1° giorno:
Partenza per Madrid
Partenza dall’Italia per Madrid. Arrivo e proseguimento
in aerea transiti internazionali.
2° giorno:
Madrid - Buenos Aires - Santa Cruz (440 m.)
Partenza con volo di linea per Buenos Aires.Pasti e pernottamento
a bordo.
Arrivo a Buenos Aires e partenza con volo di linea per Santa
Cruz.
Trasferimento e sistemazione in Hotel. Cena e pernottamento.
3° giorno:
Santa Cruz - Samaipata - Totora (2000 m. circa)
Prima colazione in Hotel.
Partenza per il villaggio di Samaipata ai piedi della Cordillera
Oriental, lungo il percorso breve visita al sito cerimoniale
preincaico di El Fuerte, le rovine si trovano su una collina
a circa 10 Km dal villaggio. Nei dintorni di Samaipata , in
particolare la zona di Vallegrande videro le ultime gesta
di Che Guevara.
Proseguimento per Totora percorrendo la ruta 7 che porta a
Cochabamba.
Visita del grazioso villaggio di Totora ai piedi del Cerro
Sutuchira. Uno dei villaggi coloniali più belli della
regione purtroppo distrutto da un forte terremoto nel 1998
ora è in parzialmente ricostruito e restaurato.
Sistemazione in Hotel, pensione completa.
4° giorno:
Totora - Sucre (2790 m.)
Prima colazione in Hotel.
Breve visita di Totora e partenza per Sucre. Lungo il percorso
visita del villaggio coloniale di Aiquille famoso per la produzione
dei migliori charangos della Bolivia ( piccola chitarra ).
Arrivo a Sucre e visita della cittadina coloniale: Casa de
la Libertad, la Cattedrale ed il Museo di Arte Religiosa,
il museo Tessile e Antropologico, il convento della Recoleta
e la chiesa di San Filippo Neri.
Pensione completa.
5° giorno:
Crater de Maragua
Prima colazione in Hotel.
Escursione in fuoristrada nella Cordillera de los Frailes.
Dalla cappella della Virgen de Chataquilla, con una pietra
dall’aspetto della Vergine avvolta in una tunica e sistemata
sull’altare, si percorre un sentiero preispanico, ancora
con tratti lastricati, in discesa per 6 km. fino al villaggio
di Chaunaca. Pranzo incluso. In auto raggiungeremo il cratere
di Maragua, strana formazione naturale dai diversi colori
chiamata anche ombelico di Chuquisaca. Rientro in Hotel.
Cena libera e pernottamento.
6° giorno:
Visita alla comunità di Jatun Yampara - Potosì
(4070 m.)
Prima colazione in Hotel.
Giornata dedicata alla visita con pullmino della comunità
indigena Ayatun Yampara particolarmente interessante per il
folclore e le antiche tradizioni. A circa 25 km da Sucre è
stato creato questo progetto per uno sviluppo sostenibile
per preservare e proteggere l’identità culturale
ed artistica di una delle più antiche culture di questa
parte delle Ande. La principale attività di questa
comunità è l’agricoltura, principalmente
la coltivazione della quinoa (tipico cereale andino) e l’artigianato,
in particolare la produzione di tessuti con lana tinta con
pigmenti naturali. Un'altra importante produzione è
quella della ceramica realizzata con vecchi sistemi di lavorazione
e cottura, avremo modo di prendere parte a queste attività.
Pranzo nella comunità locale. Visita al piccolo museo
archeologico e la possibilità di acquistare i prodotti
di artigianato locali.
Partenza nel pomeriggio per Potosì (170 km. - 3,30
ore circa ) arrivo e sistemazione in Hotel.
Cena libera e pernottamento in Hotel
7° giorno:
Potosì
Prima colazione in Hotel.
Giornata dedicata alla visita a piedi di Potosì famosa
per essere la città più alta del mondo a 4.090
mt. ma anche per la sua storia legata all’estrazione
dell’argento dal Cerro Rico. I luoghi più interessanti
della città che ricordano i fasti coloniali sono: la
Casa Real de la Moneda, l’imponente struttura della
Zecca Reale che ora ospita uno dei musei più belli
ed interessanti del Sud America, le eleganti chiese tra cui
spicca la cattedrale costruita nel 1564 con raffinate decorazione
interne e ricostruita dopo il terremoto. Pranzo incluso.
Sulle rive del Rio Huana Mayu visiteremo l’Ingenios,
gli antichi edifici dove veniva lavorato il minerale grezzo
estratto dal Cerro Rico.
Cena libera e pernottamento in Hotel.
8° giorno:
Potosì - Tupiza (2950 m.)
Prima colazione in Hotel.
In mattinata visita al Museo e Convento di Santa Teresa, in
epoca coloniale convento di clausura delle suore Carmelitane.
