10 febbraio 2012

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Informazioni utili - Venezuela (Los Roques)


DOCUMENTI:
Ai cittadini italiani non è richiesto il visto turistico per una permanenza di 90 giorni, previa compilazione dell'apposito formulario di ingresso (tarjeta de turismo) rilasciato dalle rappresentanze diplomatico-consolari venezuelane all'estero e dalle compagnie di trasporto aereo autorizzate dall'Ente Venezuelano del Turismo
Rischi sanitari: colera, dengue, epatite, malaria, febbre gialla, AIDS. La febbre gialla è presente in gran parte del Sud America, fatta eccezione per l'altopiano andino e la parte meridionale del continente. Si tratta di una malattia virale trasmessa dalla puntura di una zanzara (la Aedes in Africa e la Haemagogus in Sud America) e all'inizio si manifesta con febbre, cefalea, dolori addominali e vomito. La diagnosi è complessa e richiede l'intervento del medico. La vaccinazione offre una buona protezione per 10 anni ed è caldamente consigliata a chiunque abbia intenzione di recarsi nel continente sudamericano.

ELETTRICITA':
110V

CULTURA:
Il cattolicesimo è di gran lunga la religione più diffusa in Venezuela ed è stata adottata dalla maggior parte delle popolazioni indigene - solo quelli che vivono nelle zone più isolate del paese continuano a praticare antichi culti tribali. Vi è una presenza significativa di protestanti, il cui numero continua ad aumentare proprio grazie ai numerosi cattolici che hanno deciso di convertirsi. Nella regione nordoccidentale del Venezuela prospera una setta panteista di dubbia trasparenza, nota come il culto di María Lionza, che combina credenze indigene risalenti a tempi anteriori alla conquista spagnola, riti vudù africani e pratiche religiose di matrice cristiana.
Lo spagnolo, parlato da quasi tutti i venezuelani, convive con almeno 25 dialetti locali ancora vivi presso le tribù che abitano le zone più remote del paese. Alcune persone parlano anche l'inglese, soprattutto nei centri urbani.
In Venezuela, l'interesse per tutte le forme di arte visiva e manuale è grande; forse però, ciò che contraddistingue maggiormente questa terra è la musica, un insieme variopinto di ritmi e suoni europei, africani e indigeni. La popolarità del teatro è in ascesa e la scena letteraria è particolarmente attiva, soprattutto tra le generazioni più giovani.
La cucina venezuelana è varia e ricca di specialità regionali. Chiamati collettivamente comida criolla, i piatti e gli spuntini più tipici sono: l' 'arepa', la 'cachapa', l' 'hallaca', l' 'hervido', il 'lechón', il 'mondongo', il 'muchaco', il 'pabellón criollo' e il 'sancocho'. L'arepa è una piccola frittella di mais servita come contorno di alcuni piatti. Più spesso viene preparata come un vero e proprio spuntino e farcita con diversi tipi di ripieno: formaggio, carne di manzo, polpo, gamberetti, salsiccia, uova, insalata, avocado o qualsiasi altro ingrediente. Nella regione andina esiste l'arepa de trigo, una variante a base di farina di grano. La cachapa è una frittella rotonda di granturco fresco, di solito servita con formaggio e/o prosciutto. La hallaca è carne di maiale, manzo e/o pollo a pezzi con verdure e olive, il tutto contenuto in una pasta di mais avvolta in foglie di banano e cotta al vapore; è particolarmente popolare a Natale. Si chiama hervido una ricca minestra fatta con carne di manzo o di pollo, patate, carote e altre verdure locali. Il lechón è il maialino da latte farcito con carne di maiale, riso e legumi e arrostito allo spiedo. Il mondongo è trippa stagionata e cotta nel brodo con mais, patate, carote e altre verdure. Il muchacho è arrosto di manzo servito con una salsa. Lo stufato di verdure con pesce, manzo o pollo si chiama sancocho, mentre il piatto nazionale del Venezuela è il pabellón criollo, portata unica che consiste in pezzi di manzo, riso, fagioli neri, formaggio e tajada (plantano maturo fritto). Una bevanda tipica degli altipiani andini che si serve calda è il 'calentado', che si prepara con 'miche' (liquore fatto con da zucchero e aromatizzato con l'anice) e latte, addolciti con 'papelón' (liquore fatto con la canna da zucchero e aromatizzato con l'anice) e lasciati riposare con erbe.

