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DOCUMENTI:
Oltre al passaporto con almeno 6 mesi di validità residua, è necessario il visto di ingresso che si ottiene all ' arrivo negli aeroporti di Phnom Penh e Siem Reap, dietro presentazione del modulo compilato, passaporto, 3 foto, 30 dollari a persona (importo soggetto a variazioni).
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DISPOSIZIONI SANITARIE:
I cittadini europei non devono sottoporsi a vaccinazioni obbligatorie per recarsi in Cambogia.
Suggeriamo di consultare l ' Ufficio di Igiene per avere informazioni aggiornate sulla destinazione. Da parte nostra consigliamo la profilassi antimalarica e antitifica e l ' osservanza delle elementari regole di igiene.
Siate particolarmente cauti con l ' acqua (e anche con il ghiaccio); controllate che venga prima bollita o che provenga da contenitori chiusi ermeticamente. Si può incorrere in colpi di sole o di caldo dovuti alla disidratazione; bevete molti fluidi, evitate di esporvi troppo al sole e di fare sforzi nei momenti più caldi.
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LE CITTA':
La Città Sacra di Angkor:
Questa piccola cittadina ospita una delle più straordinarie conquiste architettoniche dell'umanità: l'antica città di Angkor. Costruita da sette a undici secoli fa, quando la civiltà Khmer era al culmine della sua straordinaria creatività, offre ancora oggi al suo visitatore emozioni forti di un passato grandioso con monumenti immersi nelle foreste, statue e bassorilievi scolpiti nella roccia.
Phnom Penh: Pagode e Palazzi sul Mekong:
Capitale della Cambogia, Phnom Penh riserva molte sorprese al visitatore. Affianco al traffico caotico di biciclette e motorini, ai mercati dal sapore tutto asiatico, vi sono templi affascinanti come il Palazzo Reale, il Padiglione Chan Chaya e la Pagoda d'Argento. E per scoprire il lato romantico di questa cittadina, consigliamo di ammirare il tramonto sulle rive del Mekong.
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NORME DOGANALI:
Le norme doganali sono piuttosto semplici per incoraggiare il turismo, tuttavia se portate con voi un equipaggiamento fotografico o video, fate una lista precisa di tutto quello che avete presentato in dogana.
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FUSO ORARIO:
6 ore in avanti, quando in Italia c ' è l ' ora solare. 5 ore in avanti, quando in Italia c ' è l ' ora legale.
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VALUTA:
La valuta locale è il Riel Kampuchea. Con un euro, otterrete circa 6420 Riel. (Luglio 2008).
Con i contanti otterrete un cambio leggermente vantaggioso, rispetto ai traveller ' s cheques.
I dollari usa costituiscono la seconda valuta nel paese e vengono accettati ovunque. E ' comodo averne anche di piccolo taglio così da evitare problemi di resto.
La Vostra guida locale potrà darVi tutte le indicazioni per gli uffici cambio.
Raccomandiamo di cambiare piccole somme per volta, poiché i Riel eventualmente rimasti non si potranno più riconvertire. Traveller ' s cheques e carte di credito sono accettate solo negli alberghi e in alcuni negozi di souvenir.
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BAGAGLIO:
Se il vostro viaggio prevede voli domestici in Cambogia, per motivi di franchigia aerea il peso del bagaglio (escluso il bagaglio a mano) non deve superare i 15 Kg a persona. Ideali le robuste sacche in cordura, possibilmente da chiudere con un lucchetto.
N.B : E ' consigliabile avvolgere gli indumenti contenuti nella sacca in sacchetti di plastica per salvaguardarli dalla polvere e dall ' acqua. E ' importante che sul bagaglio venga messa un ' etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione.
Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati.
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| POPOLAZIONE:
La popolazione cambogiana deve il suo passato a una delle etnie più importanti di tutta l'aera indocinese: la dinastia Khmer. I Khmer furono i protagonisti di antiche epopee e nel periodo di maggior splendore il loro impero si estendeva sulla maggior parte del territorio indocinese. Era una società governata da Re e inquadrata in un'economia semplice ma rigidamente centralizzata, che non lasciava spazio ad autonomie individuali. Per dieci secoli il mondo Khmer visse all'ombra di questi sovrani che fecero costruire opere d'arte uniche al mondo come il complesso celebrativo di Angkor Wat. Non esistono epigrafi, papiri o pergamene che forniscono notizie sulla forza lavoro impegnata nella costruzione di questa immensa città, ma si pensa che venissero reclutati contadini provenienti da tutto il territorio.