Si continua con la visita alle miniere di Cerro Rico famose
per l’argento che veniva estratto in gran quantità
nel passato. Esaurito l’argento, le miniere sono ora
gestite da cooperative di minatori che con sistemi arcaici
estraggono prevalentemente stagno.
Dopo pranzo partenza con fuoristrada per Tupiza (260 Km. )una
tranquilla cittadina a 2.950 metri di quota incastonata in
uno dei paesaggi più spettacolari della Bolivia.
Soste nei caratteristici villaggi di Vitiche, Tumusia e Cotagaita
Arrivo a Tupiza e sistemazione in Hotel.
Pensione completa.
9° giorno:
Tupiza
Prima colazione in Hotel.
Interra giornata dedicata alla visita dei dintorni di Tupiza.
Uno spettacolare paesaggio formato da montagne, quebradas
e canyon con rocce multicolori dalle varie forme che ricordano
i paesaggi del west nordamericano. Si inizia la visita, fatta
con un fuoristrada e alcuni tratti percorsi a piedi, con El
Angosto un conyon stretto e tortuoso, il Mirador de Entre
Rios, dove si congiungono i principali fiumi della zona, la
Torre e la Quebrada Seca con il villaggio Palquiza e la sua
bella chiesetta.
Breve escursione nel Canyon del Duende che offre un meraviglioso
scenario costituito da formazioni rocciose e da profondi crepacci
coperti da cactus che si stagliano contro le colline rosseggianti
.
La valle El Toroyoj caratterizzata da pinnacoli di rocce rosse.
Pensione completa.
10° giorno:
Tupiza - San Antonio de Lipez (4200 m.)
Prima colazione in Hotel.
Partenza per San Antonio de Lipez, lungo il percorso sosta
nella Quebrada de Palapa e a El Sìllar. La Quebrada
de Palapa è un grande deposito alluvionale con numerose
strutture rocciose di colore rosso a forma di pinne. El Sillar,
letteralmente La Sella situato a 3600 m, da qui si ha una
splendida vista sulle sue formazioni geologiche, frastagliati
anfiteatri scavati nel fianco della montagna ed erosi a forma
di guglie che regalano un panorama incredibile.
Passando per Nazarenito si arriva a San Antonio de Lipez,
tipico villaggio andino costruito in adobe (mattoni di terra
cotti al sole), nel tardo pomeriggio.
Sistemazione in rifugio in camere multiple con bagno in comune
(in rifugio non è disponibile l’acqua calda ed
è necessario il sacco a pelo).
Pensione completa.
11° giorno:
San Antonio de Lipez - Villamar (4600 m.)
Prima colazione in Rifugio.
Partenza verso la punta sud-occidentale della Bolivia, un’elevata
enorme regione desertica, è una delle aree più
inospitali del mondo ma offre paesaggi mozzafiato con gli
incredibili fantastici colori delle sue lagune e montagne.
Di primo mattino visitiamo la città fantasma di San
Antonio Viejo, un tempo importantissimo centro minerario.
Deviazione lungo la pista per la Laguna Celeste ai piedi del
vulcano Uturunco alto 6020 metri. Proseguimento per la Laguna
Collpa, con le sue formazioni di borace, e la spettacolare
Laguna Verde , dietro la quale si erge l’immenso cono
di 5960 metri del vulcano Licancabur, dalle sfumature di colori
impensabili che passano dal verde al blu.
Risalendo verso Nord visitiamo la Valle de Las Damas con rocce
dalle bizzarre forme scolpite dal vento, il bacino di geyser
del Sol de la Magnana a 4850 metri di quota con le caratteristiche
pozze di fango in ebollizione e fumarole dall’odore
di zolfo, la Laguna Colorada che presenta, grazie alle diatomee
e al plancton una colorazione rosso vivo, infine l’Arbol
de Piedra strana roccia a forma di albero.
Proseguimento lungo la pista e arrivo a Villamar, sistemazione
in rifugio.
Pensione completa.
12° giorno:
Villamar - San Pedro De Quemes (3850 m.)
Prima colazione in Rifugio.
Proseguimento del viaggio sull’altipiano andino verso
nord nella Pampa de Siloli dai colori rossastri.
Lungo la pista si susseguono diverse lagune, l’una diversa
dall’altra: la Laguna Ramadita un po’ discosta
dal nostro percorso, la Laguna Honda di un azzurro intenso,
la Laguna Chiarkota e Hedionda animate da fenicotteri rosa
intenti a setacciare il fondo della laguna alla ricerca del
preziosissimo cibo e per finire la verdeazzura Laguna Canapa.
Continuando verso nord attraversando paesaggi sempre affascinanti
con lo sfondo chiuso da montagne e vulcani dai diversi colori.
