hotel) - Cena con spettacolo folkloristico a Kathmandu come da programma - Assistenza di guida locale parlante italiano durante le visite a Kathmandu e nella Valle - Tasse di ingresso a monasteri, templi o musei durante le visite guidate - Assistenza di guida locale parlante inglese durante il trekking - Assistenza di portatori e personale locale qualificato durante il trekking (cuoco e aiuti cuoco) - Trattamento di pensione completa durante i giorni di trekking con pasti e bevande calde - Tende doppie, materassini, sedie e tavoli da campo - Visite guidate ed escursioni come da programma - Permesso speciale per il Mustang (occorrono 3 fototessere) e per la regione dell’Annapurna - Assicurazione bagaglio/sanitaria/annullamento, Mondial Assistance - Polizza “Viaggi Rischio Zero”, Navale Assicurazioni - Guida turistica Nepal e beauty da viaggio.
Le quote non includono
Tasse aeroportuali internazionali in uscita dal Nepal pagabili solamente in loco (25 Usd) e tasse locali per i voli nepalesi (al momento non previste)
- Tasse aeroportuali e fuel surcharge (Euro 285,00, da riconfermare all’emissione del biglietto aereo)
- Spese ottenimento visto nepalese (40 Usd da pagarsi all’arrivo a Kathmandu + 2 fototessere)
- Escursioni e visite facoltative, non previste in programma
- Qualsiasi tipo di trasporto in elicottero
- Pasti bevande e mance non previsti in programma
- Abbigliamento da montagna, sacco a pelo, cuscino
- Extra di carattere personale (telefono, lavanderia) e tutto quanto non espressamente indicato.