30 luglio 2010

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Informazioni utili - Guatemala


DOCUMENTI:
Per l'ingresso in Guatemala è richiesto il passaporto in corso di validità.
Il visto di entrata viene rilasciato in aeroporto dietro presentazione di un apposito stampato "carta turistica" che dovrà essere compilato durante il volo di arrivo a Guatemala City.
Lo stampato deve essere conservato e riconsegnato al controllo dogana, all'uscita dal Paese.

NORME DOGANALI:
Al posto di frontiera dovrà essere presentata la "carta turistica". La valuta estera deve essere dichiarata all'arrivo sull'apposito modulo citato. E' consentito introdurre articoli personali, una videocamera ed una macchina fotografica. Per coloro che hanno superato i 18 anni è permesso introdurre 3 litri di alcool, 400 sigarette e 50 sigari.

DISPOSIZIONI SANITARIE:
Nessuna vaccinazione è obbligatoria.
Consigliamo di consultare il proprio medico e l'Ufficio d'Igiene del Vostro Comune.
Occorre comunque attenersi ad alcune indicazioni preventive nonché mantenere una corretta igiene personale. Il primo consiglio è quello di non bere acqua se non imbottigliata, meglio ancora se addizionata di anidride carbonica (accertandosi sempre della effettiva chiusura del tappo) ed evitare di consumare verdure crude e frutta non sbucciata.
E' vivamente sconsigliato consumare ghiaccio e cibo dalle bancarelle ambulanti.

TASSE AEROPORTUALI:
Si paga in loco una tassa di circa USD 30 per i voli internazionali e circa 4 USD per le tratte nazionali. Le tasse possono subire modifiche anche senza preavviso.

VALUTA:
Il Quetzal pari a circa ? 0,14. Si consiglia di portare dollari americani e di cambiare piccole somme per volta. Le carte di credito sono accettate nelle maggiori località turistiche.

FUSO ORARIO:
La differenza oraria è di - 7 ore, - 8 ore quando in Italia è in vigore l'ora legale.

CLIMA:
Il Paese "dell'eterna primavera". Da novembre ad aprile la stagione è secca con temperature che vanno dai 20° C. dell'entroterra ai 37° C. nelle regioni della costa.

LINGUA:
La lingua ufficiale è lo spagnolo, anche se sono molto diffusi i dialetti amerindi.
Nelle località turistiche si parla l'inglese e viene compreso l'italiano.

RELIGIONE:
La religione maggiormente diffusa è il Cattolicesimo.

UFFICI:
Le banche sono aperte dalle 09,00 alle 13,30 da lunedì a venerdì; alcuni sportelli bancari sono operativi anche il sabato pomeriggio.
L'orario dei negozi è variabile, generalmente sono aperti dal lunedì al sabato dalle 10,00 alle 19,00, con la pausa pranzo.

TELEFONO:
Per chiamare l'Italia in teleselezione bisogna comporre lo 0039, seguito da prefisso della città italiana con lo zero iniziale e infine il numero dell'abbonato. Vi consigliamo di telefonare dalle cabine pubbliche con le targhette telefoniche vendute in molti negozi.

ABBIGLIAMENTO:
Prevalentemente capi leggeri e di medio peso per le regioni montane.

EQUIPAGGIAMENTO PERSONALE CONSIGLIATO PER IL VIAGGIO
Forniamo un elenco orientativo del materiale per intraprendere questo viaggio che ognuno dovrà adeguare alle proprie abitudini ed esigenze.
- sacca robusta/valigia preferibilmente non rigida, possibilmente con lucchetto
- zainetto per le necessità giornaliere e per le escursioni a piedi
- scarpe comode per il giorno, scarpe leggere per la sera e ciabatte per doccia
- pantaloni comodi, jeans e pantaloni corti
- maglione leggero o giacca di cotone
- camicie di cotone e t-shirt
- mantella impermeabile o cerata leggera
- calze di cotone
- copricapo leggero per il sole e occhiali da sole
- necessaire (sapone disinfettante, salviette umide)
- crema solare protettiva (anche per labbra)
- presa elettrica ad attacco universale
- torcia elettrica con batterie di ricambio
- coltellino multiuso
- binocolo
- macchina fotografica con rullini