La civiltà Khmer si esaurì a causa di controversie dinastiche, dispute religiose e rivolte popolari. Angkor fu saccheggiata e ridotta in cenere nel 1177; venne in parte ricostruita ma onde distruttive di malaria la fecero ripiombare nella desolazione e nell'abbandono. Il grande Impero Khmer ormai non esisteva più e buona parte dell'Indocina ad occidente del Mekong era passata sotto il dominio del Siam e in altre parti del territorio si profilava la penetrazione europea. Angkor, dimenticata per secoli, venne inghiottita dalla giungla e deve la sua rinascita al francese naturalista Henry Mouhot che la riportò alla luce nel 1858.
Oggi quando si parla di Cambogia si è soliti ricordare il motto “ una storia gloriosa e un tragico presente”. Infatti il Paese è stato coinvolto nella guerra col Vietnam e nella guerriglia interna condotta dal movimento estremista dei Khmer Rossi durata 12 anni. La rinascita in atto in questi ultimi anni è ancora lenta, ma il settore turistico ha visto un grande sviluppo. Quasi tutti di religione buddista, i Cambogiani sono per l'85% contadini, che da sempre devono la loro sopravvivenza alle loro risaie. Il reddito annuo pro capite rimane fra i più bassi del mondo, ma è incredibile osservare come questo popolo non ha perso l'entusiasmo e la passione nelle loro tradizione, nella loro religione.
Ci si chiede spesso per quale motivo in un Paese così tollerante sono state commesse tutte queste atrocità. La risposta della sua popolazione è molto semplice: “Chi ascolta la voce del Buddha non fa del male … “. Musica, danza e teatro sono rimasti elementi importanti nella vita dei cambogiani. Nelle zone rurali compagnie ambulanti vanno a rappresentare drammi e a eseguire danze popolari alle feste e ai matrimoni. Gli attori invariabilmente interpretano personaggi convenzionali: la bellissima principessa, il mercante ingordo, l'amante sciocco, il padre crudele e così via. Anche nel loro abbigliamento hanno mantenuto delle tradizioni; per esempio uomini e donne, specialmente in casa, indossano spesso il sarong. Gli uomini che possono permetterselo preferiscono di solito il sarong di seta. Le donne sono molto modeste nel modo di vestire. Quando mangiano in casa siedono sul pavimento su delle stuoie con i piedi da un lato e non nella posizione del loto come gli uomini. La popolazione della Cambogia è in continuo aumento e si stima che il tasso di crescita sia ora di oltre il 3% annuo, quasi la più alta al mondo. Accanto alla maggioranza di religione buddista, vi sono gruppi etnici cinesi, vietnamiti e mussulmani. I cinesi, che fino all'inizio della guerra civile, controllavano la vita economica del Paese, hanno fatto in modo di conservare ben evidenti le loro caratteristiche culturali. I Vietnamiti vivono in Cambogia da generazioni, anche se non corre buon sangue fra loro e i Cambogiani. I mussulmani Cham, conosciuti in loco come Khmer islamici, vivono in 200 villaggi per la maggior parte situati nelle zone lungo il Mekong a nord e a est di Phnom Penh. Furono perseguitati durante la guerra civile e molte delle loro moschee furono distrutte.. Oggi soltanto 20 moschee su 113 esistenti sono state ricostruite.
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ASSISTENZA MEDICA:
Estremamente carente anche nella Capitale Phnom Penh. Sono diffuse malattie quali epatiti e malaria.
L ' assenza di strutture sanitarie valide, le difficoltà per rimpatri d ' emergenza e le sfavorevoli situazioni igienico-sanitarie inducono non soltanto alla massima attenzione, ma sconsigliano la visita a tutti coloro che non godano di condizioni di salute ottimali. L ' acqua corrente non è potabile.
Adottare durante il soggiorno le misure precauzionali igienico-sanitarie ed alimentari del caso.
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CLIMA:
Si possono distinguere 2 stagioni: la stagione secca, da Settembre ad Aprile, con un clima generalmente temperate e scarse precipitazioni; la stagione umida, con temperature e umidità elevate e temporali frequenti di tipo monsonico, da Maggio ad Agosto.
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LINGUA:
La lingua ufficiale è il Cambogiano. L ' inglese è capito e parlato quasi ovunque. Le persone più anziane, soprattutto nei piccoli centri e al nord, potranno parlare francese.
Non essendo un paese meta di turismo di massa, pochissime persone parlano o capiscono l ' italiano: comunque, sempre in maniera molto elementare.
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RELIGIONE:
In Argentina esiste la libertà di culto. La religione maggiormente diffusa è il Cattolicesimo, vi sono minoranze protestanti, ebraiche, mussulmane, greco - ortodosse e russo - ortodosse.
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ELETTRICITA':
La corrente elettrica è a 220/240 volts. Suggeriamo di munirsi di un adattatore.
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TELEFONO:
Teleselezione diretta, facile da Phnom Penh, qualche difficoltà in più da Siem Reap. Attenzione alle tariffe se chiamate dall ' albergo. Prefisso dall ' Italia: 00855. Prefisso per l ' Italia: 00139.
