05 febbraio 2012

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Perù di Massimo Bocale e Piera Borghetti
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Lima :

Il viaggio in Peru' si apre o si chiude inevitabilmente a Lima, la capitale del paese, fondata da Francisco Pizarro nel 1535.

Satura di tensioni sociali, grigia, caotica, degradata e violenta in molte delle sue parti, come tutte le capitali delle nazioni in via di sviluppo, rispecchia i contrasti del paese stesso: una minoranza ricca le cui eleganti abitazioni contrastano con la diffusa poverta' della maggioranza della popolazione.

La citta' ha subito uno sviluppo enorme e disordinato nel corso degli ultimi cinquant'anni: nel 1940 aveva circa 600.000 abitanti mentre attualmente ne conta circa 6,5 milioni di cui circa la meta' vive nelle barriadas, o bidonville, che la burocrazia locale preferisce chiamare "pueblos juvenes", ossia paesi giovani.

Queste bidonville, ci racconta Il nostro compagno di viaggio, sorgono in modo veloce, spontaneo e disordinato mediante l'occupazione dei terreni liberi e l'edificazione di abitazioni provvisorie e baracche cui seguono, spesso, violente battaglie tra i suoi disperati abitatori e la polizia che tente, vanamente di sgomberarle.

Visitiamo il centro della citta', che fu molto caro a Pizarro, e i suoi interessanti monumenti tra i quali, la Cattedrale dove egli riposa, il palazzo del Governo e il palazzo Municipale che rappresentano i tre poteri istituzionali e contornano in modo splendido la grande plaza de Armas.

Purtroppo lo sviluppo urbanistico caotico della citta' ne ha reso il centro storico una zona degradata: abbandonato dai ceti medi-alti a favore di zone residenziali periferiche e' diventato un quartiere insicuro, abitato da poveri e diseredati che e' consigliabile girare portandosi appresso meno oggetti e averi possibile.

Visitiamo, inoltre, le altre quattro famose chiese di Lima: Santo Domingo, dove sono conservati i resti della prima santa canonizzata del Sud America: "Santa Rosa"; la Mercede, eretta in onore della Vergine miracolosa che salvo' la citta' dai pirati; San Francesco, con la sua splendida bibblioteca di 20.000 volumi e San Pedro con il suo interno barocco dalle navate e dagli altari laterali ricoperti in foglia d'oro.

La zona residenziale della citta' e' Miraflores, che, unitamente a San Isidro e Baranco, ha preso il posto del vecchio centro diventando il nuovo nucleo della citta', qui hanno sede le principali banche, i ristoranti e gli hotel piu' importanti.

Le nuove lussuose residenze sono protette da un sistema di sicurezza estremamente valido: fili di alta tensione stesi sopra i muri di recinzione, infatti, tengono lontani i malintenzionati.

Il nostro soggiorno a Lima e' stato caratterizzato, per tutta la sua durata, da un clima uggioso, molto umido e a tratti piovoso che e' tipico dell'inverno australe: un'altra alterazione delle stagioni provocata dal Nino.

L'ultimo giorno lo dedichiamo alla visita dei musei: il primo e' il museo della Nacion, dove e' raccontanta la storia delle popolazioni precolombiane attraverso reperti e ricostruzioni;

visitiamo il museo dell'Oro: una raccolta privata, ora donata allo stato, che mostra tre tipi di collezione: una di oggetti d'oro, dall'epoca precolombiana a quella coloniale, una di armi ed una d'oggetti d'argento; infine il museo civico di Antropologia e Archeologia: il piu' importante del Peru' per quanto riguarda l'archeologia.

Dall'oblo' dell'aereo vediamo l'ultima immagine panoramica della citta' che ormai si protende minacciosa su un lungo tratto di oceano e su quel deserto perennemente ridisegnato dai venti.

Qui, tra queste montagne e deserti, germoglio' la dinastia destinata a diventare leggenda; torniamo a casa assorti tra mille pensieri che ancora ci turbano e ci interrogano: chi erano i figli del sole?

Sulle Ande gli uomini fanno ancora le offerte a Inti e a Pachamama, loro contraccambiano con la grazia; tutto questo certamente sembrera' molto primitivo ma intanto funziona; noi invece che ci consideriamo piu' avanti e che viviamo ormai di tecnologia e di computer, riusciremo mai ad inventarla una macchina che sappia fare anche la grazia?