Farmacia personale:
- garze, cerotti e benda elastica
- disinfettanti intestinali
- antibiotici a largo spettro
- analgesici, antistaminici, antinfiammatori, antidolorifici
- bustine solubili per bevande energetiche e reintegrative della disidratazione (bere molto in quota)
- farmaci di uso personale

Si consiglia di portare nel bagaglio a mano, durante il volo intercontinentale, l'occorrente di prima necessità per ovviare, in parte, al disagio creato dall'eventuale smarrimento del bagaglio.

ELETTRICITA':
Il voltaggio è di 110 Volts. E' necessario munirsi di un adattatore standard a lamelle.

CIBO E BEVANDE:
La cucina guatemalteca è fortemente regionalizzata e dai sapori molto forti, anche se non necessariamente piccanti. Le influenze della gastronomia europea si sono mescolate con l'eredità culinaria nazionale e precolombiana. Il mais è l'elemento base della cucina guatemalteca, preparato in vari modi e in particolare utilizzato per le "tortillas", sfogliatine farcite con fagioli, peperoni, formaggio o carne. Il peperoncino è molto usato per salse e ripieni, mentre i fagioli, altro cibo tipico, accompagnano insieme al riso i piatti di maiale, pollo o verdura. Per gli amanti del pesce consigliamo la verifica della cottura. Altri piatti tipici sono la zuppa al mais con verdure e maiale; le frittelle di mais riempite di carne, formaggio e vegetali e cotte al vapore avvolte in foglie di mais o banana. Varia ed abbondante è la frutta tropicale.

LETTURE CONSIGLIATE:
America Latina di Alberto Cuevas (Edizioni Lavoro, Roma 1993-5; in due volumi)
Il primo volume fornisce una compiuta ricostruzione della storia latinoamericana dalle civiltà precolombiane all'indipendenza, mentre il secondo si sofferma sui protagonisti storici e sulle correnti di pensiero che hanno animato le vicende politiche.

Il tempo comincia a Xibalbà di Luis de Lion (Selene, Milano 2000)
È un romanzo 'maya' ambientato nel Guatemala dei giorni nostri, ricco di atmosfere magiche ma per nulla folcloristico.

La civiltà dei Maya di Herbert Wilhelmy (Laterza, Bari 1985, 'Collezione storica'; nel 1990 è stato ripubblicato dall'editore nella collana 'Biblioteca Universale')
Uno dei migliori saggi reperibili in italiano su questo tema. Attraverso l'apporto di numerose scienze, l'autore ricostruisce i modi di vivere e di pensare dei Maya, dedicando grande attenzione all'evoluzione della cultura in rapporto al territorio e al clima.

Maya di Omero Barletta (EDT, Torino 1997; reperibile presso l'editore)
È un viaggio fotografico seguendo la 'Ruta Maya', per raggiungere siti archeologici lontani e sconosciuti al grande flusso turistico.

Maya (Armenia, Milano 2002)
Illustra i fondamenti culturali di questa civiltà scomparsa alla luce delle più recenti scoperte archeologiche.

Mi chiamo Rigoberta Menchú di Elisabeth Burgos (Giunti, Firenze 1999; collana 'Superastrea')
Racconta la vita del premio Nobel per la pace 1992 tra la gente maya dell'altopiano e ricostruisce la storia della sua presa di coscienza sociale.

Miti maya e aztechi di Karl Taube (Mondadori, Milano 2001)
È un classico sull'argomento.

Mulatta Senzanome di Miguel Angel Asturias (Mondadori, Milano 2001)
L'anima del Guatemala e la sua umanità meticcia vibrano in uno dei migliori romanzi dello scrittore, vincitore del Premio Nobel.