VACCINAZIONI:
Febbre gialla per le aree amazzoniche e per tutti i turisti provenienti dal Perù.

CLIMA:
Caldo, secco e ventilato tutto l'anno con brevi precipitazioni solo nei mesi di novembre e dicembre. Temperatura media dell'aria 28°C e temperatura dell'acqua 26°C.

FUSO ORARIO:
La differenza oraria è di - 5 ore e - 6 durante l'ora legale.

COLLEGAMENTI AEREI:
I voli da Caracas a Los Roques sono operati da compagnie aeree private con aerei bimotori (da 5, 7, 11, 15, 48 posti). di compagnie aeree private che non garantiscono la regolarità delle frequenze ed orari: si riservano infatti il diritto di sospendere, annullare o cambiare l'orario dei loro voli in qualsiasi momento.

BAGAGLIO:
Sui voli da e per Los Roques sono permessi solo 10 kg di bagaglio e molte linee non accettano le valigie rigide. Il bagaglio in eccesso è soggetto al pagamento di un supplemento e alla possibilità che venga imbarcato sul volo successivo.

POSADAS:
Le Posadas sono tutte ubicate sull´isola di Gran Roque e distribuite all'interno del piccolo centro abitato coesistendo con le case rurali dei pescatori.
La bellezza della località si apprezza raggiungendo in barca giornalmente le diverse isole dell'arcipelago e trascorrendo l´intera giornata in spiaggia, evitando di restare a Gran Roque.
A Los Roques non esiste un vero e proprio aeroporto, ma una pista dove si atterra a vista entro il tramonto. Non è necessario un trasferimento terrestre dall´aeroporto alla Posada, considerando che la pista aerea è a pochi metri dal villaggio dei pescatori.

LETTURE CONSIGLIATE:
A Barriga Morreu. Il genocidio Yanomami di Gigi Eusebi (Edizioni Sonda, Torino 1991)
Un libro-denuncia in favore del gruppo indio degli Yanomami.

Il mondo perduto di sir Arthur Conan Doyle (Oscar Mondadori, Milano 1995)
Un racconto ispirato alle favolose storie delle esplorazioni del colonnello Fawcett e in particolare ai tepuis, fenomeno geologico peculiare del Venezuela che da secoli affascina scienziati e scrittori.

La cucina venezuelana di Maria Rosa Alfieri e Bruno Bosso (Calderini, Bologna 1996)
Il volume propone alcune ricette della cucina venezuelana sia di origine ispanica sia regionale.

Latinoamericana di Ernesto Che Guevara (Feltrinelli, Milano 1993)
Narra la peregrinazioni del 'Che', allora ventitreenne, durante un viaggio in motocicletta per il continente latinoamericano, con una tappa anche in Venezuela. Un secondo volume, dal titolo 'Otra vez' (Sperling & Kupfer, Milano 2000), narra il secondo viaggio in America Latina dell'illustre viaggiatore.

Sud America di Luca Tatarelli (Datanews, Roma 1998)
È una vera e propria guida concepita come un lungo viaggio attraverso i paesi dell'America Latina, con un capitolo dedicato al Venezuela.

Viaggio alle regioni equinoziali del nuovo continente di Alexander von Humboldt (Fratelli Palombi, Palermo 1986)
Una trilogia il cui secondo volume descrive nei minimi particolari l'esplorazione del Venezuela condotta dal famoso geografo e botanico tedesco.