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CIBO E BEVANDE:
Numerosi ristoranti propongono, in ambienti molto gradevoli, le specialità tradizionali della cucina cambogiana: a base di pesce, crostacei e molluschi d ' acqua dolce, carne, uova, verdura e frutta freschissimi, spezie ed erbe aromatiche, riso e spaghettini. A Siem Reap e Phnom Penh
Troverete ristoranti di alta cucina francese, franco-cambogiani, cinesi ed internazionali.
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AMBASCIATE:
AMBASCIATA D ' ITALIA A BANGKOK 399 Nanglinchee Road - Thungmahamek, Yannawa
Bangkok 10120, THAILANDIA - Tel: 0066-2-2854090/3 - Cancelleria Diplomatica 0066-2-2854793 Cancelleria Consolare 0066-2-2854791 - E-mail: ambitbkk@loxinfo.co.th
Al di fuori delle ore d ' ufficio e nei giorni festivi, è possibile lasciare un messaggio sulla segreteria telefonica del numero 2854090. Tali messaggi vengono infatti ascoltati ad intervalli regolari dal funzionario di turno dell ' Ambasciata.
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MATERIALE FOTOGRAFICO:
E' consigliato rifornirsi in Italia di tutto il materiale occorrente: pellicole, micropile, flash, schede di memoria non sempre facilmente reperibili oppure molto più costosi. Sarà utile portare con sé un semplice sacchetto di plastica per proteggere gli oggetti da polvere o umidità.
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ACQUISTI:
Riproduzioni dei bassorilievi di Angkor, sciarpe, tessuti, argenti e moltissime altre curiosità realizzate ancora oggi con metodi tradizionali, sono gli acquisti migliori.
Se volete aiutare persone offese dalle mine lasciate dall ' ultima guerra, potrete acquistare i souvenir da loro stessi prodotti e venduti.
I negozi dei grandi alberghi offrono articoli di qualità molto alta, ma a prezzi altrettanto alti. I mercati e i piccoli laboratori offrono le occasioni migliori, si contratta a lungo e si spuntano buoni prezzi.
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ABBIGLIAMENTO:
Indumenti di cotone, leggeri e comodi, come T-shirt, camicie e pantaloni di seta, sono l'abbigliamento ideale per visitare il paese durante tutto l'arco dell'anno. Da non scordare sono sicuramente un cappellino per il sole, un K-way per qualche improvviso acquazzone ed un maglioncino che si renderà necessario per l'immancabile aria condizionata degli hotel e dei ristoranti. Indispensabili un paio di scarpe comode per camminare in città e scarponcini da trekking per le escursioni fuori città.
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| ALCUNE LETTURE CONSIGLIATE:
Angkor - Fasto e splendore dell ' impero Khmer di Marilia Albanese (White Star, Vercelli 2002) è una monografia corredata di splendide fotografie, per la collana ' Le grandi civiltà ' ).
Angkor - La foresta di pietra di Bruno Dagens (Electa Gallimard, Torino 1995)
Ricostruisce appieno il fascino di questa antica capitale della Cambogia, ora oggetto di ricerche archeologiche, ricostruzioni architettoniche e romantici esotismi.
Bambini d ' oriente di Corrado Ruggeri (Feltrinelli, Milano 1998)
Birmania, Cambogia e Laos descritti con i volti e le storie di uomini e donne feriti dal passato e di bambini che non hanno mai conosciuto l ' infanzia.
Cambogia testi e fotografie di Paolo Pellegrin, introduzione di Christian Caujolle (Federico Motta, Milano 1998)
un toccante libro fotografico realizzato in collaborazione con l ' organizzazione sanitaria Medici senza frontiere.
Cattedrali di cenere di Marco Del Corona (EDT, Torino 2005, collana "Aquiloni")
Diario di tre viaggi compiuti tra il 1994 e il 2005, il libro racconta un Paese ancora inesplorato nella sua nuova dimensione sociale e civile. Il libro racconta i luoghi della memoria ma si sofferma molto spesso sugli incontri on the road.
Che c ' entra Marx con Pol Pot Il comunismo tra oriente e occidente di Aurelio Lepre (Laterza, Bari 2001)
analizza come il sogno libertario si è trasformato nell ' incubo delle stragi in Cambogia e sottolinea come l ' effettiva realizzazione del comunismo nel XX secolo abbia mantenuto valide le idee sul suo massimo teorico.
Emergency. Una speranza in Cambogia di Pino Ninfa (Skira, Milano 2001)
è un volume fotografico che trasmette grandi emozioni verso un popolo, quello cambogiano, ancora alle prese con i limiti della sopravvivenza umana.
In Cambogia. Una pedagogia del totalitarismo di Matilde Callari Galli (Meltemi, Roma 1997)
è un prezioso documento per comprendere la natura del regime totalitario che dal 1975 al 1979 sterminò con inaudita ferocia un terzo della popolazione del paese.
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