Tra questi si distingue vulcano Ollague (5.869 m.), il fumo
che esce dalla cima indica che è ancora attivo.
Proseguendo lungo la pista si arriva al pueblito preispanico
di San Pedro de Quemes e sistemazione all'Hotel Tayka de Piedra.
Pensione completa.
13° giorno:
San Pedro De Quemes - Salar di Uyuni - Tahua (3650 m.)
Prima colazione in Hotel.
Una delle tappe più emozionanti del viaggio è
sicuramente l’attraversamento del Salar de Uyuni, ,
il più esteso deserto di sale del mondo (circa 12.000
kmq) ad un'altitudine di 3.800 metri.
Un bacino immenso di sale, un mare bianco accecante che, a
parole non esprime minimamente la sua maestosa bellezza. Lungo
il percorso sosta alla bellissima “Isla di Incahuasi”,
chiamata anche Isla de los Pescadoresun, un rilievo sassoso
situato nel cuore del Salar di circa 150 metri di altezza,
completamente coperto di enormi cactus centenari (cactus trichoreus).
Le piste che attraversano il Salar nella stagione secca hanno
un ottimo fondo, composto da mattonelle di sale dalla forma
esagonale e permettono una buona andatura dei mezzi.
Proseguimento in direzione Nord seguendo all'orizzonte la
cima innevata del Vulcano Tunupa (5432 mt). Arrivo a Tahua
e sistemazione all'Hotel Tayka de Sal.
Pensione completa.
14° giorno:
Tahua - Sabaya (3670 m.)
Prima colazione in Hotel.
Attraversamento della parte nord del Salar di Uyuni, per raggiungere
il villaggio di Llica e quindi puntiamo di nuovo a nord passando
per Tres Cruces. Ora abbiamo davanti a noi il Salar De Coipasa
( 3.786 m.) con una superficie di 2.200 kmq. Lo attraversiamo
in direzione Nord sino al delta del Rio Sabaya dove vive una
delle più antiche cumunità Indios, i Chipayas.
Si distinguono dalle altre popolazioni per le loro tradizioni,
per il modo in cui costruiscono la loro casa (su base circolare
e a cono) e per i loro vestiti. Nel loro villaggio di Chipaya
vivono di agricoltura in condizioni durissime a causa del
clima arido dell'altopiano. Il turismo dà loro qualche
sussistenza.
Alcuni ricercatori sostengono che siano i primi abitatori
dell’altipiano e che potrebbero essere gli ultimi sopravvissuti
della civiltà di Tiahuanaco. Arrivo a Sabaya e sistemazione
in camere multiple con bagno in comune in rifugio (in rifugio
non è disponibile l’acqua calda ed è necessario
il sacco a pelo).
Pensione completa.
15° giorno:
Sabaya - Sajaima - Tomarapi (4280 m.)
Prima colazione in Rifugio.
Trasferimento con pullmino al Parque Nacional Sajama, il primo
parco nazionale che si estende su 80.000 ettari istituito
nel 1945 per proteggere la fauna che vive a queste altitudini:
condor, fenicotteri, vigogne, nandù (struzzi sudamericani)
e armadilli. L’elemento dominante del paesaggio sono
gli imponenti coni vulcanici della Cordigliera Occidentale
come i vulcani gemelli Parinacota e Pomarepe che segnano il
confine cileno e Il Vulcano Sajama che con i sui 6.542 m.
è la vetta più alta della Bolivia.
Arrivo a Tomarapi e sistemazione in Hotel.
Pensione completa.
16° giorno:
Tomarapi - La Paz (3640 m.)
Prima colazione in Hotel.
Visita alla zona dei geyser e delle sorgenti termali che sgorgano
a 35° con la possibilità di un bagno caldo e rilassante.
Breve passeggiata nei boschi di Quenua, una specie endemica
dell’altipiano, albero nano dalla corteccia pelosa che
può crescere ad altitudine più elevata di qualunque
altro albero del mondo, può infatti sopravvivere anche
a più di 5000 m.
Partenza per La Paz e lungo il percorso sosta nel villaggio
di Curahura de Carangas tipico villaggio andino con una bella
chiesa in mattoni crudi e paglia definita pomposamente la
Cappella Sistina dell’Altipiano con affreschi naif cinquecenteschi.
Arrivo a La Paz e sistemazione in Hotel. Pensione completa
17° giorno:
Rientro in Italia
Prima colazione in Hotel.
Trasferimento all'aeroporto per il volo a Buenos Aires..
Arrivo e proseguimento con volo di linea per Madrid.
Pasti e pernottamenti a bordo.
18° giorno:
Arrivo in Italia
Arrivo a Madrid e proseguimento con volo di linea per l’Italia.
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